All’evento organizzato il 14 e 15 ottobre presso l’Inkjet Innovation Center di Aalsmeer si è parlato di futuro del libro passa dall’integrazione tra stampa e finishing
Abbiamo partecipato allo SCREEN Inkjet Book Production Forum 2026, organizzato il 14 e 15 ottobre presso l’Inkjet Innovation Center di Aalsmeer, vicino ad Amsterdam, abbiamo visto in funzione le tecnologie inkjet a bobina del produttore giapponese, affiancate dalle soluzioni di finishing dei partner tecnologici. Una giornata che ha offerto anche interessanti spunti di riflessione sul futuro del libro stampato e sulle trasformazioni del mercato editoriale. Presto racconteremo nel dettaglio le tecnologie e i temi emersi durante l’evento.
Come sta cambiando la produzione industriale del libro? Quale ruolo possono giocare le tecnologie inkjet a bobina in un mercato editoriale caratterizzato da tirature sempre più frammentate, maggiore attenzione alle scorte e crescente richiesta di flessibilità? E quanto conta l’integrazione tra stampa, allestimento e automazione per rendere economicamente sostenibile la produzione digitale?
Sono alcune delle questioni al centro dello SCREEN Inkjet Book Production Forum 2026, l’evento organizzato da SCREEN Europe presso il proprio Inkjet Innovation Center di Aalsmeer, nei Paesi Bassi, al quale abbiamo partecipato per Stampamedia.
L’appuntamento ha riunito stampatori, operatori del settore editoriale ed esperti di tecnologia provenienti da diversi Paesi europei, offrendo un’occasione di confronto che ha saputo affiancare le dimostrazioni produttive a un’analisi delle prospettive del libro stampato.

Dal file al libro finito: la produzione digitale diventa un sistema integrato
Il tema dell’integrazione ha attraversato l’intera giornata. La crescente diffusione della stampa inkjet ad alta velocità sta infatti modificando gli equilibri della produzione libraria, rendendo accessibili modelli industriali basati su tirature più contenute, ristampe rapide e produzione on demand.
In questo scenario, la produttività della macchina da stampa rappresenta soltanto una delle variabili in gioco. Per sfruttare pienamente le potenzialità del digitale occorre intervenire sull’intero ciclo produttivo, dalla gestione dei file fino alla realizzazione del libro finito, riducendo i passaggi manuali e ottimizzando i cambi di lavorazione.
È proprio su questa visione che SCREEN ha costruito il programma delle dimostrazioni, mettendo al centro la nuova Truepress JET 560HDX, piattaforma inkjet a bobina di ultima generazione, insieme ad altre soluzioni della famiglia Truepress JET.
Il coinvolgimento di partner tecnologici come Horizon, MBO, Tecnau, Müller Martini oltre a Mondi e Delfot per le carte, ha offerto ulteriori approfondimenti tecnici, che hannopermesso di affrontare uno degli aspetti più rilevanti per gli stampatori di libri: la continuità del processo tra stampa e finishing, indispensabile per gestire in maniera efficiente produzioni sempre più diversificate.
Automazione e redditività: le nuove sfide della stampa libraria
Un altro tema centrale è stato quello della redditività. In un contesto in cui il numero delle commesse può aumentare mentre diminuiscono le copie per singolo titolo, la capacità di automatizzare le lavorazioni e ridurre i tempi improduttivi assume un’importanza crescente.
Il programma ha dedicato particolare attenzione alle prospettive della produzione automatizzata, con gli interventi di Tobias Fortströer di Horizon, dedicato al concetto di Smart Factory e alla produzione lights-out, e di Cyril Kohen di MBO, focalizzato sulle tecnologie di finishing industriale per il libro digitale.
Un confronto che ha posto in evidenza quanto la collaborazione tra costruttori di macchine da stampa, fornitori di sistemi di finitura e sviluppatori di workflow sia destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nella progettazione degli impianti produttivi.
Il libro stampato tra nuove aspettative e trasformazioni editoriali
Accanto alla componente tecnologica, il Forum ha riservato spazio alle dinamiche che stanno interessando il mondo dell’editoria.
Particolarmente significativo, in questo senso, l’intervento di Richard Charkin, fondatore di Mensch Publishing, dedicato al cambiamento delle aspettative nel rapporto tra digitale ed editoria. Un contributo che ha ampliato il confronto oltre i confini della produzione industriale, portando l’attenzione sulle esigenze degli editori e sui modelli attraverso i quali i libri vengono pubblicati, distribuiti e resi disponibili ai lettori.
Le opportunità e le criticità dell’attuale mercato editoriale sono state affrontate anche da Marco Kunz di Müller Martini, mentre il dibattito conclusivo, moderato da Gareth Ward di Print Business, ha riunito Bui Burke di SCREEN, Richard Charkin e Marco Kunz attorno a una questione particolarmente attuale: quanto può incidere la collaborazione tra partner tecnologici sulla capacità della stampa inkjet di esprimere pienamente il proprio potenziale?
Ne è emerso un quadro nel quale innovazione tecnologica e trasformazione del mercato editoriale risultano strettamente collegate. La possibilità di produrre libri in modo più flessibile, riducendo le quantità stampate in anticipo e avvicinando la produzione alla domanda effettiva, apre prospettive interessanti tanto per gli stampatori quanto per gli editori.
La nostra visita all’Inkjet Innovation Center di SCREEN è stata un’occasione per osservare da vicino questa evoluzione, attraverso le dimostrazioni delle tecnologie a bobina e il confronto con alcuni dei principali protagonisti della filiera.
Nel prossimo approfondimento su Stampamedia entreremo nel dettaglio delle soluzioni presentate, delle configurazioni produttive e delle applicazioni mostrate durante il Forum, dando spazio anche alle riflessioni emerse sul futuro del libro stampato, sull’automazione e sui nuovi modelli di produzione editoriale.


