A Limena (PD) la terza generazione in azienda guida oggi la trasformazione di Multistampa, passata dalle origini artigiane alla stampa digitale di etichette con HP Indigo Digital Press 6K, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e cultura d’impresa
Non tutte le cosiddette “garage company”, diventate realtà consolidate con una forte identità e progetti ambiziosi per il futuro, si trovano in luoghi blasonati come la Silicon Valley. Soprattutto nel nostro Bel Paese, se ne incontrano diverse semplicemente lasciando l’autostrada e avventurandosi tra tranquilli paesi di provincia. Si svolta l’angolo, si imbocca una strada secondaria e ci si trova difronte a un sito industriale, ben inserito nel paesaggio e con annessa la casa di famiglia. È il caso di Multistampa, produttore di etichette con sede a Limena (PD).
«La storia di Multistampa secondo me è bellissima», racconta Daniele Lelli, co-titolare dell’azienda e rappresentante della terza generazione alla sua guida. A fondarla furono Maria Luisa – per tutti Marisa – la nonna di Daniele, e suo fratello Giampaolo, già stampatore. «Sono partiti nel garage di casa, come tante delle piccole e medie imprese italiane. Era il 1978, da lì, anno dopo anno, hanno cominciato a servire il territorio».
Il valore delle origini
Ed è proprio Marisa ad accoglierci al nostro arrivo, affacciandosi al balcone dell’abitazione attigua all’ingresso dell’azienda e regalandoci un ampio sorriso. Una presenza, la sua, sebbene non più attiva in azienda, sempre vigile e disponibile a sostenere le fatiche dei famigliari e dei dipendenti che di fatto sono anch’essi parte del nucleo di affetti.
In origine la composizione della sala stampa era quella classica delle aziende partite in quell’epoca: una Stella, una piano-cilindrica e un tagliacarte. Si stampavano carta intestata, buste, biglietti da visita… Chi avrebbe immaginato all’epoca che neanche cinquant’anni dopo sarebbe entrato in azienda un gioiello tecnologico del calibro di HP Indigo 6K? È proprio questo il motivo della nostra visita a Multistampa, per vedere in azione l’ultima arrivata in azienda e per scoprire a quali nuovi sviluppi di business è destinata.
Dal modulo continuo all’etichetta
Mano a mano che il mercato chiedeva nuove applicazioni, Multistampa seguiva l’evoluzione della domanda: dal modulo continuo fino alle etichette, passando per una Müller Martini acquistata già nel 1990 e dotata di un accessorio per lavorare l’autoadesivo, segnale, riletto oggi, di una direzione già tracciata.
Il passaggio definitivo al mondo del labeling è arrivato progressivamente. «Cinque o sei anni fa abbiamo dismesso l’ultima macchina a modulo e siamo diventati un etichettificio a tutti gli effetti», spiega Daniele. Una transizione importante, in quanto l’azienda per lungo tempo ha lavorato soprattutto come terzista per tipografie ed etichettifici, costruendo la propria reputazione tra i colleghi oltre che sul mercato diretto.
Oggi, come ulteriore step, Multistampa guarda al packaging con una visione più ampia. Le etichette restano il core business, ma l’azienda ha introdotto anche la produzione di sleeve e sta considerando concretamente di approcciare la cartotecnica, in particolare l’astuccio. «L’obiettivo è offrire ai clienti un servizio integrato in grado di coordinare allineare materiali e finiture, coordinando etichetta e confezione», spiega Lelli. Non solo per agevolare i clienti proponendosi come unico interlocutore per una gamma più ampia di prodotti, ma per dare coerenza visiva e valore percepito anche a produzioni di brevi tirature. Proprio come quelle di cui Daniele ci mostra con soddisfazione alcuni sample realizzati proprio con tecnologia HP Indigo.
La terza generazione e il coraggio di cambiare
Daniele Lelli entra stabilmente in azienda nel 2019, dopo aver ricoperto un ruolo commerciale in Lindt, dove si è occupato dello sviluppo di nuovi business. Un’esperienza che oggi si riflette nel modo in cui il giovane imprenditore interpreta il mercato: non solo in produzione, ma dal punto di vista della visione strategica, del posizionamento, e della capacità di immaginare nuove applicazioni.
