Quasi 1.250 persone provenienti da 35 Paesi europei hanno partecipato all’evento annuale di Dscoop EMEA – l’associazione di utilizzatori di macchine da stampa digitale HP Indigo – che si è tenuto dal 7 al 9 giugno al Palazzo dei Congressi di Lione, in Francia.

 

Impressionante per le sue dimensioni, l’evento ha offerto ai partecipanti la possibilità di vedere in funzione in un ampio spazio espositivo una serie di macchine HP, ma anche le soluzioni di una cinquantina di partner tecnologici (workflow, finishing e supporti) e, soprattutto, una ricca collezione di stampati realizzati dai clienti HP. Tra le soluzioni di HP in funzione due HP Indigo 12000 a foglio di formato 50×70, una HP Indigo 30000 per astucci pieghevoli, una HP Indigo 20000 per packaging flessibile, una HP Indigo 8000 e una HP Indigo WS 6800 per etichette e, infine, una HP Indigo 7900 per la stampa commerciale. In mostra anche i nuovi inchiostri HP Electroinks, come il giallo, verde e arancione fluorescente, che attualmente sono in beta test sulla serie HP Indigo 7000 presso clienti in tutto il mondo.

Nell’ultimo anno, dopo drupa 2016, oltre 350 macchine da stampa digitale HP Indigo sono state vendute nei Paesi EMEA, di cui più di 100 della Serie 4 (v. IPI 169/16, pag. 34). Le vendite più recenti includono due HP Indigo 12000 alla United Print in Germania, una HP Indigo 20000 allo stampatorie di packaging flessibile russo Danaflex e una HP Indigo 2000 allo stampatore italiano di etichette autoadesive IBE che, grazie a questo investimento, punta a entrare nel mercato del packaging flessibile.

Ventiquattro le aziende grafiche italiane presenti all’evento, di cui l’80% non ancora in possesso di una macchina targata HP. A farsi notare è stata senza alcun dubbio Nava Press (Gruppo Rotolito Lombarda) che si è aggiudicata uno degli Inkspiration Awards 2017, nella categoria dei cataloghi per un bellissimo catalogo di lusso stampato in quadricromia per Ermenegildo Zegna su una HP Indigo 12000 in una microtiratura da 80 copie (in foto). A ritirare il premio Gabriella Moretti, market business development manager in Rotolito Lombarda (vedi foto). Oltre 200 diversi lavori, suddivisi in otto catagorie, hanno partecipato a questo premio, il cui obiettivo è mostrare come gli utilizzatori di tecnologia HP Indigo stanno letteralmente rivoluzionando il mondo della stampa digitale.

Condividere le proprie esperienze e idee e trovare fonti d’ispirazione per intraprendere nuovi business e entrare in nuovi mercati. Questo lo spirito che anima la comunità autogestita di Dscoop – come ha ricordato il suo CEO Keith Wilmot – che si compone di utilizzatori di soluzioni HP Indigo, ma punta a un’apertura anche al mondo delle scuole grafiche e a tutti i cosiddetti “influencer” del mercato, siano essi analisti, consulenti, agenzie creative o brand owner. Perché ormai è chiaro che i brand rappresentano il futuro della stampa, sono coloro che sempre più dettano i trend della comunicazione stampata. E questo HP l’ha capito perfettamente e non a caso dietro a campagne di comunicazione personalizzate di colossi come Coca-Cola e Ferrero si cela spesso la tecnologia di stampa HP. “Siamo un network che lavora insieme per cambiare e innovare l’industria della stampa”, ha detto Wilmot.  E per farlo a oggi Dscoop ha messo a disposizione dei propri 25.000 associati registrati un patrimonio di informazioni, erogate attraverso ben 100 tra conferenze ed eventi, 250 partner e 1.200 sessioni educative.

Francois Martin, WW Head of Marketing Graphics Solutions Business HP, è concorde con Wilmot nell’affermare che l’onda di cambiamento e crescita che investirà il settore nel prossimo decennio vedrà come protagonisti i brand owner che, grazie alla stampa digitale, renderanno la comunicazione stampata sempre più personalizzata e unica, generata dai dati del cliente, con un “time to market” sempre più breve e con un mix tra contenuti online e offline.

Martin ha analizzato, numeri alla mano, in che modo la stampa digitale dal 2017 al 2022 impatterà i vari segmenti del mercato grafico. La stampa commerciale rappresenta un mercato decisamente stabile, ma con un livello elevato d’adozione di stampa digitale. Etichette e packaging sono un mercato grande e in continua crescita, come pure il grande formato. In particolare la base di installato HP nel mondo è pari a: 1.750 unità nel mercato etichette e packaging, 6.000 unità nella stampa commerciale (di cui 500 HP Indigo di formato 50×70), 1 milione di unità Large Format Design e 45.000 unità Large Format Latex.

Oltre all’ampia area espositiva, i partecipanti al Dscoop di Lione hanno avuto la possibilità di partecipare a più di una quarantina di conferenze (tecniche, di marketing, generali o legate all’associazione) indirizzate ai mercati della stampa commerciale, editoriale, fotografica, di packaging flessibile o astucci pieghevoli. Alcuni temi chiave sono stati riproposti in più interventi, come ad esempio la complementarietà fra Internet e carta stampata, la nobilitazione attraverso l’uso di vernici e tecniche particolari di finitura, l’impatto della personalizzazione sul consumatore o sul lettore e la necessità per lo stampatore di stabilire un contatto diretto con il brand owner.

In sintesi, i relatori hanno spronato i partecipanti a evitare qualsiasi forma di immobilismo. “La rivoluzione digitale obbliga tutte le aziende a far evolvere il proprio modello di business basato su prodotti e servizi verso un nuovo modello in grado di trarre vantaggio dalla rete e dalle piattaforme digitali”.