All’evento organizzato il 20 ottobre nella sede del Gruppo Maggioli a Santarcangelo di Romagna, abbiamo visto in produzione le soluzioni inkjet Canon ColorStream e varioPRINT iX
Un’occasione per osservare da vicino come digitale, automazione e gestione dei dati stiano trasformando i modelli produttivi. Sul prossimo numero de Il Poligrafico racconteremo nel dettaglio tecnologie, applicazioni e strategie emerse durante la visita.
La stampa di produzione sta attraversando una fase di trasformazione che coinvolge tecnologie, processi e, soprattutto, il ruolo stesso del Print Service Provider. Tirature più frammentate, personalizzazione, tempi di consegna sempre più stretti e necessità di contenere sprechi e scorte stanno spingendo le aziende a ripensare il modo in cui organizzano la produzione.
È su questi temi che si è concentrato l’incontro organizzato il 20 ottobre a Santarcangelo di Romagna da Canon Italia e Gruppo Maggioli, al quale abbiamo partecipato per Stampamedia. Un appuntamento particolarmente interessante perché il confronto sulla trasformazione della stampa professionale è stato accompagnato dalla possibilità di entrare direttamente nell’ambiente produttivo e vedere in funzione due differenti piattaforme inkjet Canon: ColorStream e varioPRINT iX.
Dalla capacità produttiva alla capacità di gestire il processo
Il punto di partenza è un mercato nel quale la competitività non si misura esclusivamente sulla velocità di stampa. Automazione, integrazione dei flussi, utilizzo dei dati, capacità di personalizzare e sostenibilità stanno diventando elementi altrettanto determinanti.
«Oggi la competitività dei Print Service Provider si misura sempre meno sulla capacità produttiva e sempre più sull’abilità di integrare automazione, sostenibilità e valore per il cliente finale», ha sottolineato Marco Negro, Senior Sales Manager Production Integrated Printing & Services Group di Canon Italia.
Una trasformazione ben visibile anche nel percorso del Gruppo Maggioli, realtà con oltre 120 anni di storia che accanto alle attività tecnologiche e digitali mantiene un’importante presenza nell’editoria e nella stampa.
La collaborazione con Canon, iniziata nel 2009, si è sviluppata proprio attorno all’integrazione tra stampa offset e digitale, con l’obiettivo di costruire un processo capace di rispondere in maniera più flessibile alla moltiplicazione delle commesse e alla riduzione delle tirature.
«La stampa digitale ci consente di ottimizzare l’intera catena del valore», spiega Mauro Villa, Head of Print Development del Gruppo Maggioli, evidenziando come prestampa, produzione, finishing e logistica siano parti di un unico processo chiamato a garantire qualità e tempi certi.

ColorStream e varioPRINT iX viste in produzione
Durante la visita abbiamo potuto osservare concretamente questa impostazione attraverso due tecnologie che rispondono a esigenze produttive differenti ma complementari.
Da una parte ColorStream, piattaforma inkjet a modulo continuo destinata alle produzioni ad alto volume; dall’altra varioPRINT iX, sistema inkjet a foglio pensato per combinare produttività, flessibilità applicativa e qualità di stampa anche sulle tirature più contenute.
Due approcci che mostrano come il digitale possa oggi coprire uno spettro produttivo molto più ampio rispetto al passato, permettendo di scegliere la tecnologia in funzione della commessa, del supporto, del volume e del livello di personalizzazione richiesto.
«La sfida di realtà strutturate come Maggioli è coniugare volumi industriali con una flessibilità sartoriale», osserva Negro. Ed è proprio questa convivenza fra produttività industriale e capacità di adattamento uno degli aspetti più interessanti emersi dall’incontro.

Efficienza e sostenibilità nello stesso processo
L’altro grande tema è quello della sostenibilità, sempre più strettamente collegato all’efficienza produttiva. Stampare ciò che serve, quando serve, ridurre le eccedenze, limitare le scorte e automatizzare le lavorazioni significa infatti intervenire contemporaneamente sui costi e sull’impatto ambientale.
Per Maggioli questo percorso comprende l’impiego di carte provenienti da filiere certificate FSC e PEFC e un’attenta gestione dei rifiuti; Canon, parallelamente, lega lo sviluppo delle proprie piattaforme a obiettivi di riduzione dei consumi energetici, ottimizzazione dell’utilizzo degli inchiostri e riciclabilità dei prodotti stampati.
Tecnologia, quindi, ma soprattutto organizzazione della produzione. Perché il vero passaggio che abbiamo potuto osservare a Santarcangelo riguarda la capacità di inserire le macchine all’interno di un ecosistema nel quale offset, digitale, automazione e dati possono essere gestiti in maniera sempre più coordinata.
Sul prossimo numero de Il Poligrafico entreremo nel cuore della produzione del Gruppo Maggioli per raccontare più da vicino ciò che abbiamo visto durante l’evento, analizzando le due piattaforme Canon ColorStream e varioPRINT iX, le applicazioni realizzate, l’organizzazione dei flussi e le ragioni industriali alla base delle scelte tecnologiche.


