Federazione Carta e Grafica si è espressa in merito all’ultima bozza di Legal Advice della Commissione europea sul Regolamento UE sul PPWR
Federazione Carta e Grafica esprime forte preoccupazione per l’ultima bozza di Legal Advice della Commissione europea sul Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). L’organizzazione, che rappresenta un comparto industriale di oltre 160.000 imprese italiane — pari all’1,2% del PIL nazionale e un fatturato complessivo di 27 miliardi di euro — avverte che l’attuale incertezza normativa rischia di pesare in modo significativo sulla pianificazione degli investimenti, sull’organizzazione delle catene di approvvigionamento e sulla competitività del settore.
L’appello alla Commissione europea
«Come Federazione Carta e Grafica – afferma Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione – sollecitiamo la Commissione europea a rivedere la bozza di Legal Advice, accogliendo le modifiche da noi proposte, per garantire il pieno rispetto del testo normativo e dell’accordo politico raggiunto. È necessario assicurare certezza giuridica, condizioni di concorrenza eque e un’attuazione efficace del PPWR».
Secondo Medugno, qualsiasi interpretazione che vada oltre quanto stabilito dal testo legislativo rischia di frammentare il Mercato Unico, minare la certezza del diritto e ridurre la competitività dell’industria europea della carta e del packaging.
I punti critici del Legal Advice
Nel documento, la Commissione UE suggerisce agli Stati membri di introdurre requisiti più stringenti di quelli previsti dal regolamento, tra cui obiettivi di riutilizzo più elevati e divieti estesi di imballaggio. In particolare, il testo sembra ampliare l’applicazione dei divieti di cui all’articolo 25 e all’allegato V del PPWR. Incoraggia, infatti, gli Stati a introdurre ulteriori restrizioni ispirate alla Direttiva sulla plastica monouso. Tuttavia, quest’ultima prevede solo misure facoltative di riduzione del consumo, e non divieti obbligatori.
«L’interpretazione proposta dalla Commissione – spiega ancora Medugno – rischia di alterare in modo sostanziale l’ambito di applicazione del Regolamento. In quanto si discosta dal quadro normativo e dall’accordo politico raggiunto dai co-legislatori. Pur non avendo valore giuridico vincolante, il Legal Advice del PPWR ha l’obiettivo di influenzare l’attuazione del regolamento. E, per questo, deve essere redatto con estrema attenzione e coerenza».
Rischi per il Mercato Unico e la competitività del settore
L’assenza di chiarimenti tempestivi e affidabili da parte della Commissione potrebbe lasciare le imprese del comparto carta e grafica in una condizione di incertezza “inaccettabile”. Situazione che avrebbe effetti diretti sulla programmazione industriale e sull’applicazione uniforme del Regolamento nel Mercato Unico europeo. La Federazione sottolinea che un quadro normativo frammentato potrebbe tradursi in disparità competitive tra Stati membri. In quanto frena gli investimenti in economia circolare e innovazione sostenibile.
“Serve un mercato unico stabile e competitivo”
In conclusione, Medugno rivolge un appello alla Commissione affinché «si astenga dall’adottare un approccio che vada oltre la formulazione giuridica del Regolamento e introduca orientamenti non fondati sul testo concordato dal legislatore».
Un Mercato Unico stabile e coerente è condizione essenziale per sostenere la competitività dell’industria cartaria e grafica europea: In quanto quest’ultima ha già investito fortemente in innovazione, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale.


