Il costruttore tedesco di macchine da stampa offset a foglio entra in una fase critica: calo delle vendite, perdite in aumento e mercato in contrazione spingono a una ristrutturazione profonda

Manroland Sheetfed GmbH ha annunciato l’avvio della procedura di insolvenza in regime di Schutzschirmverfahren, noto come “scudo protettivo”. Si tratta di un meccanismo simile al Chapter 11 statunitense, che consente all’azienda di riorganizzarsi mantenendo il controllo operativo.
L’operazione avviene con il sostegno finanziario della capogruppo Langley Holdings plc, che negli anni ha già supportato economicamente la società dopo l’acquisizione nel 2012 della divisione offset a foglio della ex Manroland AG.
Alla base della decisione vi è un contesto di mercato sempre più complesso. Negli ultimi anni, Manroland Sheetfed ha registrato un significativo calo delle vendite, accompagnato da perdite crescenti. Uno dei fattori determinanti è la contrazione globale del mercato delle macchine da stampa, con un impatto particolarmente forte in Cina, storicamente responsabile di circa il 40% delle nuove vendite. Questo ridimensionamento ha inciso pesantemente sui volumi e sulla sostenibilità economica del business.

Perdite 2025 e posizione del gruppo Langley

Nel Bilancio Annuale 2025, Langley Holdings ha dichiarato perdite per Manroland Sheetfed pari a 43,2 milioni di euro, pur registrando a livello di gruppo un utile ante imposte di 152,3 milioni di euro. Il Presidente e CEO Anthony Langley ha dichiarato nella sua Relazione del Presidente: «Il consiglio di amministrazione ha concluso che la situazione di Manroland Sheetfed non è sostenibile e sta attualmente valutando le opzioni disponibili».

Langley ha aggiunto: «Siamo tuttavia consapevoli che un gran numero di aziende di stampa, in larghissima parte PMI a conduzione privata, fa affidamento sulle macchine Manroland. Il nostro obiettivo è che, qualunque soluzione venga infine adottata, il parco macchine installato continui a essere supportato».

Ristrutturazione necessaria per il ritorno alla redditività

Le prospettive di mercato non indicano, nel breve termine, un’inversione strutturale. Per questo motivo, Manroland Sheetfed dovrà affrontare una profonda riorganizzazione, con l’obiettivo di tornare alla redditività, seppur su scala ridotta.
L’esperto di ristrutturazioni aziendali che sta seguendo l’azienda, Arndt Geiwitz ha dichiarato: «Ritengo che Manroland Sheetfed disponga di un nucleo di attività sostenibile. Tuttavia, sarà necessario attuare misure drastiche e di ampia portata. Solo così la ristrutturazione potrà avere successo. Tale valutazione è confermata anche da una perizia indipendente».

Il CEO di Manroland Sheetfed, Mirko Kern, ha affermato: «È deplorevole che molti posti di lavoro andranno persi, ma invito il consiglio dei lavoratori e i sindacati a collaborare nell’attuazione delle misure che noi e gli esperti di ristrutturazione abbiamo ritenuto necessarie per garantire un’attività sostenibile e salvaguardare le restanti posizioni».
Durante la procedura di scudo protettivo, la gestione operativa rimane nelle mani del management, affiancato da un supervisore indipendente nominato dal tribunale e da consulenti esperti in ristrutturazione e diritto societario.
Lo Schutzschirmverfahren, ovvero la procedura di insolvenza con “scudo protettivo”, è analoga al Chapter 11 USA. Si tratta di una forma di amministrazione controllata provvisoria , disciplinata dall’articolo 270d  del Codice tedesco dell’insolvenza. Consente a un’azienda di ristrutturarsi mantenendo il controllo in capo al management, anziché essere affidata a un amministratore nominato dal tribunale.

Un marchio storico della stampa offset

Fondata nel 1871, Manroland Sheetfed è uno dei più antichi costruttori di macchine da stampa al mondo e rappresenta un punto di riferimento globale per qualità e affidabilità nella stampa offset a foglio. L’azienda dispone oggi di una rete commerciale e di assistenza in oltre 40 Paesi.

Langley Holdings plc è un gruppo privato britannico attivo nell’ingegneria e nella produzione industriale, specializzato principalmente in beni strumentali per diversi mercati a livello globale.
Le società del gruppo sono leader di mercato assoluti oppure occupano solide posizioni di nicchia nei rispettivi settori, offrendo tecnologie avanzate attraverso un approccio orientato alle soluzioni.
Il gruppo opera in tre aree principali: Power Solutions, Print Technologies e Diverse Industrials. Le attività sono basate in Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Norvegia, con 18 stabilimenti produttivi in Europa, Scandinavia, Regno Unito e Stati Uniti.
Il gruppo conta oltre 90 filiali commerciali e di assistenza nel mondo e impiega più di 5.000 dipendenti.
Langley Holdings è stata fondata nel 1975 dall’attuale Presidente e CEO, Anthony Langley, e rimane interamente di proprietà della famiglia.

Uno scenario che riflette la trasformazione del settore

La crisi di Manroland Sheetfed non è un caso isolato, ma riflette una trasformazione più ampia del settore della stampa: riduzione della domanda di macchine tradizionali, pressione sui margini e cambiamento dei modelli produttivi. La sfida ora sarà capire se e come uno dei marchi più iconici dell’offset saprà ridefinire il proprio posizionamento in un mercato sempre più orientato al digitale, all’automazione e a modelli produttivi ibridi.