Dalla nobilitazione alla piega e incolla, le nuove tecnologie live durante l’open house del 14 e 15 maggio dedicata alla cartotecnica digitale
Lo scorso 15 maggio abbiamo partecipato all’open house organizzata da Ikonix, un appuntamento che ha permesso di vedere dal vivo una serie di soluzioni dedicate al confezionamento digitale e alla produzione di packaging in brevi tirature. Durante la giornata, l’azienda ha mostrato in funzione tecnologie sviluppate per semplificare lavorazioni tradizionalmente considerate complesse, come piega e incolla, fustellatura e nobilitazione, rendendole accessibili anche a realtà che fino a oggi si sono affidate esclusivamente a fornitori esterni.
“Il filo conduttore delle soluzioni che abbiamo mostrato in questa due-giorni tecnologica è la semplicità d’uso” ha spiegato Paolo Todeschini Sales Manager Graphics di Ikonix. “I sistemi sono progettati per essere utilizzati anche da operatori senza una lunga esperienza specifica nel mondo della cartotecnica, in linea con le esigenze della stampa digitale e con un mercato caratterizzato da micro tirature, cambi lavoro frequenti e crescente necessità di flessibilità”.
Una piega e incolla pensata per le piccole tirature
Tra le novità presentate spicca APR Solutions Mini Box, ultima arrivata nella gamma dedicata alle lavorazioni piega e incolla per piccole tirature. Si tratta di una soluzione pensata per produzioni limitate – come astucci, fascette e lavorazioni con due pieghe e un punto colla – che consente di gestire internamente attività tradizionalmente affidate a terzisti.
“La logica alla base della macchina è quella di semplificare al massimo il processo: i settaggi meccanici sono ridotti al minimo indispensabile e il cambio lavoro avviene in tempi estremamente rapidi” ha specificato Andrea Albanese Direttore Commerciale di Ikonix. “Proprio per questo è stata sviluppata pensando al mondo della stampa digitale, dove le commesse possono essere di poche centinaia di pezzi e richiedono continui cambi formato e impostazioni”.
L’obiettivo è permettere anche a realtà prive di esperienza specifica nella piega e incolla di internalizzare questo tipo di lavorazioni senza dover affrontare investimenti e complessità tipiche delle linee industriali tradizionali. Se da un lato il mondo della piega e incolla comprende applicazioni molto più evolute – come fondi automatici o lavorazioni speciali – per le quali esistono linee modulari di grandi dimensioni, questa soluzione rappresenta invece un punto di ingresso semplice e immediato per chi vuole iniziare a produrre packaging in autonomia.

Fustellatura digitale: semplicità e rapidità produttiva
La stessa filosofia viene applicata anche alla fustellatura digitale. Per anni, infatti, lavorazioni come sagomature, mezzo taglio ed etichette sono state esternalizzate presso aziende di servizio. Oggi, grazie a sistemi sempre più automatizzati, è possibile riportare queste attività all’interno dell’azienda.
In questo contesto si inserisce DSM 1000 di Duplo, progettata per rendere la fustellatura semplice e accessibile anche a chi non possiede competenze specifiche nel packaging. La macchina è completamente automatizzata e condivide diverse componenti con altri sistemi sviluppati per il finishing digitale, compreso il mettifoglio derivato dal mondo delle multifunzioni.
“Il vantaggio principale è che non serve più un operatore dedicato esclusivamente al packaging: lo stesso addetto che segue le attività di stampa può utilizzare anche la fustellatrice” ha aggiunto Todeschini “Un aspetto particolarmente importante in una fase storica in cui il settore fatica a trovare manodopera specializzata e in cui molte tecnologie tradizionali risultano ormai obsolete o non più adeguate agli standard di sicurezza attuali”.
La macchina è stata sviluppata proprio per semplificare un lavoro storico come la fustellatura, reinterpretandolo però in chiave moderna e digitale. Non è pensata per grandi produzioni industriali, ma per tirature limitate e cambi lavoro continui, tipici del mondo digitale.
Nel caso di DSM1000, ad esempio, il cambio lavorazione e il cambio fustella avvengono nell’ordine di pochi minuti, contro i lunghi tempi richiesti dalle vecchie pianocilindriche o dalle tradizionali macchine a stella. Questo significa riduzione degli sprechi, meno scarti carta, maggiore velocità produttiva e minore necessità di competenze altamente specialistiche.
Dal foglio stampato al packaging finito
La dimostrazione pratica ha mostrato il funzionamento completo del flusso produttivo: il foglio stampato entra nella macchina ancora steso e viene successivamente fustellato in funzione della matrice caricata. L’applicazione può riguardare packaging, etichette vino o qualsiasi prodotto che richieda una forma non regolare.
Nel caso specifico mostrato durante la dimostrazione, il foglio era stato precedentemente stampato e nobilitato con DDC 8000, sistema dedicato alla nobilitazione digitale con vernice UV spessorata e foil a freddo.
“Questa soluzione consente di applicare vernici UV ad alto spessore sia su supporti plastificati sia non plastificati, con la possibilità di integrare foil oro, argento o altri colori metallizzati localizzati” ha continuato Albanese “Una delle caratteristiche distintive della macchina è la capacità di lavorare su formato 58,5 x 106 cm a una velocità di 1.500 fogli/ora, con registro completamente automatico e applicazione simultanea di vernice e foil”.
La vernice può raggiungere differenti livelli di spessore e la macchina si distingue anche per la compattezza rispetto ad altri sistemi concorrenti presenti sul mercato. Ridotti anche i consumi energetici e i costi di manutenzione, elementi che contribuiscono a renderla particolarmente interessante per aziende che desiderano avvicinarsi alla nobilitazione digitale industriale senza affrontare investimenti eccessivamente onerosi.
DDC 8000 rappresenta inoltre l’evoluzione in grande formato della versione più compatta già ampiamente diffusa sul mercato italiano. Un aspetto particolarmente sottolineato durante l’open house riguarda l’affidabilità del sistema: dal 2017 a oggi sono state installate quasi 200 teste di stampa senza che fosse necessaria alcuna sostituzione, a conferma della solidità della tecnologia.

Packaging digitale sempre più integrato
Il flusso mostrato durante l’open house Ikonix evidenzia chiaramente la logica integrata della produzione digitale di packaging: prima la stampa, poi la nobilitazione e infine la fustellatura, fino ad arrivare al prodotto finito pronto per il confezionamento.
Una direzione sempre più strategica per il mercato della stampa digitale e della cartotecnica, soprattutto in un contesto in cui personalizzazione, basse tirature e tempi di consegna rapidi stanno ridefinendo il modo di produrre packaging.
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