La storica azienda torinese, investe nella stampa digitale inkjet B2 di produzione sostenibile

Nel mercato della stampa di alta gamma, ci sono investimenti che non rappresentano soltanto un aggiornamento tecnologico, ma un vero cambio di passo industriale. È il caso di Stamperia Artistica Nazionale, che ha introdotto nel proprio reparto produttivo Jet Press 750S di Fujifilm, scegliendo una delle piattaforme inkjet a foglio B2 per ripensare qualità, stabilità di processo e sostenibilità.

Per una realtà come SAN, azienda attiva dal 1926, con sede a Trofarello, nell’area torinese, e una struttura capace di integrare prestampa, stampa offset e digitale, legatoria e logistica, l’ingresso di questa tecnologia per rafforzare un modello produttivo fondato su precisione, servizio e capacità di gestire lavorazioni complesse. L’investimento arriva inoltre in concomitanza con l’anniversario dei 100 anni dalla fondazione, e segna un passaggio importante nel modo di concepire la qualità, la sostenibilità e il controllo del processo di stampa.

Un investimento coerente con la storia dell’azienda

Stamperia Artistica Nazionale appartiene a quel gruppo di imprese italiane che hanno costruito la propria reputazione sulla combinazione fra cultura tipografica, organizzazione industriale e attenzione al prodotto stampato. Oggi, con la quarta generazione alla sua guida, l’azienda continua a investire in innovazione mantenendo salda la propria identità produttiva.

L’arrivo di Jet Press 750S si inserisce in questo percorso la volontà dotarsi di una tecnologia capace di aumentare precisione, ripetibilità e controllo, in un mercato in cui editoria, comunicazione di marca, cataloghi, prodotti di pregio e lavorazioni speciali richiedono sempre più spesso ristampe ravvicinate, produzioni mirate, brevi tirature e qualità costante.

Jet Press 750S

Jet Press 750S cambia l’approccio alla stampa

Stabilità cromatica, riduzione degli avviamenti, sostenibilità e libertà produttiva sono le leve strategiche che hanno condotto SAN alla scelta di Fujifilm Jet Press 750S.

Il primo elemento distintivo riguarda la ripetitività del colore. La macchina garantisce una stabilità cromatica estremamente elevata, eliminando le variazioni tipiche della stampa offset sia tra un foglio e l’altro sia nel tempo, in caso di ristampa. Questo significa poter contare su risultati coerenti e prevedibili anche a distanza di mesi o anni, senza compromettere la fedeltà cromatica. Per un’azienda che lavora su stampati di qualità, è un vantaggio decisivo: la ristampa diventa un processo controllabile a tutti gli effetti.

Il secondo punto riguarda l’operatività. La stampa inkjet elimina tutte le fasi di processo tipiche della offset, come lastre e caucciù, e consente una drastica riduzione degli avviamenti e degli scarti. Meno fogli di prova, meno sprechi, tempi di messa in produzione più rapidi e una maggiore efficienza complessiva rendono la macchina particolarmente efficiente sulle tirature medio-basse e nei lavori ad alta complessità.

A questo si aggiunge un altro aspetto importante: Jet Press offre velocità di stampa sensibilmente superiori rispetto alle tecnologie digitali più diffuse, contribuendo a spostare il digitale in una dimensione sempre più industriale come una vera piattaforma produttiva ad alta precisione.

Personalizzazione e brevi tirature: il digitale diventa industriale

Uno degli aspetti più interessanti dell’investimento riguarda la possibilità di spingere la produzione verso una personalizzazione totale. Ogni copia può essere diversa dalla precedente, fino alla possibilità di stampare anche una singolo foglio diverso dall’altro senza penalizzazioni di costo o di qualità.

È un passaggio importante, perché risponde in modo diretto alle esigenze contemporanee di editori, designer e brand, sempre più orientati a produzioni mirate, variabili e su misura. Versioning, contenuti differenziati, brevi tirature, edizioni speciali e produzioni custom possono così essere gestiti con maggiore libertà progettuale, senza sacrificare la qualità finale.

Jet Press 750S

Sostenibilità: meno chimica, meno sprechi, più riciclabilità

La sostenibilità è l’altro asse forte di questa scelta strategica. Con l’introduzione di Jet Press 750S, Stamperia Artistica Nazionale compie un salto netto verso un processo più pulito e responsabile.

La nuova tecnologia elimina l’uso di solventi, riduce drasticamente i rifiuti e azzera l’impiego di materiali pericolosi tipici della stampa tradizionale. Gli inchiostri utilizzati sono a base acqua e offrono un’ampia gamma cromatica, combinando qualità visiva e minore impatto ambientale. Un altro dato particolarmente rilevante riguarda la riciclabilità: il 95% dell’inchiostro è de-inchiostrabile, rendendo il prodotto finale più facilmente recuperabile nei processi di riciclo.

In questo quadro, la riduzione degli avviamenti e dei fogli di prova non è soltanto un vantaggio economico, ma anche ambientale: meno sprechi significa meno consumo di carta, meno rifiuti e un uso più efficiente delle risorse.

Una case history che parla al mercato della stampa

La scelta di SAN è interessante perché racconta bene la fase che sta vivendo il settore. Il digitale ha raggiunto oggi una maturità tale da potersi considerare una piattaforma industriale capace di offrire precisione, ripetibilità, velocità, sostenibilità e personalizzazione in un unico processo.

Con l’introduzione di Jet Press 750S, Stamperia Artistica Nazionale consolida una visione della stampa come processo industriale evoluto, preciso e responsabile. Non si tratta solo di un upgrade tecnico, ma di un vero cambio di paradigma: meno sprechi, più controllo, più libertà progettuale. E soprattutto una qualità capace di restare stabile nel tempo, oggi come domani.

 

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