Grande interesse per le novità Durst presentate a Barcellona, dalla P5 500 TEX iSUB alla P5 350 CORE, fino alla piattaforma software Kyveris Sandbox
Durst Group chiude con un bilancio molto positivo la partecipazione a FESPA 2026, confermando il proprio ruolo di riferimento nel mercato della stampa digitale di grande formato. La manifestazione di Barcellona ha registrato una forte affluenza internazionale e un’attenzione crescente verso le nuove tecnologie, con un riscontro particolarmente significativo anche da parte del mercato italiano.
A sottolinearlo è Alberto Bassanello, Managing Director Durst Italia, che evidenzia la qualità dei contatti raccolti durante la fiera. «Siamo particolarmente soddisfatti per la quantità e la qualità di clienti italiani che hanno visitato il nostro stand», commenta. «Le numerose novità presentate a Barcellona hanno riconfermato Durst come punto di riferimento del settore in termini di innovazione, integrazione dei processi e visione industriale».
L’interesse registrato a FESPA conferma la crescente attenzione degli stampatori verso soluzioni capaci di combinare hardware, software, automazione e produttività in un unico ecosistema tecnologico.
P5 500 TEX iSUB per sublimazione e soft signage
Tra le soluzioni Durst che hanno suscitato maggiore interesse a FESPA 2026 spicca la P5 500 TEX iSUB, sistema di stampa dedicato alla sublimazione e al soft signage. La tecnologia è stata presentata come una soluzione di riferimento per qualità, sostenibilità e continuità produttiva.
«P5 500 TEX iSUB si è confermata tecnologia di riferimento per il mondo della sublimazione, sia in termini di qualità che di sostenibilità», spiega Bassanello. A Barcellona, il sistema è stato mostrato insieme al nuovo sistema di taglio industriale Hasler da 5 metri, pensato per completare il workflow e migliorare tempistiche, precisione e produttività.
Questa integrazione consente di ottimizzare il processo produttivo non solo nella sublimazione, ma più in generale nel mondo della stampa di grande formato in bobina. La combinazione tra stampa e taglio industriale risponde infatti alla richiesta del mercato di flussi più efficienti, automatizzati e capaci di garantire maggiore continuità operativa.

P5 350 CORE, accesso all’ecosistema Durst
Grande attenzione è stata riservata anche alla nuova P5 350 CORE, progettata da Durst come punto di accesso all’ecosistema P5. Pur nascendo come soluzione ideale per avvicinarsi alla piattaforma Durst, la macchina da stampa si distingue per un profilo tecnologico evoluto e competitivo.
«P5 350 CORE è stata indubbiamente tra le novità più attenzionate», prosegue Bassanello. «È una piattaforma estremamente competitiva, con caratteristiche molto evolute come i 10 canali configurabili dal cliente, un sistema di aspirazione ancora più potente e lampade LED che consentono applicazioni con liquid lamination ad alta velocità».
Durante FESPA, i visitatori hanno apprezzato in particolare il nuovo design e l’ottimizzazione dell’operatività. La P5 350 CORE raggiunge una produttività fino a 170 m²/ora per stampe di qualità, con velocità ancora superiori nella lavorazione di materiali meno delicati. Il sistema conferma così la strategia Durst orientata a combinare prestazioni industriali, flessibilità e continuità evolutiva della piattaforma.
Kyveris Sandbox porta automazione e intelligenza artificiale nel workflow
Tra gli highlight di FESPA 2026 c’è anche Kyveris Sandbox, la nuova piattaforma software sviluppata da Durst per mostrare in modo concreto le potenzialità dell’automazione avanzata e dell’intelligenza artificiale applicate alla produzione.
In un’area dedicata dello stand Durst, i visitatori hanno potuto assistere a simulazioni realistiche dei vantaggi offerti dalla piattaforma in termini di automazione dei processi, continuità produttiva ed efficientamento dei flussi di lavoro. L’obiettivo è consentire ai clienti di utilizzare le tecnologie 24/7, senza dover necessariamente potenziare l’organico e ottimizzando i costi complessivi.
«Abbiamo voluto trasformare la nostra visione in qualcosa di concreto e comprensibile», afferma Bassanello. «Oggi si parla molto di automazione e intelligenza artificiale, ma mostrare realmente come questi strumenti possano aiutare i clienti a ottimizzare il flusso di lavoro, utilizzare le tecnologie in modo continuativo e migliorare l’efficienza produttiva senza aumentare i costi del personale è un’altra cosa».
Kyveris si inserisce in questa prospettiva: non limitarsi a governare la stampante, ma gestire l’intero processo produttivo. Una visione che amplia il concetto di tecnologia di stampa, trasformandolo in un ecosistema integrato in cui software, automazione e controllo dei dati diventano parte centrale della competitività industriale.

Un ecosistema integrato per la stampa digitale
La partecipazione di Durst Group a FESPA 2026 conferma la direzione intrapresa dall’azienda: sviluppare soluzioni integrate per la stampa digitale industriale, capaci di rispondere alle esigenze di produttività, flessibilità e sostenibilità del mercato.
Dalla P5 500 TEX iSUB alla P5 350 CORE, fino a Kyveris Sandbox, Durst ha presentato a Barcellona una visione in cui macchina da stampa, finitura, automazione e software dialogano all’interno di un unico workflow. Un approccio che guarda oltre la singola tecnologia e punta a offrire agli stampatori strumenti concreti per rendere la produzione più efficiente, continua e competitiva.
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