Siris deterrà il 60% della nuova società e Agfa il 40%. Il gruppo punta a circa 540 milioni di euro di ricavi nel 2026.
EFI e Agfa hanno annunciato un accordo per unire le rispettive attività nell’inkjet industriale e dare vita a una nuova società con una presenza globale, un portafoglio tecnologico più ampio e una rete commerciale e di assistenza estesa a oltre 100 Paesi.
In base all’accordo, EFI si unirà con la divisione Digital Printing Solutions di Agfa, Agfa DPS. Un’affiliata di Siris Capital deterrà il 60% della nuova società, mentre Agfa manterrà una partecipazione del 40%. La struttura di governance prevede tuttavia che Siris e Agfa operino come partner paritetici.
Siris Capital è una società statunitense di private equity specializzata in investimenti in aziende tecnologiche e nei servizi abilitati dalla tecnologia. Il fondo è entrato direttamente nel settore della stampa nel 2019, quando una sua affiliata ha acquisito EFI per circa 1,7 miliardi di dollari, portando la società fuori dal Nasdaq. EFI fa tuttora parte del portafoglio di Siris.
L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione avviata dalle due aziende nel 2024, quando EFI e Agfa avevano siglato una partnership globale che consentiva a entrambe di ampliare la propria offerta attraverso l’accesso a tecnologie complementari.
Un portafoglio più ampio per l’inkjet industriale
L’integrazione punta a creare un operatore di maggiori dimensioni nell’industrial inkjet, mettendo insieme competenze che spaziano dai sistemi di stampa agli inchiostri, fino al software e alle soluzioni di workflow.
EFI porta nella nuova realtà la propria esperienza nell’industrial inkjet e nella transizione dalla stampa analogica a quella digitale, con una presenza particolarmente significativa nel single pass digitale per il packaging in cartone ondulato, nei sistemi roll-to-roll, nelle piattaforme ibride e nella stampa tessile attraverso le famiglie Nozomi, VUTEk e Reggiani.
Agfa DPS affianca a queste competenze la propria offerta per display graphics, décor e packaging. Il portafoglio recentemente rinnovato comprende, tra le altre, le piattaforme Jeti Tauro, Onset Panthera e SpeedSet Orca.
Su base pro forma, EFI e Agfa DPS prevedono di generare complessivamente nel 2026 circa 540 milioni di euro, pari a 625 milioni di dollari, di ricavi. La nuova realtà servirà migliaia di clienti in oltre 100 Paesi, facendo leva sulla complementarità della presenza geografica delle due aziende, in particolare in Nord America ed Europa, e su una rete globale di vendita e assistenza.
La maggiore scala dovrebbe inoltre creare nel tempo sinergie attraverso opportunità di cross-selling, l’accesso a nuove applicazioni e l’espansione in ulteriori mercati geografici.
Juéry: «Creiamo un’azienda più forte e con maggiori capacità di innovazione»
Per Agfa, l’operazione rappresenta una scelta strategica per accelerare lo sviluppo del business Digital Printing Solutions mantenendo allo stesso tempo una partecipazione significativa nella nuova società.
«L’annuncio di oggi riflette il nostro impegno di lungo periodo nella stampa digitale e la nostra fiducia nel futuro del settore – ha dichiarato Pascal Juéry, CEO di Agfa-Gevaert –. Unendo Agfa DPS ed EFI, stiamo creando un’azienda più forte, con maggiori dimensioni, un accesso più ampio al mercato e capacità di innovazione rafforzate. Anziché proseguire come attività autonoma, abbiamo scelto di collaborare con Siris per liberare il potenziale della prossima fase di crescita accelerata del nostro business DPS, mantenendo al tempo stesso significative opportunità di valorizzazione per gli stakeholder di Agfa».
Anche Siris sottolinea la complementarità delle competenze delle due società. «Dal nostro investimento in EFI nel 2019, abbiamo sostenuto l’evoluzione dell’azienda verso un ruolo sempre più focalizzato e rilevante nell’inkjet industriale, facendo leva sulla nostra esperienza nel supportare la crescita delle imprese tecnologiche e industriali – hanno dichiarato Frank Baker, Co-Founder e Managing Partner, e David Calamai, Managing Director di Siris –. EFI e Agfa DPS mettono insieme capacità distinte e complementari, dando vita a un’azienda con la presenza e la profondità necessarie per offrire di più ai clienti in un numero maggiore di mercati. Non vediamo l’ora di collaborare con Agfa per accelerare l’innovazione e l’espansione a beneficio dei clienti di tutto il mondo».
Accelerare la transizione verso la stampa digitale
Uno degli obiettivi dichiarati dell’operazione è accelerare ulteriormente l’adozione delle tecnologie digitali nei diversi segmenti della stampa industriale, mettendo a fattor comune ricerca e sviluppo, competenze applicative e presenza internazionale.
«In Agfa riteniamo che questa combinazione possa contribuire ad accelerare l’adozione della stampa digitale in tutto il settore – ha affermato Vincent Wille, Presidente di Agfa DPS –. Combinando leadership tecnologica, presenza globale e profonda esperienza applicativa, possiamo aiutare i nostri clienti a raggiungere nuovi livelli di produttività, agilità e crescita sostenibile, consentendo loro di innovare più rapidamente, ridurre gli sprechi e creare valore duraturo lungo l’intero ecosistema della stampa».
La nuova operazione parte inoltre dall’esperienza maturata nei primi due anni di collaborazione tra le aziende. «La partnership con Agfa degli ultimi due anni ha evidenziato la forza delle nostre tecnologie, delle nostre competenze e dei nostri team complementari – ha dichiarato Frank Pennisi, CEO di EFI –. Questa combinazione rappresenta un naturale passo successivo, che ci permette di costruire su questo slancio attraverso una piattaforma più ampia, accelerando l’innovazione ed estendendo le soluzioni che possiamo offrire ai clienti nell’intero settore dell’industrial inkjet».
Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026 ed è subordinato alle consuete procedure di informazione e consultazione dei dipendenti, alle autorizzazioni regolamentari e alle altre condizioni previste per il closing.

