Lucaprint inaugura il 2026 con un novità su tutti i fronti dalla sponsorship al PCYDA, a nuovi investimenti fino a progetti di packaging sostenibile
Il 2026 si apre con diverse novità per Lucaprint, tra iniziative dedicate ai giovani talenti del settore e investimenti mirati a rafforzare efficienza e capacità produttiva. Al centro, la scelta di sostenere il Pro Carton Young Designers Award (PCYDA) 2026 e l’introduzione di una nuova fustellatrice di ultima generazione, oltre alla valorizzazione di un caso studio legato a materiali innovativi e circolari.
Lucaprint sponsor del Pro Carton Young Designers Award 2026
Lucaprint sarà tra gli sponsor ufficiali del Pro Carton Young Designers Award (PCYDA) 2026, uno dei concorsi europei più riconosciuti per i giovani designer di packaging in cartoncino. Il premio, promosso da Pro Carton – l’Associazione Europea dei Produttori di cartone e cartotecniche – è considerato una piattaforma di riferimento per studenti di scuole e università di tutta Europa, con l’obiettivo di stimolare creatività, innovazione e sostenibilità nel packaging.
In qualità di sponsor, Lucaprint avrà un ruolo attivo nella parte formativa dedicata ai vincitori. Gli studenti selezionati avranno la possibilità di partecipare a workshop presso gli stabilimenti di Pianezze (VI), dove l’azienda opera da oltre 70 anni nella produzione di soluzioni di packaging riciclabili e sostenibili. L’obiettivo è creare un contatto diretto tra formazione e realtà industriale, offrendo ai giovani designer una visione concreta delle sfide del packaging contemporaneo.
Un investimento per aumentare efficienza e rapidità produttiva
Nel quadro di una strategia orientata all’innovazione, Lucaprint ha investito in una fustellatrice BOBST NOVACUT 106 ER di ultima generazione. L’inserimento della nuova tecnologia punta a rendere il processo produttivo più efficiente e performante, con l’intento di rispondere in modo ancora più rapido ed efficace alle esigenze dei clienti e alle richieste di un mercato in continua evoluzione.
Il caso studio Amarey tra coerenza di prodotto e materiali circolari
Tra le novità, Lucaprint segnala anche un nuovo caso studio: Amarey. Il progetto ruota attorno a un’idea di packaging che integra sostenibilità e coerenza di filiera, utilizzando un cartoncino speciale Favini realizzato anche con derivati e scarti del caffè, gli stessi elementi che caratterizzano il prodotto. Un esempio di come il packaging possa diventare parte integrante del racconto di marca, valorizzando approcci di riuso e circolarità dei materiali.


