Nel quartier generale altoatesino, Durst ha celebrato i suoi 90 anni con un evento dedicato a Industrial Intelligence, automazione, AI e produzione digitale

Novant’anni di storia alle spalle e lo sguardo rivolto alle prossime trasformazioni della stampa industriale. È con questo spirito che Durst Group ha accolto clienti, partner, esperti e operatori del settore ma anche semplici appassionati di tecnologia nella propria sede di Bressanone, in occasione del Durst NEXT Technology Festival, l’evento organizzato il 26 giugno per celebrare l’anniversario dell’azienda e, soprattutto, per raccontare la sua visione del futuro.

 

Più che una celebrazione aziendale, il festival ha affiancato una festa informale in perfetto stile Silicon Valley  a momenti      di confronto su come sta cambiando il mondo della stampa. “Qualità e velocità restano fattori decisivi, ma oggi non bastano più. Per essere competitive, le aziende devono poter contare su processi connessi, dati affidabili, automazione, software evoluti e tecnologie capaci di rendere la produzione più efficiente e prevedibile”. Questa in sintesi la premessa con cui un particolarmente carismatico Cristoph Gamper , Ceo e co-owner di Durst Group, ha accolto il pubblico numerosissimo ed estremamente variegato che ha partecipato al Durst NEXT Technology Festival.

Radici e cambiamento

Se da una parte Gamper ha voluto mostrare le solide radici di un’azienda, che ha sempre basato il suo successo sull’innovazione e sull’abilità di orientare il proprio core business alle mirabolanti evoluzione del mercato, dall’altra ha spinto l’acceleratore su una visione del futuro che pochi produttori di sistemi di stampa sono in grado di padroneggiare con la sua sicurezza.

Complici un reparto di ricerca & sviluppo estremamente focalizzato sulle evoluzioni non solo della stampa ma dell’ecosistema di cui questa industria fa parte, un pull di startup interne all’azienda che lavorano in ambiti paralleli ma sempre nella direzioni di sviluppi futuri del business e, non ultimo, una serie di partnership decisamente interessanti come quella con TUM Venture Labs, con cui collabora sul fronte di automazione industriale e produzione digitale intelligente.

Dalla tradizione industriale alla produzione intelligente

Fondata nel 1936, Durst ha attraversato molte stagioni dell’innovazione tecnologica, passando dall’imaging fotografico alla stampa digitale industriale. Il NEXT Technology Festival ha raccontato proprio questa evoluzione, mettendo in relazione il patrimonio tecnico dell’azienda con le nuove esigenze del mercato.

Il messaggio emerso a Bressanone è chiaro: la stampa digitale non è più soltanto una tecnologia produttiva, ma un ecosistema industriale sempre più integrato. Le macchine, da sole, non bastano. A fare la differenza è la capacità di collegare sistemi, flussi di lavoro, dati e competenze in un unico ambiente produttivo.

Per stampatori e converter, questo significa poter gestire commesse sempre più diversificate, ridurre i tempi di risposta, controllare meglio la qualità e intervenire con maggiore precisione lungo tutto il processo.

KYVERIS, il cuore della visione Durst

Tra i momenti più significativi dell’evento c’è stata la presentazione di KYVERIS, la piattaforma Durst dedicata all’Industrial Intelligence lanciata di recente. Il suo obiettivo è mettere in connessione macchine, software, dati e know-how applicativo, creando un ambiente produttivo più intelligente, flessibile e controllabile.

Per le aziende di stampa, questo approccio apre scenari interessanti. La produzione può essere letta non più come una successione di fasi separate, ma come un sistema integrato, in cui ogni informazione contribuisce a migliorare efficienza, pianificazione e qualità.

L’analisi dei dati diventa così uno strumento concreto per prendere decisioni più rapide, ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse e rendere più stabile il risultato finale. In questa prospettiva, KYVERIS non si presenta come un semplice strumento software, ma come una piattaforma pensata per accompagnare l’evoluzione della fabbrica digitale.

AI, automazione e nuovi modelli produttivi

Il programma del Durst NEXT Technology Festival ha dato spazio a interventi, dimostrazioni e momenti di approfondimento dedicati ad alcuni dei temi oggi più rilevanti per l’industria della stampa: intelligenza artificiale, automazione dei workflow, robotica, digital twin, materiali avanzati e sostenibilità.

Il filo conduttore è stato il rapporto tra tecnologia e processo. Le singole innovazioni assumono valore quando contribuiscono a costruire modelli produttivi più agili, capaci di rispondere alla pressione su tempi di consegna, marginalità, personalizzazione e riduzione degli sprechi.

Per questo l’Industrial Intelligence diventa un tema centrale. Non riguarda soltanto l’adozione di nuove soluzioni, ma il modo in cui un’azienda organizza la produzione, interpreta i dati e trasforma le informazioni in valore operativo.

Un evento costruito attorno all’ecosistema Durst

Accanto alla dimensione tecnologica, il festival ha valorizzato anche il ruolo della community. Clienti, partner, speaker e rappresentanti del mondo industriale si sono confrontati in un contesto pensato per favorire il dialogo e la condivisione di esperienze.

La sede di Bressanone è diventata per un giorno un punto d’incontro tra competenze diverse, in cui il percorso storico di Durst si è intrecciato con le prospettive della stampa digitale del futuro. Il legame con il territorio altoatesino ha fatto da cornice a un evento che ha unito contenuti tecnici, networking e visione industriale.

 Il futuro sarà sempre più legato alla capacità di integrare tecnologia, automazione, software e dati in processi produttivi coerenti e misurabili. In questo scenario, la stampa digitale assume un ruolo sempre più strategico. Non è più soltanto una risposta alla richiesta di tirature brevi o personalizzazione, ma una piattaforma industriale capace di abilitare nuovi mercati, nuove applicazioni e nuovi livelli di efficienza.

Con il festival di Bressanone, Durst ha celebrato i suoi primi 90 anni scegliendo di guardare avanti. Non una semplice retrospettiva, quindi, ma una dichiarazione di intenti: la prossima fase della stampa industriale passerà dall’intelligenza dei processi, dalla connessione delle tecnologie e dalla capacità di trasformare i dati in valore per la produzione.