A FESPA Global Print Expo 2026 il mercato dei supporti per wide format mantiene i trend in corso e alza l’asticella. Dopo la forte spinta del 2025 su PVC-free, bio-based, tessili riciclati e materiali più facili da posare e rimuovere, il tema centrale diventa oggi l’integrazione tra supporto, processo produttivo, installazione, durata e fine vita.
Nel mondo della stampa di grande formato, saper stampare, applicare, manutenere e dismettere un materiale in modo ripetibile e sostenibile sta diventando un fattore competitivo importante quanto la produttività dei sistemi di stampa. Il passaggio dal PVC a film alternativi, carte tecniche, supporti tessili riciclati o nonwoven resta centrale, ma da solo non basta più a determinare l’evoluzione del mercato. Le novità viste a FESPA Global Print Expo 2026 e negli eventi correlati confermano una tendenza già emersa nel 2025: il supporto flessibile va valutato sempre più come un sistema tecnico, fatto di facestock, coating, adesivo, liner, compatibilità con gli inchiostri UV, Latex, eco-solvent e sublimazione, comportamento in finitura, facilità di posa e rimozione. Per stampatori e converter questo cambio di prospettiva è determinante, perché il costo reale di un materiale non coincide con il prezzo al metro quadro. Incidono gli scarti, i tempi di installazione, il rischio di dover ristampare, la stabilità dimensionale, la pulizia della rimozione e la possibilità di proporre al cliente finale una soluzione documentabile sul piano ambientale.
Dal 2025 al 2026: continuità, ma con un cambio di maturità
Il 2025 era stato l’anno della grande accelerazione sui materiali alternativi: film autoadesivi non-PVC, supporti bio-based, materiali tecnici in poliestere riciclato, nonwoven per la decorazione delle pareti, materiali funzionali per vetri, controllo solare e protezione vernice. Il 2026 rafforza questa tendenza. Il punto centrale non è più soltanto se un supporto sia PVC-free, ma se funzioni nel processo produttivo, con la tecnologia di stampa, il finishing e le condizioni reali di installazione. Le nuove piattaforme presentate a FESPA 2026, dalle soluzioni Latex alle più recenti eco-solvent per signage, spingono ulteriormente in questa direzione: macchine più produttive e stabili che richiedono materiali altrettanto controllabili. Un supporto sostenibile ma instabile in asciugatura, difficile da profilare o problematico in laminazione, rischia di generare più scarti di quanti ne prometta di eliminare.
Film autoadesivi: sostenibilità, posa e rimozione
Nel mondo dei film autoadesivi il tema dominante resta la riduzione del PVC, ma con un’attenzione sempre più forte alla gestione della posa. 3M rappresenta questa evoluzione con Envision Print Film PL50mC, un film di nuova generazione con quota bio-based dichiarata e adesivo ultra-rimovibile privo di solventi: le tecnologie Comply e Controltac rispondono alla richiesta degli applicatori di ridurre bolle, errori, tempi di posa e rischi in fase di rimozione.
Il punto non è solo ambientale, ma anche economico: un materiale che si applica e si rimuove più facilmente riduce il costo totale della commessa. Anche ORAFOL conferma il peso crescente della processabilità: con ORACAL 970RA+ e le varianti ProSlide, il car wrapping e il color change si spostano verso soluzioni più facili da riposizionare, mentre ORAJET 3164 High Opacity e ORAJET 3162 High Opacity Removable rispondono all’esigenza tipica del retail e delle campagne temporanee di coprire vecchie grafiche o superfici difficili con un solo passaggio, riducendo tempi e preparazioni. L’opacità elevata diventa così una leva di efficienza, non solo una caratteristica visiva.
