Il packaging di alta gamma continua a dover sedurre, proteggere e posizionare il prodotto, ma oggi gli si chiede anche di essere desiderabile
senza apparire eccessivo. Per essere premium senza contraddire le strategie ESG dei brand la scelta dei materiali è fondamentale.
Il lusso nel packaging è sempre più selettivo: meno fondato sull’abbondanza di materia, più sulla qualità delle scelte progettuali. Secondo il report Bain & Company realizzato con Fedrigoni su oltre 500 executive della filiera del luxury packaging, la sostenibilità è un’aspettativa consolidata da parte del cliente e una componente centrale nelle decisioni dei brand. Il trend vede meno sovrastrutture accessorie, più progettazione orientata alla riciclabilità, più lightweighting intelligente e maggiore attenzione alla circolarità delle strutture, tenendo ben presente che la sostenibilità del packaging non può essere circoscritta alla semplice natura del materiale utilizzato. Al contrario deve essere verificata sulla base di dati oggettivi relativi a riciclabilità, LCA, durabilità e prestazioni funzionali dell’intero progetto.
Applicazioni e tendenze
Tra le applicazioni più richieste, gli astucci in cartone teso restano centrali in cosmetica, profumeria, farmaceutica premium e fine food. Qui contano punto di bianco, planarità, cordonatura pulita, qualità di stampa e compatibilità con nobilitazioni come foil, embossing e vernici speciali. I cofanetti rigidi rivestiti rappresentano ancora la forma più iconica del lusso: strutture in cartone rigido abbinate a carte speciali, naturali, tinte in pasta o goffrate. In questo caso il rivestimento diventa parte dell’esperienza sensoriale del prodotto. Cresce inoltre l’impiego di sleeve, fascette e inserti, utilizzati per personalizzazioni, edizioni limitate e storytelling stagionale, così come quello degli inserti paper- based o strutture progettate per la riciclabilità, valutate caso per caso in funzione delle esigenze tecniche, estetiche e ambientali. Un altro segmento in forte evoluzione è il packaging premium per e-commerce, dove il cartoncino deve garantire resistenza senza perdere qualità nell’esperienza di apertura. Il packaging sta, inoltre, assumendo un ruolo sempre più dinamico grazie a QR code, smart label, tracciabilità e contenuti digitali che trasformano la confezione in un punto di contatto tra prodotto e consumatore.
L’estetica del nuovo lusso
Anche il linguaggio estetico del packaging è in continua evoluzione: il lusso si sta allontanando dagli effetti eccessivamente artificiali e riflettenti, privilegiando superfici più sofisticate, tattili e coerenti con l’identità del brand. Crescono i bianchi caldi, gli avori, il cartoncino tinto in pasta, i neri profondi, le texture tessili e le superfici materiche. È il “quiet luxury” applicato al packaging: meno ostentazione, più controllo, più qualità percettiva. In parallelo aumenta il valore narrativo del materiale. Fibre riciclate, residui agroindustriali, fibre tessili, carte non sbiancate e supporti certificati non vengono scelti soltanto per ragioni ambientali, ma perché contribuiscono a costruire l’identità del brand.
Ecosostenibilità: dalla dichiarazione alla prova tecnica
Oggi i brand chiedono dati, certificazioni, dichiarazioni di riciclabilità, informazioni sul fine vita e tracciabilità delle materie prime. L’entrata in vigore del regolamento europeo PPWR accelera ulteriormente questa trasformazione. Il packaging dovrà essere sempre più riciclabile, ottimizzato nei volumi e progettato per ridurre sprechi e componenti che ostacolano il riciclo, favorendo soluzioni validate attraverso test di riciclabilità. Questo significa che la sostenibilità non riguarda solo il materiale scelto, ma l’intero progetto: peso, numero di componenti, colle, laminazioni, inserti, sistemi di chiusura e modalità di smaltimento. Anche nel lusso cresce quindi l’interesse verso una progettazione orientata alla riciclabilità, che va di pari passo con la richiesta di soluzioni più leggere, barriere riciclabili, sia paper-based sia basate su film funzionali a basso impatto ambientale, così come cartoncini in grado di mantenere elevate prestazioni estetiche e tecniche mantenendo caratteristiche di eco-compatibilità.