Il suo arrivo in Multistampa coincide con una fase di trasformazione profonda: la visita a Labelexpo Europe 2019 da parte del management ha, infatti, rappresentato per l’azienda una pietra miliare. «Dal livello delle macchine presenti in fiera ci siamo resi conto che il nostro mondo stava cambiando radicalmente», ricorda Lelli.
Da quel momento ha auto inizio un percorso accelerato di rinnovamento tecnologico che ha previsto l’investimento in un nuovo sistema di stampa all’anno ma anche l’ampliamento della struttura fino a raddoppiare i metri quadri dell’area produttiva. Una sfida imprenditoriale che Daniele porta avanti lavorando fianco a fianco con la madre Annita Guadagnin, anima amministrativa dell’azienda, e con lo zio Alessandro, con cui condivide la spinta all’evoluzione continua, la determinazione e la visione strategica.
«In cinque anni Multistampa si è trasformata completamente», racconta «Abbiamo messo in atto una strategia che ha richiesto notevoli investimenti non solo finanziari ma anche emotivi e in motivazione dell’intero team aziendale». Un’evoluzione che ha coinvolto al contempo l’approccio al metodo di lavoro, richiedendo di passare dall’organizzazione della produzione basata esclusivamente sui processi offset tradizionali a una nuova impostazione dei flussi e dei tempi dettati dall’arrivo della tecnologia HP Indigo.
Proprio nel momento in cui Daniele entra nel dettaglio sul tema dell’aggiornamento tecnologico in azienda, compare Annita: inizialmente non sembra volersi fermare ma poi prende posto al tavolo con noi e si lascia coinvolgere nella conversazione. Con la sua grinta e grande schiettezza ci espone il suo punto di vista del racconto. Quello di un’imprenditrice appassionata ma con il compito di far sì che ogni investimento sia inserito in un piano industriale studiato nel dettaglio.
«Mi capita di fare la parte di chi frena gli entusiasmi, ma il mio ruolo è garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda» aggiunge Annita, che ammette di lasciarsi coinvolgere dagli stimoli positivi quando una nuova tecnologia dopo le valutazioni del caso arriva in azienda.
HP Indigo Digital Press 6K: una nuova visione strategica
Il rapporto tra Multistampa e HP Indigo inizia tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, con l’installazione di una HP Indigo 6900, poi sostituita dalla nuova HP Indigo Digital Press 6K. Un passaggio che conferma quanto il digitale sia diventato centrale nella strategia dell’azienda, non solo come tecnologia produttiva, ma come vero abilitatore di nuove opportunità.
Per Daniele Lelli, infatti, HP Indigo non è semplicemente una macchina da stampa: è uno strumento capace di ampliare il campo del possibile. Permette di offrire ai grandi brand personalizzazione, versioning e rapidità di risposta, ma offre le stesse opportunità anche ai piccoli artigiani che vogliono presentarsi sul mercato con la cura, la qualità e la forza comunicativa di una grande industria.
Un esempio concreto è il progetto sviluppato con un artigiano del territorio intenzionato a lanciare una nuova linea di biscotti. «Una piccola realtà che vuole rendere preziosa la sua linea di prodotti ha potuto realizzare il suo progetto grazie ad HP Indigo 6K che ci ha permesso di personalizzare il pack a 360 gradi, in una tiratura iniziale tra i 500 e i 1.000 astucci» spiega Lelli.
È in questa capacità di democratizzare l’accesso alla qualità e alla personalizzazione che la HP Indigo 6K diventa per Multistampa una leva competitiva. La macchina consente di gestire basse tirature, sperimentazioni, varianti grafiche e progetti ad alto valore aggiunto, offrendo soluzioni flessibili sia ai clienti diretti sia ai partner terzisti. Il digitale, così, non sostituisce semplicemente una tecnologia precedente: cambia il modo di pensare il prodotto, il servizio e la relazione con il cliente.
