La ristrutturazione ha ridotto il debito del gruppo cartario di circa 400 milioni di euro e dato vita a tre società autonome di  cui Cartiere del Garda rappresenta il business più solido 

Cartiere del Garda apre una nuova fase della propria storia industriale sotto il controllo dei fondi gestiti da Apollo Global Management. Il passaggio è avvenuto nell’ambito della ricapitalizzazione di Lecta, completata il 10 aprile 2026 dopo l’autorizzazione concessa dalla Commissione europea il 10 marzo.

La decisione dell’Antitrust europeo ha riconosciuto ad Apollo Capital Management, controllata da Apollo Global Management, il diritto di acquisire il controllo esclusivo dell’intero gruppo Lecta attraverso l’acquisto di azioni. L’operazione è stata esaminata con procedura semplificata e dichiarata compatibile con il mercato interno europeo.

Apollo è uno dei maggiori operatori mondiali nel settore degli investimenti alternativi. Al 31 marzo 2026 gestiva asset per circa 1.030 miliardi di dollari, dopo avere superato per la prima volta la soglia del trilione di dollari.

Da Lecta a tre società industriali indipendenti

La ricapitalizzazione ha prodotto una profonda trasformazione dell’organizzazione costruita alla fine degli anni Novanta intorno a Cartiere del Garda, alla spagnola Torraspapel, alla francese Condat e alle attività distributive, tra cui l’italiana Polyedra.

Il gruppo è stato suddiviso in tre aree operative e finanziarie indipendenti: carte fini e distribuzione, carte speciali e materiali autoadesivi. Ogni società dispone ora di una propria struttura finanziaria, di un management dedicato e di creditori che non possono rivalersi sulle altre attività.

La separazione permette di adattare investimenti, strategie commerciali e interventi industriali alle caratteristiche dei singoli mercati. La riduzione del debito per circa 400 milioni di euro ha portato la leva finanziaria netta pro forma sotto le tre volte, mentre per la divisione Specialties è stata prevista nuova finanza fino a circa 100 milioni di euro, destinata al capitale circolante e al piano di trasformazione operativa.

La ricapitalizzazione è stata realizzata trasferendo Lecta Paper Industries Intermediate Financing a una nuova società britannica, indicata nei documenti come Bidco. Il closing ha inoltre ridotto gli interessi da pagare in contanti, migliorando la capacità di generare cassa nelle diverse attività.

Dal 1° luglio 2026 le tre società hanno assunto una presenza autonoma sul mercato. Il business delle carte fini opera attraverso Cartiere del Garda, quello delle carte speciali attraverso Torraspapel, mentre gli autoadesivi fanno capo ad Adestor Self-Adhesives. La distribuzione resta integrata nel perimetro Garda Group.

Cartiere del Garda è il business più solido

Secondo il piano finanziario pro forma riportato da BeBeez, Fine Paper and Distribution, la divisione che comprende Cartiere del Garda e le società distributive, ha chiuso il 2025 con ricavi per 593 milioni di euro e un Ebitda di circa 50 milioni. Il piano prevede un andamento sostanzialmente stabile fino al 2030, confermando questa attività come la più solida del nuovo assetto.

La divisione Self-Adhesive ha dimensioni inferiori, ma presenta una redditività interessante in rapporto ai ricavi. Nel 2025 ha registrato gross sales per circa 213 milioni di euro e un Ebitda di 12 milioni, previsto in aumento fino a 21 milioni entro il 2030.

Più delicata resta la situazione di Specialties, che comprende gli stabilimenti spagnoli di Leitza, Motril, Sant Joan les Fonts e Saragozza. Il piano indica un Ebitda negativo per 21 milioni di euro nel 2025, il ritorno al pareggio nel 2026 e una risalita a 23 milioni nel 2027. Per il 2026 vengono ancora stimati flussi di cassa negativi, anche dopo le iniziative di turnaround.

La diversa situazione economica delle tre attività spiega la scelta di separarle finanziariamente. In questo modo, le difficoltà della divisione Specialties non dovrebbero assorbire risorse generate dalle carte fini o dagli autoadesivi.

«Dopo questo passaggio, ogni business unit è finanziariamente solida e dispone di un piano industriale interamente finanziato», ha dichiarato Javier Abad Marturet, presidente di Lecta, commentando il completamento dell’operazione.

Una nuova fase per lo stabilimento di Riva del Garda

Fondato nel 1956, lo stabilimento di Riva del Garda è specializzato nella produzione di carte patinate su entrambi i lati destinate all’editoria e alla stampa commerciale. L’azienda entrò nel gruppo Bertelsmann nel 1971 e fu successivamente tra le realtà fondatrici di Lecta. Dal 2026 opera come entità autonoma all’interno del nuovo assetto.

