In un contesto politico che sfuoca i contorni che siamo abituati a riconoscere, non possono che farci vincere la relazione e la cooperazione.

di Valentina Carnevali

Il Congresso GIPEA, Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive, che si è svolto lo scorso 16 e 17 giugno a Mogliano Veneto, prometteva nel titolo di affrontare il tema dei dati, creatività e Intelligenza Artificiale. La promessa è stata mantenuta (bene), ma anche arricchita di un senso particolare che ha attraversato gli interventi di tutti i partecipanti: quello della relazione e della cooperazione come unico approccio possibile per navigare i tempi di oggi, così incerti.

Sia nelle parole del Presidente di Assografici, Carlo Montedoro, che ha aperto i lavori, sia in quelle di Pierluigi Gava, Presidente del Gruppo Cartario, Cartotecnico, Grafico Editori di Confindustria Veneto Est, la condivisione di esperienze, il confronto continuo, e un atteggiamento di apertura all’ascolto sono emersi come asset valoriali imprescindibili nell’attuale contesto di discontinuità.

Perché il mercato delle etichette va bene. Lo ha raccontato il Presidente GIPEA Stefano Salvemini presentando i dati FINAT che dichiarano la produzione di 76 miliardi di metriquadri di etichette nel 2025, con al primo posto nei consumi la Cina e al secondo l’Europa. Un mercato però che deve affrontare delle sfide significative: un nuovo concetto di Globalizzazione 4.0 che impone riflessioni sulla sicurezza, sulla transizione energetica che sta diventando materia geopolitica oltre cha ambientale e fiducia negli standard imposti dall’Europa e nella capacità di innovare propria di questa industria.

I consigli per i professionisti di questo segmento? Riportare vicino ciò che è strategico (reshoring), scegliere paesi stabili vicini (nearshoring) e lavorare con partner affidabili (friendshoring). E certamente usare l’Intelligenza Artificiale per produrre meno scarti, più qualità, più velocità, più tracciabilità e più personalizzazione, coltivando in azienda la competenza nella raccolta e gestione dei dati, senza i quali l’automazione non può esistere.

Congresso GIPEA a Mogliano Veneto

Torna poi il tema della collaborazione con Alberto Quaglia, Coordinatore del Comitato Tecnico GIPEA, che ha valorizzato il compito associativo di offrire aggiornamenti su aspetti tecnici, normativi e di innovazione che interessano il settore delle etichette e con Valentina Zancla Candido di ENIP-GCT che ha invece presentato il ruolo e le attività dell’ente sottolineando l’importanza della connessione tra scuole e imprese per la crescita del comparto.

Il Congresso è stato anche una occasione importante di aggiornamento tecnologico con Manuel Todeschi, Sales Support Manager Divisione Vendite Italia di Durst Group, che ha sintetizzato la proposta tecnologica dell’azienda attraverso tre concetti chiave: semplicità, affidabilità e performance. E Luca Mauri di T&K che ha parlato delle potenzialità della stampa a gamut esteso.

Non solo etichette, la seconda giornata ha ampliato lo sguardo agli scenari geopolitici ed economici internazionali con Gabriele Natalizia, professore di Relazioni Internazionali alla Sapienza Università di Roma e Giada Massetti, sinologa e studiosa di temi legati alla Cina.

Infine il Congresso si è concluso con un aggiornamento del PPWR con Italo Vailati, Segretario GIPEA, Paolo Glerean, Chair of the Steering Board di RecyClass, Emilie Bartolini, Director Government Affairs EMEA di Avery Dennison e Luca Vitale, R&D Regulatory and Sustainability Manager di Fedrigoni Group.