Cosa chiedono oggi brand e print buyer
Nel packaging di alta gamma il cartoncino premium viene scelto oggi sulla base di un equilibrio tra resa estetica, comportamento in stampa, lavorabilità cartotecnica, sostenibilità documentabile e coerenza con il linguaggio della marca. La prima richiesta è la coerenza estetica: ogni materiale deve riflettere il posizionamento del marchio. Seguono le prestazioni tecniche, in particolare la resa in stampa, la qualità in cordonatura e piega, la compatibilità con nobilitazioni e la costanza qualitativa tra lotto e lotto. Sempre più importante è poi la documentabilità ambientale: FSC, PEFC, contenuto riciclato, dati di riciclabilità e informazioni sulle sostanze utilizzate entrano stabilmente nei capitolati. Un altro tema centrale è il lightweighting: ridurre peso e volume senza compromettere la percezione premium. Il packaging deve apparire essenziale ma non povero, sostenibile ma ancora emozionale.
Le direttrici della ricerca e sviluppo
Le principali tendenze R&D nel mondo dei cartoncini premium si muovono lungo alcune direttrici precise: lightweighting intelligente, sviluppo di cartoncini riciclati premium, superfici naturali non patinate, soluzioni PFAS-free e integrazione tra packaging fisico e digitale. La sfida per i produttori è offrire materiali capaci di mantenere qualità estetica, rigidità e stampabilità riducendo al tempo stesso peso, complessità e impatto ambientale. Il futuro del packaging in cartoncino teso di lusso sarà quindi sempre più progettuale: meno eccesso, più precisione. Meno decorazione fine a se stessa, più valore della materia. Meno compromesso tra estetica e sostenibilità, più capacità di far convivere entrambe nello stesso oggetto.

Cosa propone il mercato?
Fedrigoni: materia, colore, texture e packaging cellulosico evoluto
Fedrigoni interpreta il lusso attraverso una forte cultura della materia. A Packaging Première & PCD 2025 ha presentato carte speciali per packaging ed etichette pensate per un’esperienza sensoriale basata su matericità, finiture e colori, con uno strumento CMF – Colour, Material, Finish – applicato alla carta. Tra le proposte citate dall’azienda figurano Sylvicta, carta barriera trasparente per packaging flessibile, Mistral, Symbol Card and Pack e Imitlin per rivestimenti e packaging coordinato. La strategia di R&D è chiara: materiali speciali ad alto valore estetico, ma anche soluzioni come éclose, termoformato in cellulosa per packaging di lusso, e Paper Snap, packaging monodose in carta riciclabile per prodotti liquidi o semiliquidi, mostrano l’interesse del gruppo verso forme tridimensionali, inserti e soluzioni cellulosiche alternative al plastic-based packaging.

Favini: upcycling come linguaggio del lusso sostenibile
Favini è tra i produttori che più hanno costruito un’identità riconoscibile intorno all’upcycling. La collezione Paper from our Echosystem include carte realizzate con residui agroindustriali, tessili, pelle, alghe, fibre alternative e riciclato, con energia rinnovabile, certificazioni FSC e attenzione a riciclabilità e biodegradabilità. La tendenza Favini è trasformare lo scarto in valore estetico: Crush utilizza sottoprodotti agroindustriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa da albero; Remake contiene residui della lavorazione della pelle; Shiro Echo è 100% riciclata; Tree Free usa fibre alternative come bamboo e linters di cotone; Refit recupera residui tessili. Di recente La gamma si è arricchita con le nuove versioni Refit Cotton Pure White e Refit Wool Pure White, sviluppate grazie a sottoprodotti tessili particolarmente chiari, che offrono un punto di bianco più elevato per applicazioni di stampa che richiedono maggiore brillantezza, nitidezza e fedeltà cromatica.
Lecta: circolarità, cartoncini premium e funzionalità barriera
Lecta si muove su due fronti: cartoncini per packaging premium e carte funzionali per imballaggio. L’azienda ha dichiarato di mettere la circolarità al centro della strategia, sviluppando soluzioni basate su materie prime naturali, rinnovabili e riciclabili in linea con il PPWR. Nel segmento premium, la gamma Diva Art è progettata per applicazioni creative e luxury packaging, con versioni SBS patinate e finitura silk; Diva Art Metal presidia invece l’area dei cartoncini metallizzati per packaging di prestigio. Sul fronte funzionale, Lecta ha introdotto carte Metalvac con proprietà barriera e soluzioni senza PFAS aggiunti, segnale di una ricerca che collega estetica, sicurezza e riciclabilità.