Avery Dennison, con DOL 7460, porta l’attenzione sulla laminazione. Un overlaminate privo di PVC e di solventi, in poliuretano, pensato anche per il wrapping stampato che dimostra che la sostenibilità del film non può essere separata da quella dello strato protettivo: la laminazione fa parte del sistema, protegge, stabilizza e contribuisce alla performance ambientale complessiva. Metamark, società parte di UPM Raflatac, consolida la propria offerta su gamme prive di PVC, ftalati e cloro, con attenzione alla conformità REACH e RoHS e alla riciclabilità attraverso il programma MetaStream.
La tecnologia MetaScape, basata su microcanali per facilitare l’installazione, conferma che il valore non sta solo nella composizione del film, ma nella sua applicabilità – così come le soluzioni high-tack per superfici difficili come PP, PE e ABS, sempre più richieste per applicazione di interior, visual merchandising e applicazioni su plastiche tecniche. In fiera l’azienda ha lanciato anche una nuova formulazione di MetaCast MDC XR Cast Printable Vehicle Wrap Film con l’XR Adhesive System. Neschen conferma un’altra linea di tendenza, quella del supporto adesivo facile da posare, riposizionabile e integrato con il finishing.
Le soluzioni PP prive di PVC e la tecnologia Easy Dot, basata su adesivo a punti, rispondono alle esigenze di campagne indoor, retail e promozioni temporanee dove la rapidità di installazione è decisiva, mentre la collaborazione con ATP su adesivi a base acqua e privi di solventi rafforza una visione integrata, in cui materiale, adesivo, laminazione e montaggio lavorano insieme.
Window graphics, perforati e film funzionali
Nel segmento delle grafiche per vetro, Contra Vision Advance resta un caso significativo. Il passaggio a un perforato privo di PVC su base PET non è solo un esercizio di sostituzione del materiale: la presenza della tecnologia Grayliner, pensata per evitare delaminazioni con sistemi Latex ad alte temperature, evidenzia un punto chiave per il 2026, il liner è parte della prestazione. Se si separa, si imbarca o non regge il processo termico, l’intero lavoro diventa scarto.
La durabilità on-window dichiarata fino a tre anni e le diverse percentuali di trasparenza rendono questi materiali adatti a retail, transit advertising e vetrine commerciali, ma con limiti da non ignorare, come l’utilizzo su vetri curvi. Anche questo è un segnale di maturità: il materiale evoluto non viene più presentato come universale, ma come soluzione precisa per condizioni applicative definite. ORAFOL lavora su più fronti: solar control con ORAGUARD HelioShield, wrap più facile con ORACAL 970RA+ e ProSlide, film stampabili high opacity per coprire vecchie grafiche e velocizzare campagne temporanee. La strategia è ridurre il numero di passaggi, semplificare la posa, migliorare la copertura e diminuire il rischio di errori applicativi.
UPM lavora sullo stesso terreno con Omega Skinz PPF e i propri window film, progettati per un’applicazione, rimozione e in alcuni casi riapplicazione più semplice: la reversibilità diventa un criterio progettuale, e per gli stampatori significa poter proporre soluzioni meno rischiose in fase di manutenzione e sostituzione.

Carte, nonwoven e wallcovering per un décor industriale
L’interior decoration stampabile è uno dei segmenti più dinamici. Qui il supporto non deve soltanto essere sostenibile, ma garantire resa estetica, stabilità, facilità di posa e rimozione controllata. UPM ha ampliato il proprio racconto oltre il perimetro tradizionale dei label materials, portando Forest Print, media cartaceo privo di PVC per il grande formato, e DecorEase, nonwoven per wall decoration con applicazione e rimozione semplificate.
Interessante la logica ibrida: carta, nonwoven e film tecnici entrano nello stesso ecosistema di soluzioni per comunicazione e décor. Ahlstrom, con WallStar Digital, si muove nella stessa direzione: i nonwoven per wallcovering digitali rispondono alla necessità di ridurre la complessità produttiva e ampliare la compatibilità con diverse tecnologie di stampa. Per chi lavora in interior decoration, hotel, retail o allestimenti temporanei, poter gestire un supporto stabile su più piattaforme significa semplificare i profili, standardizzare i limiti di inchiostrazione e ridurre i tempi di avviamento.
