La trasmissione di Canale 5 ha raccontato la Linotype e il patrimonio tipografico custodito nel cuore della Val Camonica

La storia della stampa e la maestria artigiana sono arrivate sul piccolo schermo. La puntata di Melaverde trasmessa il 28 giugno 2026 su Canale 5 ha dedicato un servizio al Museo della Stampa “Il Segno Tipografico – Lodovico Pavoni” di Artogne, in provincia di Brescia.

Le telecamere della trasmissione hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle macchine e delle competenze conservate nel museo della Val Camonica. Hanno raccontato una realtà che mantiene vivo il sapere tecnico legato alla composizione tipografica e alla stampa tradizionale.

La Linotype torna in funzione davanti alle telecamere

A guidare il racconto è stato Mauro Quetti, figlio del fondatore Simone Quetti, che ha illustrato il funzionamento della Linotype. Ma anche il ruolo decisivo svolto dalla macchina nell’evoluzione dell’editoria e della produzione dei giornali.

Il momento centrale del servizio ha visto all’opera Marino Andreoli, profondo conoscitore della Linotype. Attraverso i suoi gesti, la macchina è tornata a comporre e fondere nel piombo intere righe di testo, mostrando al pubblico un processo produttivo che per decenni ha rappresentato il cuore delle tipografie.

Il rumore ritmico degli ingranaggi, il movimento delle matrici e la precisione richiesta all’operatore hanno restituito la dimensione concreta di un mestiere nel quale competenza tecnica, esperienza e manualità rimangono strettamente legate.

Il museo di Artogne supera così l’idea di una collezione statica. I macchinari vengono mantenuti funzionanti e utilizzati per spiegare come nasceva una pagina stampata, permettendo ai visitatori di osservare direttamente tecniche e strumenti che hanno segnato la storia della comunicazione.

Un museo dedicato a Lodovico Pavoni

Inaugurato nel 2009, il museo porta il nome di San Lodovico Pavoni, sacerdote bresciano canonizzato da Papa Francesco nel 2016. Nei primi decenni dell’Ottocento Pavoni fu tra i pionieri italiani della formazione professionale e tipografica rivolta ai giovani, intuendo il valore educativo e sociale del lavoro nella stampa.

Questa eredità continua nelle attività del museo, che conserva torchi ottocenteschi, macchine piano-cilindriche, platine Heidelberg e altre attrezzature restaurate. Le macchine vengono impiegate anche nei laboratori didattici destinati alle scuole, avvicinando le nuove generazioni alla storia della stampa attraverso un’esperienza diretta.

La presenza a Melaverde rappresenta un importante riconoscimento anche per l’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta, della quale il museo fa parte. Il servizio ha portato all’attenzione del grande pubblico il valore dei musei tipografici come luoghi nei quali la memoria industriale rimane attiva, accessibile e capace di trasmettere conoscenze.

Guarda il servizio di Melaverde

La puntata permette di entrare negli spazi del museo e di vedere Marino Andreoli mentre mette in funzione la Linotype.

Guarda il video “Il museo della stampa in Val Camonica” su Mediaset Infinity