Cinque amici hanno dato vita all’azienda nel 1976. Cinque sono anche i soci della seconda generazione che oggi la guidano. In mezzo ci sono cinquant’anni di cambiamenti, tecnologia, persone cresciute insieme all’impresa e un forte legame con il territorio. Per celebrare questo traguardo, Grafica 5 ha scelto di organizzare una grande festa e di guardare al futuro con l’investimento in una nuova offset Komori full optional.

Manifesti con la parola “STAMPIAMO” ripetuta cinque volte a caratteri cubitali rossi, seguita dal nome Grafica 5: un modo originale per comunicare la nascita di una nuova tipografia. È successo 50 anni fa quando cinque giovani, che si erano conosciuti lavorando in un’azienda di stampa, hanno deciso di iniziare una nuova avventura imprenditoriale. «Ognuno di noi aveva maturato competenze diverse nella composizione, nella stampa, nell’amministrazione e nei rapporti con i clienti.

Soprattutto, avevamo imparato a fidarci gli uni degli altri» spiega Roberto Fruner. C’era dunque abbastanza esperienza e la convinzione che fosse arrivato il momento di provarci, «ed è fatta! L’entusiasmo sale alle stelle», afferma Giovanni Zanolli, ricordando quei giorni. Il numero cinque accompagna l’azienda trentina fin dalle origini.

Cinque sono i fondatori – oltre a Roberto Fruner e Giovanni Zanolli ci sono Renzo Righi, Giuliano Tarolli e Lauro Zanini – e cinque sono i soci della seconda generazione entrati in azienda: Alessio e Andrea Tarolli, Luca Fruner, Paolo e Valerio Righi. «E poi oggi c’è il cinque dei decenni di vita di Grafica 5», racconta Edoardo Huez, responsabile Digital Marketing dell’azienda che ci guida nella ricostruzione della sua storia.

Crescere insieme alla stampa

Raccontare i 50 anni di Grafica 5 significa attraversare buona parte dell’evoluzione recente dell’industria grafica. La società viene costituita nel 1976 e nel febbraio successivo parte la produzione in un capannone di Riva del Garda.

Le macchine sono usate, la prestampa è ancora manuale e alcune lavorazioni vengono affidate all’esterno. Giovanni Zanolli ricorda quanto fosse difficile, all’inizio, immaginare ciò che stava accadendo. Già nel 1970, alla Scuola Grafica Artigianelli di Trento si parlava della fine dell’era della tipografia.

In pochi anni computer e fotocomposizione avrebbero cominciato a cambiare un processo rimasto sostanzialmente immutato per secoli. Grafica 5 cresce proprio dentro questa trasformazione. Arrivano le linotype, la litografia, la camera oscura interna.

Poi la fotocomposizione, i primi sistemi informatici, i Macintosh in prestampa e nel 1979, su pressioni della domanda del mercato, il passaggio alla litografia. Nel 1983 la scelta di lasciare Riva del Garda per trasferire la produzione ad Arco in una sede più ampia.

Se inizialmente c’è il timore di perdere la clientela fortemente legata al territorio, la decisione si rivela vincente: i clienti restano e nel nuovo spazio crescono reparti, lavorazioni e competenze. La tecnologia evolve rapidamente e Grafica 5 continua ad accompagnarla: con il nuovo millennio entra in sala stampa la prima macchina a quattro colori, una Komori L440 formato 72×103 che rappresenta, come afferma Roberto Fruner, «un investimento importante sia dal punto di vista economico che tecnologico».

Ma anche l’inizio di un legame importante con il costruttore giapponese che si consoliderà nel 2010 con l’acquisto di una Komori Lithrone S540 formato 72×103. Dal 2005 entra in azienda la nuova generazione con responsabilità distribuite nei diversi ambiti. Con lei arriva la stampa digitale, per le brevi tirature, la personalizzazione e la stampa on-demand.

