In base all’ultimo rapporto annuale redatto dall’Institut de développment et d’expertise du plurimédia (Idep) e relativo al 2016 – su IPI 173/16 a pag. 34 avevamo pubblicato i dati  del 2015 – la produzione stampata in Francia è in calo in vari segmenti.

 

Rispetto all’ultimo trimestre 2015 la produzione complessiva di stampati nel terzo trimestre 2016 ha registrato una diminuzione di circa il 3%.

La produzione annuale complessiva nel 2016 si è ridotta del 2,1% e il punto di caduta libera si è registrato a luglio con un calo dell’8%.

Nel dettaglio i mercati più toccati sono quelli dei cataloghi (-3,7%) e degli stampati pubblicitari generici (-2,5%).

Il calo è stato più lieve in altri segmenti : libri (-0,9%) e stampati amministrativi e finanziari (-0,6%). Invece il mercato dei periodici è stato molto penalizzato (-2,5%) e ancor più quello dei settimanali (-3,7%)

Per quanto riguarda il commercio estero, le importazioni di stampati nel 2016 è aumentata del 3% raggiungendo 14.647 tonnellate, rispetto ai primi tre trimestri del 2015.

L’Idep precisa che le importazioni sono in costante crescita a partire dal terzo trimestre 2015 e hanno subito un calo del 5% solo durante il terzo trimestre 2016.

Le esportazioni sono calate del 9% (-11.897 tonnellate) arrivando a un volume totale di 112.614 tonnellate.

Per valutare la congiuntura generale del settore della stampa Idep fa riferimento ad altri due Paesi europei. In Germania la produzione di stampati si è ridotta del 2,2% nel corso dei primi tre trimestri 2016, con un andamento simile a quello verificatosi in Francia. In Italia la produzione di stampati nei primi tre trimestri del 2016 ha registrato un calo del 6,3%.