Dalla nuova HP Latex R530 AI alle funzioni evolute di PrintOS Production Hub, fino alle novità Indigo e PageWide: l’intelligenza artificiale entra nel flusso di produzione
L’intelligenza artificiale si sposta sempre più vicino alla produzione e diventa parte integrante del workflow di stampa. È questo uno dei temi centrali con cui HP si presenta a PRINTING United 2026, dove l’azienda mette in mostra le più recenti innovazioni sviluppate per il Large Format e l’Industrial Print.
Al centro della proposta c’è una nuova soluzione di produzione integrata basata sull’AI, progettata per collegare l’intelligenza disponibile nel cloud con quella operativa direttamente sulla macchina. L’obiettivo è creare un percorso più continuo e automatizzato, che parte dalla ricezione dell’ordine del cliente e arriva fino alla stampa.
Tra le principali novità presentate figurano la nuova HP Latex R530 AI, le nuove funzionalità di intelligenza artificiale di HP PrintOS Production Hub e soluzioni pensate per aumentare l’autonomia produttiva degli ambienti di grande formato. Sul fronte della stampa commerciale e industriale, HP porta inoltre in fiera gli ultimi sviluppi delle piattaforme Indigo e PageWide.

HP Latex R530 AI, intelligenza a bordo macchina
Una delle protagoniste dello stand è la nuova HP Latex R530 AI Printer, stampante compatta all-in-one progettata per lavorare sia con materiali rigidi sia flessibili.
La piattaforma integra funzionalità AI nel cloud e direttamente sulla stampante con l’obiettivo di semplificare la produzione e, allo stesso tempo, consentire ai print service provider di ampliare l’offerta verso applicazioni su supporti rigidi a maggiore valore aggiunto.
Tra le funzioni introdotte figura AI Automatic Print Mode Selection. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per selezionare automaticamente la modalità di stampa più appropriata in funzione del rapporto ricercato tra qualità e produttività. Una logica che punta a ridurre le decisioni operative richieste all’utente e a rendere più immediata la configurazione dei lavori.
A questa possibilità si aggiunge Direct Job Submission, che permette ai lavori compatibili di passare direttamente da Production Hub alla fase di stampa, riducendo ulteriormente i passaggi manuali all’interno del workflow.

PrintOS Production Hub automatizza la gestione degli ordini
L’intelligenza artificiale interessa anche HP PrintOS Production Hub, la piattaforma sviluppata da HP per centralizzare la gestione della produzione.
Una delle principali novità è AI Order Intake, funzione pensata per trasformare in pochi secondi un’e-mail o un file inviato dal cliente in un ordine di produzione. Secondo i dati comunicati dall’azienda, la soluzione permette di ridurre del 90% il tempo medio necessario alla creazione di un ordine.
Il principio è quello di utilizzare l’AI per intervenire già nelle prime fasi del processo, spesso caratterizzate da operazioni amministrative e attività manuali che precedono la produzione vera e propria.
A questa funzione si affianca AI Upscale, sviluppata per migliorare con un solo comando i file caratterizzati da una risoluzione insufficiente. L’automazione interessa così non soltanto la gestione delle informazioni relative alla commessa, ma anche la preparazione dei contenuti destinati alla stampa.
Nel modello presentato da HP a PRINTING United 2026, cloud, software gestionale e intelligenza integrata nella stampante diventano quindi parti di uno stesso ambiente produttivo, con l’obiettivo di ridurre i punti di intervento dell’operatore e velocizzare il passaggio dall’ordine all’output.

Più autonomia nella produzione large format
La ricerca di una maggiore automazione coinvolge anche la gestione dei materiali. Per le stampanti HP Latex FS50, FS60 e FS70W arriva infatti il nuovo Neolt Jumbo Unwinder.
La soluzione permette di utilizzare bobine destinate a cicli di produzione più lunghi, aumentando il tempo di stampa continuativa e riducendo sia gli interventi richiesti all’operatore sia la frequenza dei cambi bobina.
HP presenta a PRINTING United 2026 anche la Latex FS70W equipaggiata con il nuovo sistema, mostrando quindi un modello produttivo nel quale software, automazione e gestione dei supporti concorrono ad aumentare il livello di produzione non presidiata.
HP Indigo e PageWide, dalle applicazioni commerciali ai libri
Accanto al grande formato, HP porta in fiera anche gli sviluppi della propria offerta per la stampa digitale commerciale e industriale.
Nel segmento HP Indigo, l’azienda segnala il traguardo di oltre 220 macchine HP Indigo 18K e 120K installate a livello mondiale. Le installazioni contribuiscono a una base globale che supera le 1.200 macchine HP Indigo in formato B2.
Durante PRINTING United vengono inoltre mostrate nuove applicazioni dedicate alle trading card, realizzate in collaborazione con i partner di finishing Duplo, Nobelus e Rollem. Un segmento applicativo nel quale stampa, nobilitazione e finitura possono essere combinate per sviluppare prodotti ad alto valore aggiunto.

Prosegue parallelamente lo sviluppo HP nella produzione digitale di libri. Due importanti produttori di libri, rispettivamente in Europa e Nord America, installano la nuova HP PageWide T500M HD, macchina digitale monocromatica da 54 pollici progettata per produzioni librarie ad alto volume.
La piattaforma raggiunge una velocità dichiarata fino a 1.000 piedi al minuto e punta a rispondere alle esigenze di un mercato editoriale nel quale tirature, tempi di consegna e gestione delle scorte favoriscono progressivamente modelli produttivi digitali più flessibili.
A PRINTING United 2026 HP è presente allo stand C1715, dove espone soluzioni per il Large Format e l’Industrial Print, tra cui HP Latex R530 AI, HP Latex FS70W con Neolt Jumbo Unwinder, HP Indigo 18K Digital Press e le più recenti funzionalità software e AI di HP PrintOS.
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