Dalle lastre termiche e CTP al digitale di grande formato, passando per un magazzino strategico da oltre un milione di metri quadri: Strong Italia si racconta attraverso le parole di Paolo Gentilini

Strong Italia è una realtà interamente controllata da Strong Europe, a sua volta parte del gruppo spagnolo Abezeta, attivo dal 1972 nella distribuzione di prodotti per il settore grafico in tutta Europa e Sud America.

Come ci racconta Paolo Gentilini, general manager dell’azienda, il punto di svolta arriva nel 2006, quando il progressivo declino dei prodotti tradizionali a favore delle sole lastre termiche spinge la nuova generazione alla guida dell’azienda a guardare verso i fornitori cinesi. Nasce così l’accordo con Strong, la seconda fabbrica cinese di lastre per dimensioni dopo Lucky Huaguang.

Strong Europe

Dopo anni di distribuzione attraverso partner storici, nel 2016 viene fondata Strong Europe con sede a Barcellona, segnando la presenza diretta della fabbrica cinese sul mercato continentale. In Italia le lastre erano già presenti dal 2008-2009 attraverso un distributore terzo, ma nel 2020 il gruppo decide di presidiare direttamente il mercato italiano, dando vita a Strong Italia.

«Dal 2020 a oggi la crescita è stata costante – spiega Gentilini – Strong Italia opera attraverso una rete mista di rivenditori selezionati per coprire il territorio senza sovrapposizioni commerciali », una scelta che rappresenta per il management di Strong un principio fondante.

Numeri in crescita

Oggi Strong Italia copre circa il 40% del fatturato attraverso i rivenditori, con un portafoglio composto per il 70-75% da lastre termiche e per il restante 30% da lastre CTCP, tecnologia ancora richiesta da alcuni grandi clienti storici.

Tra i nomi che lavorano con le lastre Strong figurano le più importanti aziende di stampa e testate giornalistiche nazionali. Quest’anno l’azienda dovrebbe sfiorare i 3 milioni di metri quadri venduti in Italia, su un mercato complessivo stimato in 14 milioni: un market share intorno al 20%.

Il magazzino come vantaggio competitivo

Tra i punti di forza c’è la logistica. Il magazzino di Montelupo Fiorentino di 1.200 metri quadrati con oltre un milione di metri quadrati di lastre stoccate, ha permesso all’azienda di reggere l’urto della crisi delle forniture durante il periodo Covid, quando le consegne erano critiche. «Possiamo garantire scorte che ci permettono di soddisfare anche ordini urgenti: può capitare di effettuare consegne in tempi ultra rapidi con grande flessibilità, un servizio molto apprezzato dai clienti» aggiunge Gentilini.

Una strategia che, come sottolinea Gentilini, prescinde da una logica di puro prezzo: la nostra strategia è stata quella di posizionare le nostre lastre al pari dei rinomati brand storici, grazie alla alta qualità e ripetibilità del prodotto, in quanto l’azienda punta su un equilibrio tra competitività e affidabilità del servizio.

L’espansione verso il digitale

Guardando al futuro, Strong Italia si sta organizzando per entrare nel mercato in rapida crescita della stampa digitale di produzione, in particolare delle macchine inkjet web roll-to-roll. Non disponendo internamente delle competenze necessarie, l’azienda ha acquisito Offitek, realtà fiorentina specializzata in tecnologie digitali, dal grande formato alle macchine DTF.

Operativa dal 1° marzo, l’integrazione ha portato l’organico aziendale a 15 persone, con l’obiettivo dichiarato di offrire la stessa qualità di servizio per cui Strong Italia è già nota nell’area prestampa anche nel segmento del digital printing.

Un’organizzazione snella

Strong Italia si inserisce in una struttura europea composta da Strong Europe, con sede a Barcellona, che gestisce gran parte del continente, mentre l’Italia presidia direttamente anche il Mediterraneo orientale, i Balcani e parte della Romania. Completano la rete le sedi di Varsavia per l’Est Europa, Inghilterra e, a breve, Francia.

Su scala continentale il gruppo vende circa 25 milioni di metri quadri di lastre all’anno, con quote di mercato che in Iberia toccano addirittura il 60%. Nonostante le dimensioni complessive, Gentilini descrive un’organizzazione snella in grado di prendere decisioni in modo rapido, traducendole in strategie che hanno portato all’attuale successo del Gruppo a livello internazionale.