A Interpack 2026, l’azienda presenta l’espansione della gamma gKRAFT™ e i nuovi prodotti Moulded Fibre
The Navigator Company si prepara a Interpack 2026 con una proposta sempre più ampia nel packaging sostenibile. In occasione della principale manifestazione europea dedicata al processing e al confezionamento, in programma dal 7 al 13 maggio a Messe Düsseldorf, il gruppo porterà sotto i riflettori l’evoluzione della propria gamma gKRAFT™ e una nuova serie di prodotti in fibra modellata, confermando una strategia industriale orientata alla sostituzione della plastica con soluzioni a base cellulosica.
La partecipazione alla fiera rappresenta un passaggio importante per rafforzare il posizionamento dell’azienda nel mercato degli imballaggi sostenibili, oggi al centro di una trasformazione che coinvolge brand owner, converter e filiere produttive sempre più attente a materiali rinnovabili, riciclabili e biodegradabili.
gKRAFT™ amplia l’offerta nel packaging in fibra
Con gKRAFT™, The Navigator Company mette in evidenza un portafoglio pensato per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del mercato globale del packaging. La gamma comprende carte kraft a basso grammo e applicazioni innovative in fibra modellata, sviluppate per coniugare prestazioni tecniche e sostenibilità.
Le soluzioni gKRAFT™ trovano impiego in diversi segmenti, dal form-fill packaging agli incarti per alimenti e prodotti non food, dai pouch ai release liner, fino a shopper e applicazioni per scatole. Alla base delle prestazioni del materiale c’è la particolare struttura molecolare e morfologica delle fibre di Eucalyptus globulus, che consente di realizzare supporti resistenti anche con grammature più leggere.
Questo aspetto permette di ridurre il peso del materiale mantenendo livelli adeguati di robustezza, una caratteristica sempre più richiesta nell’industria del confezionamento. Inoltre, l’utilizzo di fibre vergini al 100% rende queste carte una scelta particolarmente adatta anche per applicazioni che prevedono il contatto con alimenti e pelle.
Nuovi investimenti per aumentare la capacità produttiva
La presenza a Interpack 2026 coincide anche con un potenziamento della capacità industriale di Navigator nel comparto delle carte per imballaggio. L’azienda ha infatti avviato la riconversione della macchina continua PM3 presso il complesso integrato di cellulosa, carta e packaging di Setúbal, con entrata in funzione prevista per ottobre.
L’impianto consentirà di produrre circa 100.000 tonnellate l’anno di carte kraft a basso grammo, con un range compreso tra 30 e 90 g/m², destinate alle applicazioni di packaging flessibile. L’obiettivo è intercettare una domanda crescente di materiali sostenibili sia nel food sia nel non food, in linea con la tendenza del mercato verso alternative naturali, rinnovabili e biodegradabili.
Secondo l’azienda, la nuova PM3 diventerà una delle macchine più grandi e competitive d’Europa per la produzione di carte da imballaggio a bassa grammatura, oltre a essere la più importante del Sud Europa in questo segmento. Un passaggio che porterà The Navigator Company a posizionarsi come quarto produttore di riferimento in questo mercato.
L’investimento complessivo ammonta a 30 milioni di euro. Sul fronte dell’efficienza, Navigator sottolinea anche il vantaggio competitivo derivante dall’integrazione della fornitura di cellulosa e da un consumo di legno sensibilmente inferiore rispetto a quello di molti concorrenti. La PM3, realizzata da Valmet, ha una larghezza del foglio di 4,55 metri e raggiunge una velocità di 1.160 metri al minuto. Installata nel 1990, è stata oggetto di aggiornamenti successivi nel 1997, 2003, 2007 e 2018.
Moulded Fibre: vassoi, stoviglie e capsule compostabili
Accanto alle carte kraft, a Interpack i visitatori potranno scoprire anche gli sviluppi più recenti della linea Moulded Fibre, proposta con il marchio gKRAFT™ BioShield. Tra i prodotti in evidenza figurano vassoi eco-friendly per proteine crude e piatti pronti, capaci di utilizzare fino al 90% in meno di plastica, oltre a una nuova generazione di stoviglie monouso e soluzioni takeaway ad alte prestazioni, prive di PFAS.
L’azienda anticiperà inoltre alcune innovazioni in arrivo, come le capsule per caffè compostabili a livello domestico, progettate per offrire performance elevate e piena conformità ai requisiti PPWR. Si tratta di un segnale chiaro di come il packaging in fibra non venga più considerato solo un’alternativa sostenibile, ma una piattaforma tecnologica in grado di coprire applicazioni sempre più sofisticate.
Dalla plastica alla fibra, la strategia “From Fossil to Forest”
Con gKRAFT™, The Navigator Company rafforza una visione industriale sintetizzata nel concetto “From Fossil to Forest”: accelerare la transizione dai materiali di origine fossile verso fibre naturali, sostenibili, riciclabili e biodegradabili. La partecipazione a Interpack 2026 si inserisce quindi in una strategia più ampia, che unisce investimenti produttivi, innovazione di prodotto e attenzione alla sostenibilità ambientale.
Come ha dichiarato Catarina Novais, Marketing Director di The Navigator Company, la fiera rappresenta “una potente opportunità per rafforzare le relazioni con i clienti e connettersi con nuovi partner, mostrando un portafoglio di packaging realmente sostenibile”. Un’occasione che per Navigator serve anche a ribadire il proprio impegno verso ambiente e innovazione, oggi esteso anche al lancio delle nuove soluzioni in fibra modellata.
“Riceviamo e pubblichiamo integralmente. La redazione specifica di non aver apportato modifiche al testo inviato, declinando ogni responsabilità riguardo alla veridicità, accuratezza e completezza delle informazioni ivi contenute, che restano di esclusiva proprietà e responsabilità dell’azienda mittente.”


