Nella strategia di sviluppo digitale di Heidelberg occupa un ruolo centrale la piattaforma inkjet a foglio Jetfire, sviluppata in partnership tecnologica con Canon

L’abbiamo vista sotto i riflettori di drupa 2024 protagonista di uno degli annunci che hanno maggiormente attirato l’attenzione dei visitatori della fiera e oggi la ritroviamo al centro della strategia di sviluppo del business digitale di produzione di Heidelberg. Stiamo parlando della piattaforma Jetfire, sviluppata per portare l’inkjet water-based sheetfed al livello di una proposta industriale in cui il digitale opera nello stesso ecosistema della offset, con software, consumabili, assistenza e postpress completamente integrati. La famiglia include Jetfire 50 – di cui proprio a drupa abbiamo assistito alla stampa ufficiale del primo foglio – che presidia il formato 35×50 con unità già installate in diversi Paesi; mentre il 2026 vedrà il lancio commerciale di Jetfire 75, la prima inkjet water-based nel formato B2+ oversize.

Il mercato è pronto

I volumi globali della stampa commerciale si sono stabilizzati ma con la dinamica ormai nota che vede le tirature accorciarsi e il numero di lavori crescere. Di conseguenza la redditività degli stampatori si sposta sempre di più sulla capacità di automatizzare, pianificare e instradare correttamente ogni commessa sulla linea di produzione più adatta. Secondo le previsioni le pagine di lavori commerciali stampate in inkjet cresceranno di oltre il 4% annuo fino al 2030, spingendo sempre più i fornitori di queste applicazioni verso modelli ibridi di produzione.

«In questo scenario si inserisce la strategia globale di Heidelberg che abbiamo comunicato ai clienti italiani durante i Prinect & Digital Days 2026 organizzati presso il nostro Experience Center» ha commentato Rinaldo Mattera, Digital Business Manager di Heidelberg Italia. Durante l’evento Heidelberg Italia ha presentato il suo portafoglio digitale sempre più completo e strutturato, dedicando un focus ai sistemi di produzione inkjet water-based Jetfire. «Crediamo nell’inchiostro a base acqua per la stampa a foglio – ha aggiunto Mattera – lo consideriamo la soluzione più adatta a coniugare sostenibilità, versatilità applicativa e risposta concreta alle nuove esigenze del mercato».

35×50 inkjet alleata della offset

Con installazioni in diversi Paesi, tra cui Cina, Germania, Regno Unito e Svizzera, Heidelberg Jetfire 50 è oggi la piattaforma più matura della famiglia. Dedicata al segmento commerciale in formato B3/SRA3 ad alta produttività, si basa su tecnologia water-based inkjet CMYK a 1.200×1.200 dpi e incorpora calibrazione e registro automatici tramite camera, vacuum suction feeder e inline inkjet pre-coating. La velocità dichiarata arriva fino a 4.560 fogli SRA3/ora in duplex. Il formato carta va da 203×208 mm a 356×508 mm. Jetfire 50 gestisce carte naturali da 60 a 350 g/m², carte patinate da 90 a 350 g/m² e spessori da 70 a 400 micron, con produttività mensile fino a 5 milioni di fogli B3 in simplex.

«Le prestazioni di Jetfire la rendono adatta a intercettare lavori storicamente destinati alla offset» specifica Matteo Dago, Product Manager Digital Inkjet di Heidelberg Italia. «Il suo punto di forza non è solo la velocità nominale, ma la capacità della piattaforma di rendere economicamente sostenibili anche tirature più brevi e lavori ricorrenti, riducendo i tempi di setup grazie a elevata automazione, facilità d’uso, riduzione degli interventi manuali e possibilità di collegare moduli di finitura in linea».

Il B2+ oversize che porta l’inkjet su scala industriale

Jetfire 75 è progettata per alzare ulteriormente l’asticella in quanto nell’inkjet in formato B2+ (614×750 mm) pienamente integrata nel proprio ecosistema digitale. Al pari della sorella più piccola, Jetfire 75 si basa su tecnologia water-based inkjet a 1.200 dpi, con produttività che raggiunge i 9.796 fogli 4-up/ora in simplex e 4.898 fogli 4-up/ora in duplex; in una diversa configurazione Heidelberg indica anche fino a 7.200 fogli 6-up/ora in simplex, equivalenti a quasi 43.000 A4/ora per una capacità di 58 milioni di fogli 4-up/anno in solo fronte. Il range di supporti si estende da 60 a 450 g/m² per le carte naturali e da 75 a 450 g/m² per le patinate e include anche cartoncini selezionati.

Il dato più interessante, sul piano tecnico-produttivo, è però la possibilità di lavorare sul 6-up A4 nel B2+ oversize che significa più superficie utile per foglio, maggiore produttività per segnatura e una collocazione molto più vicina ai flussi industriali del commerciale, del libro, del direct mail e di una parte crescente della stampa on demand ad alto volume. A Jetfire 75, Heidelberg dedicherà un evento globale nel corso dell’anno presso la Home of Print di Wiesloch- Walldorf per mostrare dal vivo questa soluzione, in seguito a questo appuntamento inizieranno le prime installazioni nei mercati core.

L’integrazione con Prinect

Jetfire 50 e Jetfire 75 esprimono al meglio la loro efficienza quando collegate al flusso di lavoro proprietario di Heidelberg, Prinect Production, e alla nuova piattaforma cloud Prinect Touch Free. «Touch Free analizza il PDF, il formato, i colori e le caratteristiche della lavorazione e suggerisce automaticamente dove conviene stampare il lavoro: digitale o offset. È un sistema che aiuta le aziende a prendere la decisione produttiva più efficiente», specifica Roberto Pampuri, Product Manager e Team Leader Prinect. Jetfire diventa così una soluzione in grado di inserirsi in un’ecosistema in grado di sfruttare i vantaggi di una produzione ibrida che unisce i due mondi attraverso un unico livello di automazione.

Se pilotata da Prinect, Jetfire 75 può elaborare oltre 1.000 lavori al giorno in modo completamente automatizzato mentre i moduli AI-powered analizzano i job, ne definiscono il flusso ottimale e pianificano le commesse assicurando integrazione produttiva e coerenza cromatica.

La garanzia del service Heidelberg

Nella logica Heidelberg, anche il servizio entra a pieno titolo nella definizione di efficienza produttività. La famiglia Jetfire è proposta con un modello che include il servizio pre e post vendita a cui Heidelberg ha abituato i propri clienti che include hardware, software, consumabili, service e training, oltre alla progressiva integrazione del postpress. Una formazione specifica consente agli operatori di imparare a eseguire in autonomia alcune attività di manutenzione ordinaria, mentre per l’assistenza tecnica è disponibile la rete service. Heidelberg Italia gestisce direttamente assistenza tecnica e consumabili, offrendo ai clienti un unico punto di riferimento.

Gli inchiostri e i materiali di consumo delle Jetfire saranno commercializzati con il marchio Saphira, consolidando la percezione di un prodotto completamente Heidelberg. «Il cliente che acquista queste macchine continuerà a rivolgersi a Heidelberg per tutto: service, consumabili e supporto tecnico» conclude Mattera. Questo approccio rafforza la relazione con gli stampatori, un elemento che Heidelberg considera centrale nel proprio modello di business.