Koehler Paper: riciclato premium e qualità da luxury brand
Koehler Paper sta spingendo sul riciclato di fascia alta. A Luxe Pack Shanghai 2025 aveva presentato Greenium, una linea di carte premium riciclate, posizionate come supporti ecocompatibili per packaging e prodotti stampati di alta qualità. Greenium creative board, creative print, COLORline IQ e Koehler Eco sono realizzati con 100% fibre secondarie e pensati per brand owner del lusso. Il riciclato non viene più proposto solo come scelta “green”, ma come materiale premium con standard estetici elevati.
Metsä Board: leggerezza, fibre fresche tracciabili e servizi di sostenibilità
Metsä Board punta su cartoncini leggeri premium in fibra fresca tracciabile. Il portfolio comprende folding boxboard, food service board e white kraftliner, sviluppati per soluzioni consumer e retail leggere e facilmente riciclabili. La parola chiave è lightweighting: ridurre grammatura e impronta carbonica mantenendo rigidità, stampabilità e performance di converting. Per i brand del lusso, questo approccio è utile quando il packaging deve apparire solido ma non essere sovradimensionato. Metsä Board offre anche servizi di supporto alla scelta del materiale e alla riduzione delle emissioni di CO2 del packaging, un aspetto sempre più richiesto dai print buyer che devono motivare tecnicamente le scelte di capitolato.

Stora Enso: superfici naturali e SBS premium
Stora Enso ha lanciato Ensovelvet, un cartoncino SBS non patinato con superficie vellutata su entrambi i lati, sviluppato per cosmetica, profumeria e beni premium. Il prodotto risponde alla domanda di soluzioni naturali e rinnovabili, con buona rigidità, piegabilità e stampabilità; l’assenza di patinatura riduce i materiali necessari in produzione e contribuisce a un minore impatto ambientale. La tendenza è molto coerente con il “quiet luxury”: superfici meno lucide, più naturali, tattili ed eleganti senza eccessi. Ensovelvet affianca Ensocoat, creando una gamma SBS per brand e converter che vogliono alternare applicazioni patinate e non patinate mantenendo un posizionamento alto.
Sappi: cartoncini premium e riciclabilità
Sappi presidia il luxury packaging con le famiglie Algro e Fusion. A LuxePack Monaco 2025 aveva presentato Algro paperboard e Fusion containerboard per packaging sostenibile di lusso; Algro Design è valorizzato per brillantezza, resa colore, superficie silky e proprietà di stampa, mentre Algro Volume combina resa ottica con maggiore rigidità e alto bulk. Interessante anche il concetto Changemaker sviluppato con Kapag: soluzioni 100% paper-based e facilmente riciclabili, ottenute combinando materiali Sappi con carte barriera funzionali. La direzione R&D è quindi doppia: mantenere eccellenza estetica per fragrance, cosmetica e confectionery, ma spingere su strutture più riciclabili e meno plastiche.
Mondi: carte premium non patinate, tattilità e circolarità
Mondi sta lavorando sul posizionamento delle carte premium come strumenti di identità sensoriale. A Édition Spéciale by Luxe Pack Paris 2025 ha presentato PERGRAPHICA ®, IQ BOARD, IQ GRASS + PACKAGING e NAUTILUS® SuperWhite, enfatizzando il ruolo della sostenibilità come driver dell’innovazione nel luxury packaging. PERGRAPHICA® è particolarmente interessante per packaging, corporate design e applicazioni premium: quattro tonalità di bianco, superfici smooth e rough, 31 colori ricchi e scuri, grammature fino a 400 g/m², buona piega, cordonatura e compatibilità con hot foil, embossing e laser engraving. La tendenza Mondi è un lusso tattile, cromatico, non necessariamente patinato, con credenziali di circolarità e sourcing sostenibile.

Burgo Group: FBB per packaging di alta gamma, estetica e funzionalità
Burgo Group, attraverso la linea SUN distribuita in Italia da Burgo Distribuzione, propone cartoncini FBB per packaging sostenibile e ad alte prestazioni. L’offerta specifica per il packaging di alta gamma è gamma SUN, in mostra a Packaging Première 2026 nelle tre referenze SUN TOP, è il cartoncino patinato GC1, con doppia patinatura sul lato frontale e leggera patinatura monostrato sul retro, disponibile da 200 a 350 g/m². SUN STRONG è invece il GC2, con doppia patinatura frontale e retro naturale non patinato, nel range da 215 a 325 g/m². La novità di prodotto è SUN BRIGHT, ultimo arrivato nella gamma è un cartoncino SBS di pura cellulosa certificato FSC, disponibile in versione monopatinata (1SC) e bipatinata (2SC). Il range grammature della versione bipatinata è stato esteso con l’aggiunta di 420, 480 e 520 g/m², portando la disponibilità complessiva da 200 a 520 g/m².
