Lo stabilimento di Tecnostampa si è proposto come tappa alla scoperta delle eccellenze del territorio, tra cultura della stampa, tecnologia e grandi opere editoriali
Un’industria grafica può diventare anche un luogo da visitare, capace di raccontare il territorio attraverso macchine, competenze e prodotti. È quanto ha fatto Tecnostampa, che lo scorso 24 luglio ha aperto eccezionalmente le porte del proprio stabilimento al pubblico nell’ambito di Recanati Insolita, il progetto dedicato alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della città marchigiana.
L’iniziativa ha portato cittadini e visitatori all’interno di una delle realtà produttive storicamente legate al territorio, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino i processi di stampa, le tecnologie e il percorso di crescita dell’azienda. Un modo diverso di interpretare il turismo industriale, nel quale la fabbrica non è soltanto luogo di produzione, ma diventa spazio di racconto e testimonianza di una cultura manifatturiera.
Cinquant’anni di cultura della stampa

Da oltre cinquant’anni Tecnostampa realizza prodotti editoriali destinati al mercato italiano e internazionale, con una particolare esperienza nella produzione di libri d’arte, cataloghi e grandi opere editoriali destinate anche a editori, musei e istituzioni culturali.
Aprire lo stabilimento ai visitatori ha quindi significato mostrare ciò che normalmente rimane dietro le quinte di un libro: tecnologie, lavorazioni, conoscenze tecniche e attenzione alla qualità che trasformano carta e inchiostro in un prodotto editoriale finito.
Il percorso ha permesso inoltre di raccontare l’evoluzione dell’azienda e il rapporto tra tradizione e innovazione che caratterizza oggi l’industria grafica. Ad accompagnare gli ospiti sono stati Flavio Zuin, Direttore Generale del Gruppo Tecnostampa, e Giuseppe Casali, Amministratore Delegato di Pigini Group e Tecnostampa, che hanno ripercorso la storia, i valori e le trasformazioni dell’impresa.
Il turismo industriale racconta un territorio che produce

La visita si inserisce nella filosofia di Recanati Insolita, iniziativa promossa dall’Associazione Operatori Turistici di Recanati per proporre uno sguardo differente sulla città. Accanto al patrimonio storico, artistico e architettonico, il progetto porta infatti l’attenzione anche sulle realtà produttive che hanno contribuito e continuano a contribuire all’identità economica e culturale del territorio.
In questa prospettiva, il turismo industriale diventa uno strumento per avvicinare il pubblico al mondo della produzione e, nel caso di Tecnostampa, anche alla cultura della stampa. Dietro un volume d’arte o un catalogo non ci sono soltanto macchine e processi industriali, ma competenze professionali, ricerca tecnologica e una storia imprenditoriale costruita nel tempo.
L’interesse mostrato dai partecipanti durante la visita conferma così le potenzialità di un modello di turismo capace di mettere in relazione cultura, industria e territorio, trasformando anche uno stabilimento produttivo in una destinazione da conoscere.


