I primi venticinque anni del XXI secolo hanno rappresentato per la stampa di produzione una fase di trasformazione senza precedenti
Non è facile sintetizzare l’evoluzione profonda, non lineare, scandita da intrecci tecnologici che, in un tempo relativamente breve – se paragonato ai più lenti passaggi epocali del mondo della stampa nei secoli precedenti –, ha progressivamente ridefinito modelli industriali, competenze e catene del valore dell’attuale filiera del printing e del converting. Inevitabilmente, nel tracciare questa timeline ideale che fissa i punti salienti del primo quarto di secolo del nuovo millennio, ci facciamo guidare da drupa, l’appuntamento fieristico storico più radicato nell’immaginario collettivo dei fornitori di servizi di stampa europei.

Dal CtP alla sala stampa digitale (2000–2004)

All’alba del nuovo millennio, la prima grande rivoluzione è stata il computer-to-plate. Inoltre, si è iniziato a parlare di JDF nella stampa di produzione tra fine anni ’90 e drupa 2000, quando è stato presentato come standard per integrare e automatizzare il workflow.

Fine dell’innovazione “a compartimenti” (2004–2008)

Digitale, offset e flexo iniziano a confluire in una logica comune fatta di integrazione, automazione e gestione del dato. Convergenza che prepara il terreno alla vera esplosione dell’inkjet industriale e del packaging digitale che caratterizzerà gli anni immediatamente successivi.

L’inkjet entra in produzione (2008–2012)

Sul fronte digitale, l’inkjet industriale ad alta velocità ha raggiunto una maturità tale da renderlo una reale alternativa produttiva per applicazioni transazionali, editoriali e commerciali.

Parallelamente, la stampa offset ha intrapreso un percorso di ottimizzazione con automazione dei cambi lavoro, riduzione degli avviamenti e degli scarti, controllo colore in linea e integrazione con i sistemi di prestampa e gestione della produzione.

Automazione e integrazione del workflow (2012–2016)

Se la tecnologia di stampa evolveva, altrettanto faceva il flusso di lavoro. Le edizioni di drupa di metà decennio hanno sancito il passaggio da soluzioni frammentate a piattaforme integrate di workflow automation.

Il finishing digitale e la fabbrica connessa (2016–2020)

La sostenibilità è diventata un driver centrale e trasversale e arriva il finishing digitale. Taglio, piega, brossura e nobilitazione hanno iniziato a parlare lo stesso linguaggio delle macchine da stampa, ricevendo dati in tempo reale e adattandosi automaticamente al lavoro in produzione. In parallelo, il concetto di fabbrica connessa ha preso forma concreta. S

Automazione dei processi e robotica (2020–2024)

Il periodo 2020-2024 ha visto un salto qualitativo nell’automazione dei processi, sia in ambito digitale sia offset. Nella offset si è affermato il concetto di stampa autonoma, intesa come capacità della macchina e della linea produttiva di gestire in modo automatico e coordinato le operazioni ripetitive e a basso valore aggiunto.

La stampa autonoma ha trovato una delle sue espressioni più mature nelle linee di produzione del libro, dove macchine da stampa digitali, sistemi di finishing e software sono stati integrate in flussi completi capaci di funzionare completamente non presidiati.

Il ruolo del dato e dell’intelligenza artificiale

A chiudere questo primo quarto di secolo è l’ingresso sempre più concreto dell’intelligenza artificiale nei processi di stampa come strumento operativo per l’ottimizzazione dei flussi, il controllo qualità, la gestione del colore e la pianificazione della produzione. Il dato, già centrale nei primi anni Duemila, è oggi il vero asset strategico dell’industria grafica. Le innovazioni non hanno solo migliorato le macchine, ma hanno cambiato il modo di produrre, vendere e pensare la stampa. I primi 25 anni del millennio hanno portato auna trasformazione strutturale in cui la stampa si pone come piattaforma industriale al centro di ecosistemi produttivi sempre più interconnessi.

Leggi l’articolo completo su Il Poligrafico con anche i contributi da parte dei fornitori di tecnologia di innovazioni in termini di prodotti e servizi con focus sulle persone che hanno caratterizzato i primi 25 anni della storia della stampa del nuovo millennio