A Varese il 2 luglio il confronto tra industria, tecnologia e mercato per ridisegnare il futuro della stampa e del converting
Il settore del printing e del converting italiano si trova oggi in una fase di profonda trasformazione, tra investimenti tecnologici, sostenibilità, automazione e nuove dinamiche competitive internazionali. È in questo scenario che si inserisce Print4All Conference 2026, in programma il prossimo 2 luglio al Centro Congressi Ville Ponti di Varese, come appuntamento strategico per tutta la filiera della stampa, del converting e del packaging.
L’evento si propone come momento di confronto tra industria, tecnologia e visione industriale, con l’obiettivo di interpretare i cambiamenti del mercato e individuare nuove traiettorie di sviluppo per il comparto.
Il mercato della stampa torna a crescere nel 2025
Secondo i dati elaborati dagli Osservatori ARGI e ACIMGA, il mercato italiano della stampa ha registrato nel 2025 segnali concreti di ripresa, sostenuti soprattutto dagli investimenti legati al piano Transizione 5.0.
In particolare, il comparto offset ha mostrato una crescita a doppia cifra, con un forte incremento del fatturato nel segmento dei gruppi stampa e verniciatori, arrivato a 265 milioni di euro. Un risultato che evidenzia la crescente domanda di tecnologie UV e UV LED e di applicazioni ad alto valore aggiunto, soprattutto nel packaging.
Continua inoltre il percorso di crescita della stampa digitale, che nel 2025 supera i 210 milioni di euro di fatturato rispetto ai circa 179 milioni dell’anno precedente. Una crescita resa più stabile dalla crescente incidenza di servizi e consumabili all’interno del business model del comparto.
ACIMGA: export forte ma cresce la pressione internazionale
Più complesso il quadro delineato dai dati ACIMGA relativi alle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting. Il settore ha chiuso il 2025 con un fatturato di 2,9 miliardi di euro, in calo di quasi il 9%, mantenendo però una forte vocazione internazionale con un export vicino a 1,8 miliardi di euro.
Tra i segmenti più dinamici emerge il converting, con una quota export superiore al 61%, mentre altri comparti tradizionali mostrano rallentamenti più evidenti.
Parallelamente aumenta la competitività internazionale sul mercato italiano: le importazioni sono cresciute del 54%, raggiungendo 829 milioni di euro. Nonostante ciò, il comparto dimostra resilienza grazie alla crescita dell’occupazione, che raggiunge circa 9.400 addetti, e al ritorno degli investimenti produttivi su livelli vicini ai massimi storici.
AI, automazione e packaging al centro di Print4All Conference
All’interno di questo contesto, Print4All Conference 2026 assume il ruolo di laboratorio strategico per il futuro del settore. Il concept scelto per questa edizione, “Humans Print the World”, sviluppa il confronto attraverso due direttrici principali: Human+Machine e Human+Life.
Il filone Human+Machine approfondisce il ruolo dell’intelligenza artificiale, dell’automazione e della gestione dei dati nei processi produttivi, analizzando come l’AI stia diventando un vero strumento industriale capace di influenzare organizzazione aziendale, competitività e modelli decisionali.
Human+Life si concentra invece sull’evoluzione del packaging e sul rapporto tra industria, sostenibilità e persone. Il packaging viene interpretato non solo come elemento funzionale, ma come strumento capace di comunicare valori, inclusione, accessibilità ed esperienza d’uso.
Print4All Conference verso Print4All 2027
Print4All Conference 2026 si conferma quindi un punto di raccordo tra dati economici, innovazione tecnologica e visione industriale. Un’occasione per condividere analisi di mercato, confrontarsi sulle sfide del settore e costruire nuove strategie di crescita per il printing e il converting.
Il 2026 rappresenta infatti un anno cruciale: consolidare la ripresa e trasformare gli investimenti in innovazione strutturale sarà determinante per accompagnare l’industria verso Print4All 2027 e verso una nuova fase di sviluppo competitivo e sostenibile.
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