In questa intervista Amit Shvartz racconta la nuova Ultra 7000 SHD: il digital embellishment entra nel mondo del rigido e del cartone ondulato
Con la nuova Scodix Ultra 7000 SHD, l’azienda israeliana porta per la prima volta la tecnologia di digital embellishment in modo strutturato nel mondo dei supporti rigidi e del cartone ondulato, con l’obiettivo di conquistare mercati come signage & display, POS/POP, luxury corrugated packaging e interior decoration ad alto valore aggiunto. Ne abbiamo parlato con Amit Shvartz, COO di Scodix, che ci ha spiegato la visione strategica di questo lancio, le opportunità di mercato e il ruolo della nuova piattaforma, che sarà presentata ufficialmente a FESPA 2026.
Quali analisi di mercato vi hanno portato a entrare proprio nel mondo del grande formato, dei supporti rigidi e del cartone ondulato e non ad esempio in quello del labeling?
Se si guarda alla storia di Scodix, ogni pochi anni abbiamo ampliato il perimetro della nostra tecnologia seguendo una visione molto precisa: portare l’embellishment digitale in segmenti sempre nuovi del printing. Abbiamo iniziato con il mercato commerciale, poi abbiamo avuto un grande successo nel web-to-print, e successivamente siamo entrati nel folding carton.
A questo punto ci siamo chiesti quale potesse essere il passo successivo. La risposta è arrivata da due fattori sviluppatisi in parallelo. Il primo è stata la domanda del mercato. Molti dei nostri clienti lavorano già, in forme diverse, nel large format, nei supporti rigidi, nel corrugato, nel punto vendita, nel display. Conoscono bene il valore della nobilitazione, sanno come venderla e come presentarla ai brand, e quindi ci chiedevano sempre più spesso se fossimo in grado di servire anche questi mercati.
All’inizio la nostra risposta è stata prudente, perché si tratta di applicazioni molto diverse rispetto a quelle tradizionali. Ma man mano che sviluppavamo la tecnologia abbiamo capito che era una direzione assolutamente credibile e coerente con la nostra missione. Per questo oggi siamo così entusiasti di lanciare la Scodix Ultra 7000 SHD, pensata specificamente per il mondo del display su supporti rigidi, dell’acrilico, del Dibond, del Plexiglass e naturalmente del corrugato per applicazioni POS, POP e packaging.
Il label? È certamente una possibilità per il futuro. Ma oggi per noi era importante aprire un nuovo spazio di mercato ad alto potenziale.
Ultra 7000 SHD: cosa rappresenta questa macchina per Scodix?
Rappresenta un vero punto di svolta. Per noi la Ultra 7000 SHD non è soltanto una nuova macchina, ma la creazione di una nuova categoria. È la prima soluzione di digital embellishment progettata specificamente per supporti rigidi e corrugati. Questo significa portare la nostra tecnologia SHD, cioè Smart High Definition, in territori che fino a oggi erano quasi impossibili da nobilitare in modo digitale, oppure richiedevano lavorazioni molto complesse, lente e laboriose.
Per Scodix questo lancio è una pietra miliare: significa proseguire nella nostra missione di digitalizzare l’embellishment in ogni segmento dell’industria della stampa. E significa anche dare ai nostri clienti la possibilità di entrare in mercati ad alto margine che prima erano difficilmente raggiungibili.
Il mercato del digital embellishment è diventato molto competitivo, qual è la sfida oggi per Scodix che ne è stata pioniere?
Onestamente, la sfida principale non è tanto un competitor diretto, quanto l’educazione del mercato. È vero, nel mondo della visual communication esistono sistemi in grado di aggiungere alcuni effetti speciali, qualche vernice o qualche effetto tattile. Ma non esiste, a mio avviso, un sistema di embellishment che offra la stessa ampiezza di possibilità che offriamo noi.
Noi parliamo di una piattaforma che porta con sé 17 applicazioni, una combinazione di effetti, vernici e finiture premium che oggi nessun altro offre in questo modo sui supporti rigidi e sul corrugato. Per questo credo che il vero lavoro da fare sia aiutare il mercato a capire il valore della nobilitazione.
Quando una persona vede cinque applicazioni a scaffale o in un punto vendita, e una di queste ha un effetto tattile, un foil brillante, una texture speciale, una finitura capace di valorizzare il brand, è inevitabile che l’attenzione cada proprio su quella. Questo è il valore dell’embellishment. E noi crediamo che, da questo punto di vista, la nostra proposta sia unica.
Quindi il tema centrale è far comprendere il valore dell’embellishment?
Assolutamente sì. In tutti i mercati in cui siamo entrati, dal commerciale al packaging, abbiamo visto la stessa dinamica: all’inizio bisogna spiegare perché la nobilitazione conta, perché vale la pena investire qualcosa in più, perché fa la differenza nel ciclo di vita del prodotto stampato. Poi, una volta che il mercato percepisce questa opportunità, il valore diventa evidente.
