Archiviato il periodo più difficile della pandemia – durante la quale comunque gli impianti non si sono mai fermati – il 2021 è stato un anno di sensibile ripresa per Rotolito.

Il gruppo, leader nel panorama internazionale grazie alla sua capacità di rispondere alle più svariate esigenze in termini di prodotti stampati, tipologia di mercati e clienti, fondato e guidato da Paolo Bandecchi, insieme ai figli Simone, Federico ed Emanuele, e al management, dovrebbe vedere il fatturato consolidato tornare alla crescita passando dai 180 milioni del 2020 ai circa 200 previsti nel 2021.

Del gruppo fa parte anche Rotolito Romania, la newco nata l’anno scorso con l’acquisizione del ramo d’azienda di Bucarest della G. Canale & C. Un polo industriale che conta 250 dipendenti specializzata nella stampa e nella confezione di libri illustrati.

“L’attività in Romania sta procedendo secondo i piani e con risultati soddisfacenti”, spiega Paolo Bandecchi. Da tempo punto di riferimento del settore per numerose case editrici europee, quella che è diventata la Rotolito Romania realizza oltre 30 milioni di libri, la maggior parte dei quali cartonati, potendo contare su un’importante capacità produttiva in termini di stampa (piana in piccolo e grande formato) e confezione (cucitrici, brossuratrici e linee di cartonato). E per potenziare ed efficientare la capacità produttiva, proprio nell’impianto rumeno è in fase di installazione una delle due nuove KBA a foglio, 120×160 a 5 colori completamente automatizzate, ordinate da Rotolito in pieno periodo di pandemia. L’altra KBA, stesso formato, sarà a breve operativa nello stabilimento di Pioltello.

L’investimento di alcuni milioni di euro – sull’entità Rotolito mantiene un comprensibile riserbo – risponde all’esigenza del gruppo di soddisfare al meglio la richiesta del mercato che vede proprio nei libri uno dei settori trainanti e quello che meno di altri ha risentito della crisi provocata dalla pandemia. L’investimento nelle due nuove KBA a foglio segue la strategia di diversificazione di Rotolito, che aveva investito recentemente in una piega-incolla Omega Allpro di Koenig & Bauer, installata nei mesi scorsi nel neonato reparto di Rotolito Folding Boxes di Baranzate, sede della ex Inprint acquisita a fine 2019 e dove, con un core business rappresentato dalla stampa di volantoni della Gdo, girano quattro rotative a cui aggiungere il reparto di stampa piana con la speciale e unica sul mercato macchina a foglio Roland a 8 elementi in formato 133×187. La nuova piega-incolla, come a suo tempo già spiegato su Stampamedia.net, fa parte dei programmi di potenziamento della divisione di Rotolito dedicata alla produzione di astucci e scatole automontanti, articoli utilizzati principalmente nei settori della cosmetica e della para farmaceutica, per citare i principali.

Se il mercato della stampa è in ripresa, trainato dai libri – favoriti anche da uno spostamento di ordini internazionali dalla Cina all’Europa determinato dal forte aumento dei costi di trasporto – e dal packaging e con punte ancora di sofferenza per riviste e cataloghi e qualche incognita sugli stampati della Gdo, “il problema – conclude Bandecchi – è rappresentato in questo momento dal forte rincaro del ciclo energetico e dei prezzi delle materie prime, inclusi carta e cartone, la cui scarsità potrebbe in futuro rendere difficile l’approvvigionamento”.

di Achille Perego