La tecnologia installata da Delo Dettmer affianca la flessografia per gestire basse tirature, personalizzazione e consegne rapide
La stampa digitale continua a ritagliarsi uno spazio crescente nel packaging flessibile, soprattutto quando entrano in gioco basse tirature, personalizzazione e tempi di consegna sempre più ridotti. È in questo scenario che si inserisce Fujifilm FP790, la soluzione sviluppata da Fujifilm per integrare la produzione digitale all’interno di ambienti tradizionalmente basati sulla flessografia.
Nel mese di maggio, partner e potenziali clienti hanno avuto l’opportunità di vedere la tecnologia in funzione presso Delo Dettmer Verpackungen GmbH & Co. KG, azienda tedesca specializzata nella produzione di imballaggi flessibili.
L’incontro ha permesso di osservare da vicino un modello produttivo ibrido, nel quale stampa flessografica e digitale vengono utilizzate in modo complementare per rispondere a esigenze differenti.
Digitale e flessografia in un unico modello produttivo
Delo Dettmer ha installato Fujifilm FP790 nel proprio stabilimento con l’obiettivo di affrontare la crescente domanda di lavori a bassa tiratura e con tempi di consegna rapidi, mantenendo al tempo stesso gli standard qualitativi e i requisiti normativi richiesti dalle principali applicazioni del packaging flessibile.
L’azienda ha scelto di continuare a utilizzare la flessografia per le produzioni ad alto volume, affidando invece alla stampa digitale i lavori più brevi, personalizzati o soggetti a frequenti variazioni.
Questa suddivisione consente di sfruttare i vantaggi economici di entrambe le tecnologie. La flessografia conserva la propria competitività sulle lunghe tirature, mentre il digitale elimina la necessità di produrre lastre e riduce i tempi di avviamento per le commesse più contenute.
Il risultato è un flusso produttivo più flessibile, capace di adattarsi alle richieste del mercato senza rinunciare all’efficienza.
Inchiostri base acqua per diversi supporti
Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore interesse durante l’evento è stato il comportamento degli inchiostri base acqua impiegati dalla FP790.
La tecnologia ha mostrato una resa uniforme sui diversi supporti normalmente utilizzati da Delo Dettmer nelle produzioni flessografiche. Un elemento importante per le aziende che intendono introdurre la stampa digitale senza modificare radicalmente materiali, applicazioni e processi già consolidati.
La qualità ottenuta sui vari supporti ha permesso ai partecipanti di valutare direttamente nitidezza, uniformità cromatica e coerenza dei risultati.
Per il packaging flessibile, la possibilità di stampare con inchiostri base acqua rappresenta inoltre un fattore rilevante in un mercato sempre più attento alla sicurezza, alla conformità normativa e alla sostenibilità dei processi.
Il valore di una dimostrazione in produzione
L’elemento centrale dell’incontro è stato la possibilità di vedere Fujifilm FP790 in un reale ambiente produttivo.
Le dimostrazioni e i campioni stampati hanno assunto un valore particolare proprio perché realizzati all’interno di uno stabilimento nel quale la tecnologia digitale opera quotidianamente accanto alla flessografia.
I visitatori hanno potuto confrontare in modo immediato le due modalità di produzione, osservandone la qualità, i tempi di lavorazione e l’organizzazione dei flussi.
Un confronto diretto che ha reso più chiaro il ruolo della stampa digitale: non necessariamente una sostituzione della flessografia, ma una tecnologia complementare da utilizzare dove può generare maggiore efficienza.
La configurazione ibrida consente infatti di assegnare ogni commessa al processo più adatto in funzione della tiratura, della complessità grafica, del livello di personalizzazione e della velocità richiesta.
Un tool per valutare la convenienza economica
A completare la giornata, Fujifilm ha presentato anche uno strumento commerciale sviluppato per valutare rapidamente il vantaggio economico della stampa digitale nel packaging flessibile.
Il tool permette di confrontare costi, tirature e caratteristiche delle commesse, aiutando le aziende a individuare il punto nel quale il digitale diventa più conveniente rispetto alla produzione tradizionale.
La valutazione economica rappresenta infatti un passaggio decisivo per chi considera l’introduzione di una nuova tecnologia. Non basta analizzare la qualità di stampa: occorre comprendere come il sistema possa inserirsi nel mix produttivo e quali lavori possano essere trasferiti al digitale con un reale beneficio.
L’esperienza di Delo Dettmer mostra come l’integrazione tra Fujifilm FP790 e flessografia possa offrire una risposta concreta all’evoluzione del mercato. La combinazione delle due tecnologie permette di conservare la produttività sulle grandi tirature e, allo stesso tempo, di gestire in modo più efficiente lavori brevi, personalizzati e urgenti.

