Freelife è il brand di carte e cartoncini di Fedrigoni che ha costruito la propria identità attorno al recupero di fibre cellulosiche di scarto, e all’utilizzo di fibre vegetali alternative, trasformandole in supporti di alta qualità per comunicazione stampata, packaging e applicazioni premium.

La forza di Freelife sta nel mostrare che il contenuto riciclato rappresenta un valore. La carta, del resto, è da sempre un materiale di trasformazione. Per secoli, in Europa, la sua produzione si è basata sul recupero di stracci di lino e cotone; solo dalla metà del XIX secolo la pasta di legno ha progressivamente assunto un ruolo centrale. Oggi quel principio originario del recupero torna con tecnologie molto più evolute: selezione accurata, pulizia delle fibre, processi di reingegnerizzazione che consentono di riportare a nuova vita materiali destinati allo scarto, restituendoli al mercato sotto forma di carte performanti e raffinate.

Fibre riciclate e alternative

Fedrigoni ha interpretato questa cultura del riuso con una gamma ampia e strutturata, in cui le percentuali di riciclo vanno dal 40% fino al 100%, come nel caso di Freelife Cento. Carte e cartoncini sono realizzati attraverso una combinazione equilibrata di pura cellulosa certificata FSC® e fibre riciclate, in un dialogo tra responsabilità ambientale, qualità e resa estetica. In alcune referenze entrano in gioco anche fibre alternative, come cotone e canapa, che arricchiscono il supporto con una tattilità più ricca e con una leggera texture superficiale puntinata, volutamente esibita come segno distintivo del materiale.

Un’ampia gamma di referenze

Caratteristica distintiva di Freelife è la sua ampiezza di gamma: 9 tonalità, dai cinque bianchi alle varianti Black, Kraft, Burgundy e Graphite, e 18 grammature da 80 a 350 g/m². Non si tratta di una linea “green” limitata a poche opzioni, ma di una proposta capace di coprire esigenze diverse, dall’editoria di pregio al coordinato aziendale, dal packaging alle shopper, fino ai progetti che richiedono specifiche caratteristiche di performance di resistenza e trasformazione.

Il giusto equilibrio tra recupero e prestazioni

Anche l’aspetto culturale merita attenzione. Le fibre cellulosiche si accorciano e perdono parte delle loro proprietà ad ogni ciclo di riciclo. Per questo il vero valore di Freelife non risiede in una retorica semplicistica del riciclo totale a ogni costo, ma nella capacità di trovare il giusto equilibrio tra fibre recuperate e pura cellulosa, mantenendo elevati standard qualitativi nel tempo che danno nuova vita a materiali di grande valore estetico, versatili e affidabili. In questo senso, Freelife è più di una gamma di carte. È la prova che ciò che nasce come residuo può diventare materia che veicola progetti e racconti. E che la seconda vita della materia può coincidere con una prima scelta per chi cerca qualità, personalità e rispetto per l’ambiente.