Kavalan, storicamente associata ai banner privi di PVC, estende il proprio approccio al wallcovering con Gecko: la compatibilità con inchiostri Latex e UV, le larghezze fino a 5 metri e la disponibilità di versioni self-adhesive confermano la crescita di un décor temporaneo e professionale, pensato per eventi, retail e interior di rapida trasformazione. Il messaggio è chiaro: il materiale green deve installarsi come un prodotto professionale, non come un compromesso.

Tessili tecnici e soft signage, maggiore specializzazione
Il soft signage continua a spostarsi verso materiali sempre più specializzati. Berger Textiles offre Ghost, Shade, Barrier e la gamma EVO che rispondono a funzioni diverse, dal block-out per retroilluminati e lightbox al banner opaco privo di PVC, fino ai materiali perforati per ventilazione e alle alternative più sostenibili alle reti in PVC. La gamma EVO, basata su filati riciclati certificati GRS, mostra la volontà di trasformare il riciclato da opzione a standard di gamma.
La soluzione priva di PVC di Heytex è realizzata in materiale riciclato e con compensazione CO2 opzionale: l’assenza di ftalati e metalli pesanti, l’impiego di filati interamente riciclati secondo GRS 4.0 e una riduzione dichiarata della carbon footprint fino al 62% rispetto al poliestere vergine sono elementi rilevanti. Ma per la produzione il dato più interessante è a larghezza seamless fino a 505 cm: per chi realizza grandi superfici, teli e fondali, ridurre le cuciture significa abbattere tempi di confezione e possibili difetti estetici. Endutex porta nel settore dei tessuti tecnici rivestiti un approccio particolarmente strutturato alla sostenibilità misurabile.
La linea BIOTEX, con tessuti in filato interamente riciclato PES e coating bio-based o bio-attributed, introduce dati comparativi utili: Biotex 300 GW dichiara un risparmio del 29% di emissioni CO2 rispetto ad alternative equivalenti prive di PVC, Biotex Banner una riduzione del 30% rispetto ai banner PVC standard, mentre Biotex Mesh e Biotex Floor arrivano rispettivamente al 35% e al 65%.
È un salto importante, perché sposta la comunicazione dal generico eco-friendly a dati LCA cradle-to-gate e confronti più verificabili. PONGS conferma l’evoluzione dei tessili verso applicazioni come block-out, backlit e display: supporti progettati per risolvere problemi specifici di opacità, diffusione luminosa, uniformità, flessibilità e resa cromatica. Una specializzazione destinata a crescere, perché lightbox, cornici tessili, stand fieristici e retail richiedono materiali prevedibili e replicabili.
Sostenibilità verificabile come nuovo criterio competitivo
La parola sostenibilità resta centrale, ma nel 2026 va maneggiata con più precisione. PVC-free, bio-based, riciclato, riciclabile, solvent-free e carbon reduced non sono sinonimi, e ogni claim va letto nel suo perimetro reale. Un materiale privo di PVC può essere difficile da riciclare se combina troppi strati incompatibili; un tessile riciclato ha una filiera più credibile se accompagnato da certificazione GRS; un coating bio-based riduce l’impronta di carbonio, ma va capito se il dato riguarda l’intero prodotto o solo una componente; un adesivo solvent-free migliora il profilo ambientale, ma deve garantire anche prestazioni di posa e rimozione.
Per questo i casi più interessanti sono quelli che pubblicano percentuali, confronti, dati LCA o programmi di recupero: Endutex, Heytex, Metamark e Berger Textiles mostrano che il mercato si sta muovendo verso claim più misurabili. Il passo successivo sarà la riciclabilità reale, non solo dichiarata ma sostenuta da circuiti di raccolta, selezione e compatibilità dei materiali.

