La prima edizione con il nuovo brand conferma la convergenza tra etichette e packaging con AI e tecnologie ibride in primo piano

Si è chiusa con quasi 12.000 visitatori e 425 espositori LOUPE Americas 2026, la prima edizione della manifestazione americana dopo il rebranding di Labelexpo Americas. L’evento, organizzato dal 15 al 17 settembre al Donald E. Stephens Convention Center di Rosemont, nell’area di Chicago, ha segnato il debutto del nuovo marchio LOUPE Americas, espressione di un perimetro che, accanto alle etichette, guarda sempre più al packaging flessibile e al converting del cartone teso.

La manifestazione ha richiamato operatori provenienti da 82 Paesi, il 14% in più rispetto all’edizione 2024, e secondo i dati diffusi dagli organizzatori l’86% dei partecipanti era direttamente coinvolto nei processi decisionali di acquisto. Stati Uniti, Messico e Canada si confermano i primi tre mercati per provenienza dei visitatori, seguiti da Colombia, Giappone, Regno Unito, Brasile, Cina, Ecuador e Germania.

Particolarmente significativa la crescita dell’America Latina. La presenza colombiana è aumentata del 12%, mentre Costa Rica e Panama hanno fatto registrare un numero di visitatori triplo rispetto al 2024.

Su una superficie espositiva di circa 185.000 piedi quadrati, il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il progressivo ampliamento dell’offerta oltre l’etichetta tradizionale. Il packaging flessibile è apparso ormai pienamente integrato nelle proposte di molti espositori, mentre anche le applicazioni per il cartone teso hanno iniziato ad assumere un peso crescente.

Stampa flexo, digitale e ibrida protagoniste a LOUPE Americas

Sul fronte tecnologico, la flessografia ha mantenuto un ruolo di primo piano. Rotocon ha presentato una macchina a otto colori con funzionamento “non-stop” e ribobinatore a torretta, mentre Nilpeter, in collaborazione con KURZ, ha mostrato applicazioni di foil registrato sulla piattaforma FA-17.

Canon ha invece portato al debutto statunitense la Edale LabelLine FL4p flexo, inserendola in una proposta più ampia destinata alla stampa di packaging.

Numerose anche le novità nel digitale. Konica Minolta ha scelto LOUPE Americas per il lancio mondiale di AccurioLabel 231, mentre Durst ha presentato per la prima volta sul mercato statunitense la nuova Tau G3 Peak UV inkjet.

Le tecnologie ibride hanno rappresentato un altro tema centrale della manifestazione. BOBST ha lanciato sul mercato americano Digital Master 340 All-in-One, mentre sistemi ibridi sono stati mostrati anche da Domino, Mark Andy e Durst.

Il quadro che emerge dalla fiera conferma quindi una progressiva sovrapposizione tra processi tradizionalmente distinti: flexo, digitale e converting vengono sempre più spesso integrati in configurazioni produttive pensate per aumentare automazione, flessibilità e capacità di gestire commesse differenti.

L’intelligenza artificiale entra nei processi produttivi

A LOUPE Americas 2026 l’intelligenza artificiale è passata dalle dichiarazioni di intenti alle prime applicazioni commerciali presentate sullo show floor.

Brotech ha introdotto negli Stati Uniti la flexo FFX530, controllata attraverso un modello di AI, mentre Dantex ha scelto la manifestazione per il lancio mondiale di Pico Adaptive Logic, o PAL, tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che utilizza il linguaggio naturale.

Mark Andy e AVT hanno annunciato un sistema di controllo qualità basato sull’AI che mette in comunicazione le telecamere installate sulla macchina da stampa con il ribobinatore.

Anche il software gestionale ha mostrato nuove applicazioni. CERM ha dimostrato Lexis AI, un agente capace di estrarre automaticamente le informazioni relative agli ordini da email non strutturate e trasferirle nei processi aziendali.

È un’evoluzione che evidenzia come l’intelligenza artificiale inizi a inserirsi non soltanto nelle singole apparecchiature, ma nell’intero flusso produttivo, dall’acquisizione degli ordini al controllo qualità.

Packaging flessibile e automazione ampliano il perimetro della fiera

Particolarmente evidente è stata anche la crescita del packaging flessibile. HP Indigo ha mostrato la 200K Digital Press impegnata nella stampa di flexible packaging, successivamente laminato su una nuova macchina Gonderflex da 30 pollici equipaggiata con sistemi di nobilitazione digitale JetFX.