Clairefontaine: ingresso nel packaging con PaperPack
Clairefontaine ha annunciato a Paris Packaging Week 2025 l’ingresso nel mercato del packaging, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni innovative, sostenibili e personalizzate per il lusso e l’alto artigianato. Il nuovo strumento PaperPack raccoglie documentazione tecnica e campionari colore, includendo fibre riciclate o vergini, bianchi brillanti, neri intensi e gamme cromatiche per usi standard o specifici. La tendenza è quella di valorizzare il know-how cartario storico del gruppo in chiave packaging: carte di qualità, colore, personalizzazione e supporto tecnico ai brand che vogliono costruire progetti premium valorizzando il materiale.
Gmund: colore, fibra e naturalità creativa
La collezione Gmund Colors Matt, distribuita da Augusto Berni, si è recentemente rinnovata con dieci nuovi colori che portano la collezione a 54 tonalità armonicamente coordinate. La filosofia è quella consolidata: fibre naturali tinte in pasta, texture visibile e profondità naturale, con prestazioni omogenee su tutte le tecniche di stampa. Sul versante delle fibre innovative, la novità di maggiore risonanza è Gmund Manteco, presentata a Luxe Pack Monaco nell’autunno 2025. La collezione nasce da una collaborazione trasversale con il produttore tessile italiano Manteco: i residui della produzione tessile vengono trasformati in carta premium. La ricetta prevede il 50% di fibre corte di cotone di scarto del processo di pulitura e filatura — fibre che non possono essere reimmesse nel ciclo tessile — mescolate con il 50% di cotton linters, anch’essi sottoprodotto dell’industria tessile, e tinte nelle colorazioni selezionate dalle collezioni Manteco.

Polyedra, carta come esperienza sensoriale e simbolica
Polyedra ha presentato, a Packaging Première 2026, un concept ispirato ai Tarocchi. L’azienda ha portato in fiera uno spazio espositivo pensato per trasformare la carta in un’esperienza sensoriale e simbolica, capace di comunicare non solo attraverso le prestazioni tecniche ma anche tramite tatto, finiture e percezione visiva. Per l’occasione Polyedra ha selezionato una gamma di carte creative e cartoni dedicati al packaging che univano qualità tecniche e forte valore estetico e tattile. Le carte dei Tarocchi, protagoniste del concept, sono state esposte come opere d’arte lungo un percorso visivo immersivo. A supporto dell’iniziativa, Polyedra ha realizzato un kit packaging esclusivo ispirato alle scatole di fiammiferi, contenente due swatch e una mini corporate identity. Le 33 carte raccolte nello swatch erano associate agli archetipi dei Tarocchi e illustrate con grafiche vettoriali create appositamente per il progetto.
James Cropper: estetica, performance e sostenibilità
Tra i lanci più recenti di James Cropper spicca Coloursource ™, gamma di 50 carte colorate premium sviluppate in oltre cinquant’anni di ricerca e presentata nel 2025 per l’adozione globale attraverso Winter & Company. Al centro dell’offerta anche Rydal Eco White, cartoncino non patinato realizzato con il 100% di fibre riciclate, pensato per applicazioni high-end nei settori beauty, fragranze, vini e spirits, gifting ed elettronica di pregio. Il materiale offre un bianco più brillante, resa cromatica elevata e lavorabilità con tecniche come stampa, foil, embossing e die-cutting. A Paris Packaging Week 2026 l’azienda ha inoltre messo in evidenza le gamme Kendal Manila, Vanguard, Rydal e Coloursource, insieme a Rydal Apparel, prodotto con il 20% di denim usato.
Winter & Company
Ha partecipato a Packaging Première 2026 anche come partner tecnico della Art Gallery, fornendo le tele utilizzate per la stampa delle opere esposte. Il progetto artistico dell’edizione 2026, “Folded Realities”, firmato dalla paper artist Elisabetta Bonuccelli, ha messo al centro gesto, materia e costruzione manuale, temi perfettamente in linea con l’identità dell’azienda. Nel corso dell’evento Winter & Company ha valorizzato alcune delle sue soluzioni più rappresentative, tra cui Satin Ocean, materiale in raso realizzato con filati derivati da PET recuperato in mare, e Coloursource®, gamma composta da 50 colori disponibili in tre grammature. Le superfici presentate hanno evidenziato la volontà dell’azienda di coniugare ricerca estetica, sostenibilità e prestazioni tecniche per il settore del packaging di lusso.