Crescono anche il reparto grafico e l’offerta di applicazioni di grande formato per la comunicazione visiva: banner, adesivi, vetrofanie, pannelli su supporti diversi. A cui successivamente si aggiungono i servizi correlati alla stampa come allestimento e montaggio, integrazione che ispira il nuovo payoff “Molto più di una tipografia”.

Una storia fatta soprattutto di persone

Per comprendere i valori che animano Grafica 5 basta guardare a come l’azienda ha scelto di celebrare i suoi cinquant’anni. All’evento commemorativo che si è svolto alla Spiaggia degli Olivi si sono riunite oltre trecento persone tra collaboratori, fornitori, clienti, amici e rappresentanti delle istituzioni e del mondo artigiano locale. La prima parte della serata, però, è stata dedicata soprattutto a chi ha costruito l’azienda dall’interno. Sul palco sono stati premiati 18 collaboratori con anzianità comprese tra i 15 e i 42 anni.

Un momento particolare è stato riservato al ricordo di Franca Giuliani, che ha lavorato in Grafica 5 per trent’anni, e a Mara Bridarolli, che vi ha trascorso l’intera vita professionale fino alla pensione, per un totale di 42 anni. «Una delle nostre particolarità è proprio il poco turnover – sottolinea Edoardo Huez –.

Le persone entrano in Grafica 5 e tendono a rimanerci per molti anni». Una continuità che riflette l’attenzione riservata alle persone e consente di preservare competenze, esperienza e conoscenza reciproca. È lo stesso spirito di amicizia, rispetto e collaborazione che ha unito i soci fondatori e che la seconda generazione ha raccolto, portandolo anche nel rapporto con clienti e fornitori.

Komori, una scelta che si rinnova

In questo percorso di rinnovamento si inserisce il nuovo investimento Komori. La collaborazione con il costruttore giapponese dura da circa 25 anni, ma la scelta è arrivata solo dopo un confronto approfondito con le principali soluzioni disponibili sul mercato. «Nonostante conoscesse molto bene Komori, Valerio Righi, uno dei titolari e responsabile del reparto di stampa, ha voluto verificare pregi e difetti delle diverse macchine – racconta Edoardo Huez –.

La scelta finale è arrivata al termine di un’analisi molto accurata». Grafica 5 ha così confermato la fiducia in Komori acquistando una nuova Lithrone G540 Advance formato 75×105, equipaggiata con PDC-SX per misurazione spettrofotometrica e con il sistema PQA per il controllo del colore in linea oltre alla messa a registro e alla verifica di eventuali difformità in stampa.

Automazione, controllo e stabilità del processo sono al centro della configurazione, sostenuti dalle competenze tecniche interne e da un rapporto con Komori diventato negli anni un confronto costante, fino al coinvolgimento della casa madre in Giappone. Del resto, per Grafica 5 la tecnologia deve tradursi in risultati concreti: qualità, ripetibilità, produttività, puntualità e affidabilità per il cliente.

Molto più di una tipografia

Il traguardo del 50° anniversario ha permesso a Grafica 5 di rileggere la propria storia, mentre la nuova Komori indica la direzione futura: continuare a crescere mantenendo intatto il rapporto diretto con il cliente. «Il nostro obiettivo è consolidarci come punto di riferimento sul territorio per la stampa su carta e non solo.

Per rispondere alle esigenze dei clienti ci siamo evoluti da tipografia a ‘molto più di una tipografia’, affiancando alla stampa tradizionale l’offerta di applicazioni per la comunicazione visiva. La nostra crescita continuerà a basarsi su qualità del servizio e su un affiancamento completo, da cui nascono fidelizzazione e rapporto diretto».

Arrivati a questo importante traguardo, il testimone è ufficialmente passato alla nuova generazione. A riassumerlo con le parole dei fondatori è Giuliano Tarolli: «Noi abbiamo creato il sentiero, spero che i nostri figli continuino sulla strada». La direzione resta la medesima, anche se sono cambiate tecnologie, servizi e persone. La nuova Komori si inserisce esattamente a questo punto, come il passo successivo di un percorso costruito su innovazione, competenze e vicinanza al mercato.