Il valore delle persone
Nel racconto di Lelli, l’investimento tecnologico non è mai separato dal valore delle relazioni. Naturalmente le prestazioni della macchina rappresentano un aspetto, «ma conta altrettanto il fornitore che diventa partner condividendo con noi i progetti, sostenendo la crescita per rispondere con tempestività alle richieste dei clienti e contribuire alla soluzione dei problemi».
In questa prospettiva, i service e l’assistenza sono un elemento essenziale, soprattutto nel digitale, dove reattività e continuità produttiva sono decisive. «HP ha un servizio incredibilmente efficiente. Le nostre macchine non si sono mai fermate: è così che la tecnologia digitale si pone concretamente a supporto del nostro business in modo rapido e dinamico».
Parlando delle persone in azienda prosegue «quando sono arrivato eravamo in 14, ora siamo in 36. Un’evoluzione che ha cambiato non solo la capacità produttiva, ma anche il modo di gestire l’azienda. La crescita porta con sé nuove responsabilità: delegare, organizzare, motivare e ascoltare. Daniele ne parla con trasparenza: «Una delle principali sfide per le aziende come la nostra è trovare il giusto modo per comunicare con le persone e per motivarle facendo crescere un team coeso».
In Multistampa ci sono collaboratori presenti da oltre trent’anni: persone che hanno visto Daniele da bambino correre tra i reparti. «La metà dei miei collaboratori, prima di farsi guidare da me, mi ha cresciuto», racconta. Diventare il punto di riferimento per chi è stato a lungo un esempio è un passaggio delicato, ma anche una forza. La continuità dell’azienda è radicata in una comunità di persone che ne ha attraversato le trasformazioni e che oggi continua a esserne protagonista.
Sostenibilità come forma mentis
La crescita di Multistampa riguarda anche la sostenibilità, vissuta non come slogan, ma come percorso quotidiano. L’azienda si è data l’obiettivo di avvicinarsi alla carbon neutrality nel più breve tempo possibile, con un traguardo ideale fissato alla fine del 2026, che Lelli stesso definisce ambizioso.
Grazie all’ampliamento dello stabilimento, Multistampa produce oggi oltre il 50% della propria energia attraverso pannelli fotovoltaici. Anche la filiera degli acquisti viene letta in chiave sostenibile: l’azienda chiede ai fornitori di inviare le materie prime dai magazzini più vicini disponibili, riducendo le distanze e programmando meglio le forniture.
Accanto alle scelte industriali ci sono progetti dal forte valore simbolico e territoriale. Insieme all’amministrazione comunale, Multistampa dona ogni anno dona un albero a ogni bambino e bambina nuovi nati e lo pianta in un parco pubblico. Sta inoltre lavorando alla realizzazione di un apiario vicino al sito produttivo, in collaborazione con i vicini, per creare un ambiente adatto alle api e trasformare il miele in un veicolo di comunicazione della sostenibilità.
Il progetto ha anche un nome evocativo: “Multi miele”, gioco di parole che richiama Multistampa e racconta la volontà di fare della sostenibilità una storia condivisa con clienti, fornitori e partner. «L’ape sarà il nostro veicolo comunicativo sulla sostenibilità», spiega Lelli.
Piccole gocce, grandi cambiamenti

Nel pensiero di Daniele, la sostenibilità è fatta di gesti concreti e abitudini. Dalla raccolta differenziata al riciclo dei mozziconi di sigaretta, fino alla sensibilizzazione delle nuove generazioni.
«Sono consapevole che da soli non si possa fare molto», dice. «Ma se il messaggio va sempre di più in questa direzione, noi possiamo essere la goccia che, sommata a tante altre riempie un mare».
È un’immagine che restituisce il carattere di Multistampa oggi: un’azienda che non pretende di cambiare il mondo da sola, ma che sceglie di fare la propria parte. Con tecnologia, cn investimenti importanti. Ma soprattutto con una cultura d’impresa fatta di responsabilità, passione e appartenenza. La nuova HP Indigo Digital Press 6K rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso. Non è un punto di arrivo, ma uno strumento per continuare a sperimentare, offrire soluzioni nuove e sostenere la crescita dell’azienda.

