Cambio di scenario per il mondo del printing: al vaglio la separazione della divisione che comprende Graphic Communications di Fujifilm. Possibile quotazione a Tokyo entro due-tre anni
Un cambiamento importante potrebbe ridisegnare l’organizzazione di Fujifilm e, in particolare, il perimetro delle sue attività legate alla stampa. Fujifilm Holdings ha infatti avviato formalmente la valutazione di uno spin-off parziale di Fujifilm Business Innovation, società interamente controllata dal gruppo e nella quale rientra anche il business Graphic Communications. L’operazione, annunciata il 6 agosto 2026, prevede come ipotesi la successiva quotazione della società e potrebbe essere realizzata nell’arco dei prossimi due-tre anni.
Per il settore della stampa la notizia è particolarmente significativa. Fujifilm Business Innovation riunisce infatti tre aree principali: Business Solutions, Office Solutions e Graphic Communications, quest’ultima comprendente attività che spaziano dalle macchine da stampa digitali alle testine inkjet, dagli inchiostri alle lastre offset. Graphic Communications era stata integrata nel segmento Business Innovation nell’ambito del piano VISION2030 proprio con l’obiettivo di costruire un’offerta capace di coprire stampa office, commerciale e industriale.
Fujifilm potrebbe mantenere meno del 20%
Il progetto è ancora in fase di valutazione e Fujifilm sottolinea che non è stata ancora presa una decisione definitiva. L’ipotesi allo studio prevede di concentrare le attività interessate sotto Fujifilm Business Innovation Corporation, per poi distribuire agli azionisti di Fujifilm Holdings gran parte delle azioni della società attraverso un dividendo in natura.
Fujifilm Holdings manterrebbe una partecipazione inferiore al 20%, consentendo alla nuova società di continuare a utilizzare il marchio Fujifilm e di mantenere sinergie con le altre attività del gruppo. L’intenzione indicata nel comunicato ufficiale è quella di quotare Fujifilm Business Innovation alla Tokyo Stock Exchange, anche se modalità e tempi definitivi dipenderanno dalle valutazioni in corso e dalle necessarie autorizzazioni.
Alla base dell’operazione c’è la volontà di rendere Business Innovation più autonoma e agile nell’attuazione delle proprie strategie. Il segmento rappresenta infatti uno dei pilastri del gruppo e genera circa il 35% dei ricavi consolidati di Fujifilm. Nell’esercizio terminato il 31 marzo 2026 Business Innovation ha registrato ricavi per 1.174,8 miliardi di yen e un risultato operativo di 63,7 miliardi, in calo del 14,6% rispetto all’anno precedente.
Per l’esercizio in corso Fujifilm ha successivamente rivisto al rialzo la previsione dei ricavi della divisione, portandola da 1.175 a 1.200 miliardi di yen.
Il printing tra digitale, inkjet e razionalizzazione dell’offset
Lo spin-off arriva in una fase di profonda trasformazione del business Graphic Communications. Il piano VISION2030 individua nel digitale una delle principali direttrici di sviluppo, con investimenti nelle soluzioni per la trasformazione digitale della stampa commerciale e nella crescita delle applicazioni inkjet.
Nel mercato analogico, invece, Fujifilm sta da tempo intervenendo sulla struttura produttiva per rispondere al calo dei volumi. Già alla fine del 2023 il gruppo aveva completato la cessazione della produzione europea di lastre offset nello stabilimento di Tilburg, nei Paesi Bassi, trasferendo la produzione verso gli impianti in Giappone e Cina. La strategia dichiarata rimane quella di sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto, con particolare attenzione alle lastre processless.
Alcuni rumors di mercato non confermati riferiscono indiscrezioni secondo cui Fujifilm potrebbe valutare la cessione delle restanti attività produttive a un produttore cinese. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale da parte delle aziende eventualmente coinvolte e l’ipotesi va quindi considerata esclusivamente come una voce di mercato.
Un elemento che invita alla prudenza nell’interpretazione di queste indiscrezioni è rappresentato anche dal fatto che, nel marzo 2026, Fujifilm Business Innovation ha annunciato un aumento globale dei prezzi delle lastre offset e dei relativi prodotti chimici, motivandolo con l’aumento dei costi delle materie prime, della logistica e del lavoro e ribadendo l’obiettivo di garantire stabilità delle forniture e qualità dei prodotti.
Una maggiore autonomia per affrontare la trasformazione del mercato
La possibile separazione di Business Innovation non sembra quindi indicare un disimpegno di Fujifilm dalla stampa digitale. Al contrario, la strategia ufficiale continua a individuare nella digitalizzazione della stampa commerciale e del packaging, nelle tecnologie inkjet, nelle soluzioni workflow e nell’intelligenza artificiale alcune delle aree con maggiori prospettive di crescita.
Il gruppo ha recentemente rafforzato il portafoglio digitale con la nuova Revoria Press PC2120, macchina a sei colori dotata di automazioni basate sull’AI, mentre sul fronte inkjet prosegue lo sviluppo di soluzioni per la stampa commerciale, wide format e packaging.
La partita che si apre con lo spin-off riguarda dunque soprattutto l’assetto societario e la capacità di Fujifilm Business Innovation di operare con maggiore autonomia. Se l’operazione sarà portata a termine, una parte consistente delle tecnologie Fujifilm destinate al mercato della stampa si troverà all’interno di una società indipendente e quotata, pur continuando a operare con il marchio Fujifilm e mantenendo legami industriali con il gruppo.