Questo vale ancora di più nel grande formato e nel cartone ondulao. Qui l’opportunità è enorme, ma è necessario accompagnare il mercato in un percorso di comprensione. In questo senso i clienti, i partner, i fornitori e anche i media di settore hanno un ruolo molto importante.
Sul lato cartone ondulato viene davvero da dire “wow”: è un mondo tutto da conquistare?
Sì, e il motivo è molto semplice. Il corrugato è sempre stato visto come un materiale funzionale, pratico, spesso legato a usi temporanei o comunque non associato a un’immagine premium. Con l’embellishment questo cambia completamente.
Possiamo prendere un materiale normalmente percepito come “povero” e portarlo in una dimensione nuova, molto più ricca dal punto di vista visivo e sensoriale. Penso soprattutto al mondo del retail, del punto vendita, dei display promozionali, del packaging ondulato di fascia alta. Se applicato nel modo corretto, il potenziale del corrugato nobilitato è davvero altissimo.
Quali mercati applicativi pensate saranno i più ricettivi?
Io vedo una risposta molto forte in tutti quei mercati in cui il brand ha bisogno di emergere in un contesto affollato. Penso ai POS e POP display, al signage di alta qualità, alla grafica corporate premium, al luxury corrugated packaging, ma anche a mercati come la decorazione d’interni e a tutte le applicazioni in cui la stampa deve diventare più coinvolgente, più memorabile, più unica. Abbiamo già ricevuto richieste in questa direzione. E credo che, una volta visti i campioni e le applicazioni reali, molti clienti inizieranno a immaginare sviluppi anche oltre gli impieghi più immediati. Questo succede spesso con Scodix: diamo ai clienti uno strumento e poi sono loro, con la loro creatività, a portarlo in mercati nuovi.
Tutte le 17 possibilità di nobilitazione saranno disponibili anche sulla nuova macchina?

Scodix Ultra 7000 SHD supporta tutto ciò che già offrivamo prima. In altre parole, la piattaforma eredita l’intero patrimonio applicativo Scodix. Se un cliente non ha bisogno del rigido o del corrugato, può continuare a orientarsi verso altre macchine della gamma, come la 6500. Ma se vuole aggiungere queste nuove possibilità, la 7000 SHD è la risposta.
Sui supporti rigidi si può realizzare quasi tutta la gamma di applicazioni. Alcune possono essere meno rilevanti a seconda del materiale e dell’uso finale, ma il principio non cambia: non vogliamo che il cliente debba “dimenticare” certe possibilità. Vogliamo offrirgli un sistema che gli permetta di nobilitare in mercati diversi, con un ventaglio di opzioni molto ampio.
Oggi uno stampatore non può più limitarsi a fare una sola cosa.. Deve ampliare l’offerta. E noi vogliamo essere l’azienda che gli mette in mano lo strumento giusto per farlo.
Nel comunicato parlate di un’ampia varietà di supporti compatibili. Quali sono il formato massimo e lo spessore gestibile?
Sui materiali rigidi possiamo arrivare fino a 4 mm di spessore, che è già un valore molto significativo per questo tipo di applicazioni. E la macchina è stata sviluppata per lavorare su una gamma molto ampia di materiali: Dibond, acrilico, Forex, foam board, corrugato, oltre a tutti i supporti già compatibili con Scodix, inclusi fogli patinati e usomano di grammature diverse. Questa è una delle grandi forze della nuova piattaforma: non introduce solo una nuova macchina, ma una nuova flessibilità produttiva. Consente a stampatori e converter di ampliare l’offerta, accedere a nuovi mercati e aumentare i margini grazie a lavorazioni premium.
Dal punto di vista tecnico, quali sono state le principali sfide nello sviluppo della macchina?
È stato un percorso di ricerca e sviluppo molto importante. La sfida non era semplicemente far passare un materiale con maggiore spessore o più complesso, ma farlo mantenendo la qualità dell’effetto, la coerenza applicativa e la versatilità che i clienti si aspettano da Scodix. Quando si lavora con supporti rigidi e corrugati bisogna assicurarsi che il sistema sia all’altezza del risultato promesso. Non volevamo lanciare una macchina che costringesse il cliente a rinunciare a certe applicazioni o ad accettare compromessi troppo forti. Per questo abbiamo investito molto per arrivare a una soluzione davvero robusta e pronta per il mercato.
Il comunicato sottolinea anche i benefici sul piano dell’efficienza e della sostenibilità. Quanto conta questo aspetto?
Conta moltissimo. Uno dei grandi vantaggi di Scodix Ultra 7000 SHD è che elimina dal processo di nobilitazione elementi come la serigrafia e i cliché metallici. Questo significa meno tempi di setup, meno sprechi in avviamento, più agilità sulle tirature brevi e una produzione molto più adatta alle esigenze del mercato attuale.
