Frankfurter Buchmesse 2026: Garage51 e Druid Learning vincono la Wildcard per i Publishing Partners

Esperienza digitale e intelligenza artificiale si incontrano a Frankfurter Buchmesse 2026 (FBM26) grazie ai vincitori della Wildcard for Publishing Partners: lo studio software Garage51 (Francoforte) e la tech start-up irlandese Druid Learning (Dublino). Entrambe le realtà riceveranno un corner espositivo gratuito da 8 m² alla prossima Buchmesse, in programma dal 7 all’11 ottobre 2026, con l’opportunità di presentare le proprie soluzioni a un pubblico internazionale di professionisti.

La Wildcard 2026 è stata assegnata in due categorie: una per un’azienda dell’area DACH e una per un’azienda internazionale. Le candidature ricevute sono state circa 540. I Publishing Partners sono fornitori di servizi, tecnologie e infrastrutture che supportano l’intera catena del valore editoriale.

Garage51 (Wildcard DACH): digital experience applicata ai contenuti editoriali

Garage51 porta nel settore del libro competenze digitali maturate in altri ambiti, con un approccio pensato anche per gli operatori che dispongono di risorse limitate sul fronte tecnologico. Il team lavora sui principali touchpoint della comunicazione contemporanea – smartphone, social media, fiere, punti vendita e luoghi culturali – trasformando i contenuti editoriali in formati digitali all’interno di un ecosistema più ampio, con un focus specifico su immersive learning e fruizione interattiva.

Sven Schondelmaier, Director Digital Experience at Garage51, ha affermato “Siamo entusiasti di partecipare a FBM26 come studio software con sede a Francoforte. Certo, il patriottismo locale conta, ma soprattutto ci immergeremo nel nostro ‘Digital Story Lab’ insieme a lettori, librerie, rivenditori online ed editori. Qui mostreremo come il testo stampato possa trasformarsi in esperienze digitali e interattive. Il nostro approccio è rendere accessibile il trasferimento di conoscenza, abilitare l’apprendimento immersivo e creare esperienze di brand sostenibili e comunità vive.”

Druid Learning (Wildcard internazionale): archivi “AI-ready” senza rinunciare alla sovranità dei dati

Druid Learning si concentra su un tema sempre più strategico per l’editoria: rendere utilizzabili gli archivi storici di contenuti nei workflow basati su AI. La start-up irlandese propone un sistema che, tramite elaborazione automatizzata, arricchisce i metadati e struttura i contenuti per trasformarli in dataset pronti per alimentare applicazioni di intelligenza artificiale.

Il punto distintivo, in un mercato spesso critico sul tema della proprietà dei dati, è che l’approccio dichiarato non modifica i contenuti sorgente e non richiede agli editori di cedere il controllo dei propri asset: l’obiettivo è preparare i contenuti perché l’AI possa lavorare in modo affidabile, mantenendo la governance in capo all’editore.

Niamh Faller, fondatrice e CEO Druid Learning, ha commentato: «Sono felice di essere stata selezionata come wildcard 2026. Innovazione e sovranità dei dati non dovrebbero mai essere una scelta alternativa: aspettarsi applicazioni di intelligenza artificiale alimentate dagli archivi di contenuti di un’azienda è un obiettivo realistico e raggiungibile. Credo che il settore editoriale possa guidare l’innovazione nell’AI mantenendo al contempo il pieno controllo dei dati proprietari. Non vedo l’ora di approfondire ulteriormente questo tema alla Frankfurter Buchmesse.»

Alla Frankfurter Buchmesse 2026, i Publishing Partners saranno presenti in Hall 4.1, a contatto diretto con editori internazionali e istituzioni attive in scienza, informazione specialistica ed education. Una collocazione pensata per favorire incontri, confronto professionale e nuove collaborazioni, rendendo il padiglione un hub per innovazione, trasferimento di conoscenza e sviluppo di nuove opportunità nel mondo editoriale.