Il sito trentino, che occupa circa 500 persone oltre all’indotto, riveste un ruolo centrale per l’economia dell’Alto Garda. La notizia del passaggio ad Apollo aveva inizialmente provocato preoccupazione tra lavoratori e organizzazioni sindacali, soprattutto per l’assenza di informazioni preventive e per il timore che le logiche finanziarie potessero tradursi in ristrutturazioni o riduzioni dell’occupazione.

Nel successivo incontro con i rappresentanti dei lavoratori, l’azienda ha tuttavia confermato la strategicità dello stabilimento. Le indicazioni presentate prevedono una sostanziale stabilità produttiva per i prossimi due o tre anni e il trasferimento a Riva del Garda di alcuni volumi. Secondo quanto riferito dai sindacati, il sito genererebbe circa l’80% della redditività della divisione Fine Paper and Distribution.

A guidare Cartiere del Garda è Corrado Lignana, manager presente in azienda dal 2012 e con una lunga esperienza commerciale nei settori delle carte fini e speciali. La nuova organizzazione ha eliminato la figura del CEO di gruppo: Ricard Balart guida Adestor Self-Adhesives, mentre Rubén Hernando ha assunto inizialmente la responsabilità della divisione Torraspapel Specialties.

«La nuova struttura finanziaria ci consente di affrontare le sfide future con fiducia e investire in uno stabilimento ancora più efficiente, competitivo e sostenibile», ha affermato Lignana.

Investimenti, energia e sostenibilità al centro del rilancio

La posizione di Cartiere del Garda appare rafforzata dalla capacità dello stabilimento di combinare qualità produttiva, efficienza energetica e specializzazione nelle carte patinate premium. L’impianto Alto Garda Power, che produce energia per la cartiera e acqua calda per il territorio, costituisce uno degli elementi strategici del sistema industriale locale.

Le prospettive riguardano il revamping degli impianti, la decarbonizzazione, l’impiego del biometano e l’elettrificazione della logistica. A luglio Cartiere del Garda ha annunciato anche un accordo di lungo periodo per la fornitura di biometano, inserito nel percorso di riduzione delle emissioni dirette e indirette dello stabilimento.

Il nuovo assetto dovrà comunque confrontarsi con un mercato europeo delle carte grafiche ancora complesso. La contrazione strutturale dei consumi, la volatilità dei prezzi energetici e l’aumento dei costi delle materie prime continuano a esercitare pressione sui produttori. Nel febbraio 2026 Lecta aveva infatti annunciato un aumento dell’8% per le carte patinate senza legno, applicato alle consegne dal 1° aprile.

Condat resta fuori dalla ricapitalizzazione

La cartiera francese Condat non è entrata nel perimetro delle tre nuove società. Nell’ottobre 2025 era stata posta sotto protezione del Tribunale commerciale di Bordeaux, dopo che le crisi di mercato avevano compromesso la sua stabilità finanziaria nonostante gli investimenti realizzati negli anni precedenti.

Nel marzo 2026 il sito è stato acquisito da Condat Solutions, società collegata al gruppo canadese SPB. Il progetto prevede la cessazione della tradizionale attività cartaria e la trasformazione dell’area in un Biopark dedicato a energia verde, infrastrutture digitali e nuove produzioni a basse emissioni. Delle 202 posizioni esistenti, 21 sono state mantenute nella prima fase del progetto.

L’uscita di Condat evidenzia la logica della riorganizzazione: proteggere le attività economicamente più forti dalle perdite generate dalle unità in maggiore difficoltà e assegnare a ogni società risorse coerenti con il proprio piano industriale.

Che cosa cambia per clienti, stampatori ed editori

Per stampatori, editori e distributori, la separazione di Cartiere del Garda da Lecta dovrebbe tradursi in una catena decisionale più corta e in una maggiore focalizzazione sul mercato delle carte grafiche. La continuità dei prodotti e delle competenze industriali viene accompagnata da una gestione autonoma, con investimenti destinati direttamente allo stabilimento e al business delle carte fini.

Il vero banco di prova sarà la capacità di Apollo e del nuovo management di trasformare il risanamento finanziario in investimenti industriali, innovazione e continuità occupazionale. I risultati della divisione e il peso dello stabilimento di Riva del Garda indicano una base robusta. Il passaggio sotto il controllo di Apollo apre ora una fase in cui la solidità finanziaria dovrà sostenere la competitività produttiva di una delle cartiere più importanti del panorama italiano ed europeo.