Le novità di prodotto
3M conferma il ruolo dei film non-PVC e bio-based ad alta facilità applicativa. Envision Print Film PL50mC resta un riferimento per grafiche temporanee, veicoli e superfici lisce, con focus su adesivo ultra-rimovibile, posa anti-bolla e riduzione del rischio in rimozione. Oltre a Envision le gamme di riferimento per la comunicazione visiva e il wrapping sono: 3M Wrap Film Serie 2080 per il cambio colore e il car wrapping, 3M Print Wrap Film IJ280 per grafiche stampate ad alte prestazioni, abbinabile al laminato 3M Gloss Wrap Overlaminate 8428G, le soluzioni 3M Paint Protection Film / Scotchgard Paint Protection Film Pro Series per la protezione della carrozzeria, oltre ai film architettonici 3M DI-NOC Architectural Finishes e alle soluzioni per vetro 3M FASARA Glass Finishes.

HEXIS conferma il suo posizionamento nel segmento dei film adesivi per visual communication, wrapping, protezione e decorazione. Il produttore francese resta un riferimento per film cast, calandrati, laminazioni, materiali per intaglio, car wrapping, protezione superfici e soluzioni per personalizzazione. Tra le novità principali spiccano SKINTAC HXONE Super Gloss per il car wrapping, le soluzioni PPF BODYFENCEX, BODYXFAST, BFBLACKM, DFENCEONEX e DFENCEXTREM, oltre a CANDYFENCE CF001 e NANO SERUM per protezione e detailing. Per la comunicazione visiva sono stati evidenziati HXLT200 LEAF TACK, HX100RTRF riflettente stampabile ed EASY2MOVE riposizionabile, mentre per architettura e decorazione hanno trovato spazio SKYLINE, HEXGLASS, HEXPERIENCE, HEXPRESSION e HOLESHOT HEX’TREM.
Per il grande formato / visual communication, la novità più rilevante di Fedrigoni Self-Adhesives è F-Jet Natural Fibers, materiale autoadesivo non PVC per applicazioni indoor di breve periodo. È sviluppato con frontale in carta da fibre naturali riciclate post-consumo ed è pensato come alternativa ai tradizionali film monomerici in PVC per pubblicità indoor, vetrine, pannelli promozionali e comunicazione nel punto vendita. Accanto a questa soluzione, Fedrigoni sta rafforzando il posizionamento della propria offerta Graphics per la visual communication, con materiali autoadesivi per stampa digitale grande formato, wrapping, serigrafia e taglio plotter come Ri-Jet per la stampa inkjet grande formato, compatibile con solvente, eco-solvente, UVgel, UV e Latex, Ri-Mark per il taglio plotter, oltre alle soluzioni per comunicazione indoor e outdoor, vetrine, pareti, veicoli e campagne promozionali.
Neschen ha ampliato la gamma PVC-free con i supporti autoadesivi print PP MR L-UV e print PP MR L-UV air-matrix. Sono film in polipropilene bianco opaco da 60 micron, pensati come alternativa ai film monomerici in PVC per event graphics, fiere, indoor signage, retail e campagne promozionali. La versione air-matrix facilita l’applicazione grazie alla tecnologia che aiuta a ridurre bolle e difetti di posa.
Nel contesto di gamma restano centrali anche le soluzioni easy dot®, con adesivo puntiforme per applicazioni rapide, riposizionabili e senza bolle, ideali per retail display, trade show e interior decoration, insieme ai materiali Neschen per stampa, FESPA 2026 Neschen era presente con ATP adhesive systems nell’area Media & Substrates, confermando il focus su materiali per applicazioni grafiche. Berger Textiles porta avanti la specializzazione dei tessili: Ghost, Shade, Barrier ed EVO rispondono a esigenze di block-out, opacità, ventilazione, riciclato certificato e soft signage più sostenibile. Xtend, tessuto stretch a 4 vie sviluppato per applicazioni display premium e soft signage ad alte prestazioni.