Oggi brand e converter chiedono flessibilità, velocità, personalizzazione e sostenibilità. La nostra tecnologia risponde a tutte queste esigenze, perché consente di creare applicazioni ad alto valore senza il peso operativo dei processi tradizionali.
Scodix presenta anche un nuovo software di visualizzazione dell’embellishment. Come funziona?

Per noi è uno strumento fondamentale. Una delle difficoltà principali nella vendita dell’embellishment è che spesso il cliente finale non riesce a immaginare il risultato. Dire “ci sarà una nobilitazione” non basta. Bisogna far vedere il valore.
Il nuovo software consente di generare anteprime iper-realistiche in 3D del lavoro finito. In questo modo il cliente può vedere esattamente come apparirà l’effetto Scodix su un determinato prodotto, può confrontare diverse soluzioni, scegliere ad esempio tra oro, argento, un effetto colorato o una texture specifica, e capire subito l’impatto finale.
Lo considero sia uno strumento commerciale, sia uno strumento di educazione del mercato. Aiuta i nostri clienti a vendere di più, perché rende l’embellishment immediato, concreto, facile da comprendere. In pratica sostituisce concetti astratti con prototipi digitali immersivi che mostrano subito il valore della finitura premium.
Quindi questo software è pensato anche come motore di vendita?
Esattamente. È un vero e proprio sales engine. Permette ai nostri clienti di presentare il progetto in modo molto più convincente e di rendere l’embellishment più accessibile a più persone. Una volta che il cliente vede l’effetto in 3D e ne comprende l’impatto, la decisione diventa molto più semplice. In molti casi il problema non è il valore dell’embellishment, che è evidente, ma il modo in cui lo si spiega. Questo software nasce proprio per colmare quel gap.
Avete già partnership con fornitori di materiali e operatori del large format?
Sì, stiamo già dialogando con diversi attori del mondo large format, sia analogico sia digitale. Per noi è importante collaborare con l’intera filiera per assicurarci che le nostre soluzioni funzionino perfettamente in ecosistemi produttivi diversi. Mi aspetto che dopo il lancio vedremo crescere ulteriormente il numero di partnership e di accordi, anche adattati alle specificità delle diverse regioni del mondo. Questo mercato è molto ampio, e richiede collaborazione.
La nuova macchina sarà presentata a FESPA. Cosa vedranno i visitatori?
A FESPA faremo il lancio ufficiale della Scodix Ultra 7000 SHD e mostreremo applicazioni reali su diversi supporti rigidi. I visitatori potranno vedere dal vivo finiture ad alta definizione applicate a materiali come acrilico, compositi e corrugato. Per me è molto importante, perché quando si vedono questi campioni dal vivo si capisce davvero che stiamo portando la stampa in una dimensione diversa. Non è soltanto una questione estetica. È il modo in cui la stampa trasmette un messaggio, cattura attenzione, si differenzia e dimostra di meritare un budget più alto.
La macchina sarà già disponibile commercialmente dopo la fiera?
Sì. La Scodix Ultra 7000 SHD è disponibile per ordini immediati in Nord America e in EMEA, mentre le spedizioni globali seguiranno successivamente. Dopo FESPA inizieremo le installazioni. Abbiamo già unità assegnate e una pipeline iniziale molto incoraggiante. Il feedback ricevuto finora è stato straordinario. I produttori del large format e i converter del corrugato stanno cercando da tempo un modo per differenziarsi in un mare di stampa piatta, e la nostra soluzione offre quel wow factor che i brand desiderano, integrato in un workflow digitale capace di rispondere alle esigenze di velocità e agilità del mercato moderno.
L’Italia può essere uno dei Paesi più ricettivi?
Io credo di sì. L’Italia è un mercato straordinario per tutto ciò che riguarda la bellezza, la moda, la cura del dettaglio, la capacità di fare cose uniche. Eccelle nel mondo della stampa e gli stampatori italiani sono spesso pionieri nelle nuova tecnologie. E noi abbiamo anche una collaborazione molto forte con Heidelberg Italia, che per noi è un partner eccellente. Ci hanno aiutato molto a portare nuove idee, nuovi effetti e nuovi approcci nel mercato italiano. Per questo sono convinto che anche la Ultra 7000 SHD possa trovare qui un terreno molto fertile.
In sintesi, qual è la promessa della Ultra 7000 SHD?
La promessa è dare ai nostri clienti la possibilità di entrare in mercati ad alto margine con una tecnologia di digital embellishment che fino a oggi non esisteva per supporti rigidi e corrugati. Vogliamo permettere agli stampatori e ai converter di offrire applicazioni premium, differenzianti, sostenibili e perfettamente integrate in un flusso digitale.
In fondo la nostra mission è aiutare la stampa a diventare più unica, più forte, più memorabile. E con la Ultra 7000 SHD crediamo di fare un passo decisivo in questa direzione.