ABG ha presentato invece un’unità di nobilitazione digitale inserita in linea in un sistema Galaxy per la produzione di pouch, mentre Mark Andy ha mostrato una Performance P9 equipaggiata con doppio sistema di asciugatura esteso per l’applicazione di coating a base acqua su materiali per imballaggio flessibile.

Accanto alle macchine da stampa, la manifestazione ha proposto un ampio spettro di tecnologie dedicate a materiali e coating sostenibili, etichette RFID, sistemi produttivi, nuove tecnologie di curing e soluzioni automatizzate per il finishing.

Un esempio concreto dell’integrazione tra le diverse fasi del processo è arrivato anche dal Label Trail, iniziativa che ha riunito diversi fornitori per mostrare un workflow completo per la produzione di etichette, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla brand security. Il progetto ha coinvolto, tra gli altri, Xeikon, KURZ, Scribos, Avery Dennison, CERM, Esko, GM e CarbonQuota.

Formazione e confronto sui nuovi scenari dell’industria

Accanto alla componente tecnologica, LOUPE Americas 2026 ha dedicato ampio spazio alla formazione. Il programma ha affrontato temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al mercato del lavoro, fino alle operazioni di merger & acquisition e alle tecnologie RFID.

Tra le iniziative sono stati organizzati anche un AI Workshop e un Women’s Workshop, pensati come occasioni di confronto, networking e condivisione di esperienze. A questi si è aggiunto lo Spotlight Stage all’interno dell’area espositiva, con un programma gratuito di interventi dedicati alle tendenze emergenti dell’industria.

«LOUPE Americas 2026 ci ha dato l’opportunità di incontrare faccia a faccia, in un unico luogo, converter provenienti da tutto il Nord e Sud America. Le conversazioni sono state mirate e produttive e abbiamo riscontrato un forte interesse per le nostre più recenti soluzioni. Il nostro team OMET ha avuto confronti importanti sia con clienti esistenti sia con nuovi potenziali clienti e stiamo già dando seguito a diverse opportunità promettenti», ha dichiarato Uliam Hoxha, General Manager di OMET Americas Inc.

Positivo anche il bilancio di Nilpeter. «LOUPE Americas 2026 ha rappresentato per noi una nuova configurazione e ha funzionato estremamente bene. La partnership con KURZ ha portato qualcosa di diverso sullo show floor e ha dimostrato cosa si può ottenere quando tecnologie solide lavorano insieme. Guardiamo già al ritorno nel 2028, ancora più forti», ha commentato Martin Teilberg, Global Marketing Manager di Nilpeter.

Dale Coates, CEO e Presidente di TLMI, ha sottolineato il significato della prima edizione dopo il cambio di identità: «TLMI è stata entusiasta di supportare la prima edizione della manifestazione con il nuovo brand LOUPE Americas. La fiera ha messo in evidenza la forza, l’innovazione e la collaborazione che caratterizzano il nostro settore.

È stato stimolante vedere così tanti leader, partner e aziende orientate al futuro riunirsi per condividere idee, creare relazioni e contribuire al successo collettivo dell’industria della stampa. Personalmente ho ascoltato testimonianze di macchine acquistate e di nuove relazioni avviate, con la prospettiva di future opportunità di business. A nome di TLMI, desidero ringraziare tutti gli espositori e i partecipanti».

LOUPE guarda già all’edizione 2028

Per Tasha Ventimiglia, Group Director, Americas, i risultati della manifestazione confermano anche l’evoluzione del mercato verso una maggiore integrazione tra etichette e altri formati di packaging.

«LOUPE Americas 2026 è stato un grande successo. Come primo evento ufficiale con il marchio LOUPE, questa edizione stabilisce un punto di riferimento per una nuova era di innovazione nelle etichette e nella stampa di packaging. Abbiamo registrato una partecipazione più forte dai Paesi dell’America Latina e un chiaro slancio nel packaging flessibile mid-web e narrow-web, nell’integrazione ibrida e nei workflow abilitati dall’intelligenza artificiale.

La qualità delle conversazioni ha mostrato che gli acquirenti stanno investendo in tecnologie capaci di offrire prestazioni misurabili, sostenibilità e valore per il brand. Ci aspettiamo di vedere proseguire nelle prossime edizioni la convergenza tra il mondo delle etichette e i formati più ampi del packaging».

Il nuovo posizionamento di LOUPE riflette proprio questo ampliamento: il brand, che ha sostituito Labelexpo, si propone oggi come piattaforma dedicata non soltanto all’etichetta, ma anche al packaging flessibile mid-web e al converting inline del cartone teso.

LOUPE Americas tornerà al Donald E. Stephens Convention Center dal 12 al 14 settembre 2028.

Per informazioni: LOUPE Americas

 

 

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