È pensato per adattarsi a strutture complesse, mantenendo stabilità, flessibilità e qualità visiva, quindi indicato per sistemi espositivi, frame, installazioni sagomate e allestimenti dove il tessuto deve seguire forme non convenzionali. Berger ha comunicato anche il rinnovamento di be.tex® Roll-Up, materiale per sistemi roll-up e display promozionali, mentre tra le gamme da citare per il soft signage restano Samba®, storico tessuto benchmark dell’azienda, be.tex® Lumina per light box, e le famiglie applicative dedicate a light box, banner, display frame system, flag, stretch, outdoor, floor e opaque. Brett Martin offre dai supporti flessibili ai substrati plastici per display, signage e stampa digitale, utili soprattutto quando il grande formato si sposta su applicazioni ibride tra roll-to-roll e flatbed.
A FESPA 2026 l’azienda ha valorizzato, attraverso partner approvati, materiali come Foamalux Light, Foamalux Eco, Marlon, Marcryl e Marpet-g. Il punto rilevante per gli stampatori è la compatibilità con stampa diretta, taglio e lavorazioni di finitura: pannelli leggeri, lastre in policarbonato, acrilico o PETg diventano complementari ai materiali flessibili quando la comunicazione visiva richiede display rigidi, elementi sagomati, strutture promozionali e applicazioni di lunga durata. La novità per MehlerHeytex, è l’evoluzione della gamma sostenibile ecotex®, proposta per applicazioni indoor e outdoor come alternativa ai banner tradizionali in PVC. La linea comprende soluzioni PVC-free, senza ftalati, leggere, saldabili e disponibili fino a 505 cm di larghezza senza giunte; tra i prodotti citabili ci sono ecotex ® frontlit B1, ecotex® mesh-R B1 e decoflex-R con filati riciclati.
Il focus è quindi su materiali per large format printing, banner, mesh, frontlit, soft signage e decorazione indoor, con attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale: secondo le fonti di settore, il portfolio ecotex® è realizzato con filati riciclati GRS 4.0, privo di PVC, ftalati e metalli pesanti, e consente una riduzione dell’impronta carbonica fino al 62% rispetto al poliestere vergine convenzionale. Endutex si distingue per l’approccio LCA e per la linea BIOTEX.
I dati di riduzione CO2 su banner, mesh, floor e coated textiles offrono argomenti tecnici e commerciali più solidi. È una delle direzioni più interessanti del mercato: passare da claim ambientali generici a confronti documentati, utili sia al procurement sia alla comunicazione verso brand owner e agenzie. Una delle novità più interessanti di PONGS è Softimage Creaseless Premium reLife®, tessuto per visual marketing e display premium, disponibile fino a 320 cm e stampabile sia UV sia DyeSub. È pensato per display tessili, comunicazione retail e allestimenti dove servono resa cromatica, continuità visiva e stabilità del materiale. Nel contesto di gamma restano centrali i tessuti PONGS per large format printing, shop design, stage & event, interior, decoration e display applications, con soluzioni per soft signage, lightbox, pareti, soffitti e pannelli.
Tra i prodotti per la visual communication rientra anche Softimage Contrast, tessuto blockout PVC-free e ignifugo con retro nero, disponibile fino a 505 cm, adatto quando è necessario impedire il passaggio della luce e mantenere contrasto e leggibilità dell’immagine. Ahlstrom presidia due aree strategiche: wallcovering digitali e materiali di processo per sublimazione e protezione. WallStar Digital ed EcoJet Protection Tissue dimostrano il valore dei nonwoven e dei supporti tecnici intermedi.
Nel décor stampabile, il nonwoven è sempre più interessante perché unisce stabilità, facilità di posa e compatibilità con diverse tecnologie digitali. Kavalan estende il proprio posizionamento PVC-free dal banner al wallcovering. Gecko conferma la crescita del décor stampabile, soprattutto per ambienti temporanei, retail e interior personalizzati. Anche in questo caso il materiale sostenibile deve comportarsi come un prodotto professionale: stampabile, installabile, stabile e coerente con le esigenze del progetto.

