Al via la sesta edizione della campagna nazionale dedicata all’informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone
La Paper Week 2026 si svolge dal 13 al 19 aprile ed è la sesta edizione della campagna nazionale dedicata all’informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone. L’iniziativa è organizzata da Comieco in collaborazione con Federazione Carta e Grafica e Unirima, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Anci e Utilitalia. Già questo perimetro basta a spiegare perché l’evento non riguardi solo cittadini e scuole, ma abbia un rilievo diretto anche per i professionisti della filiera della stampa e del converting.
Per il settore grafico, infatti, la Paper Week è interessante perché rimette al centro un punto spesso dato per scontato: il valore industriale della carta e del cartone come materiali circolari, ma anche il ruolo della filiera che li trasforma, li stampa, li nobilita e li rende funzionali alla comunicazione e al packaging. L’obiettivo ufficiale della manifestazione è sensibilizzare sul valore di carta e cartone, sulla raccolta differenziata e sul riciclo, mostrando come i comportamenti quotidiani generino effetti concreti per ambiente ed economia. Tradotto per il nostro mercato: più cultura del riciclo significa anche più consapevolezza sulla qualità del progetto stampato e dell’imballaggio immesso sul mercato.
Parma Capitale 2026: il packaging al centro
L’edizione 2026 ha scelto Parma come Capitale del Riciclo di Carta e Cartone. Non è una scelta casuale. Comieco sottolinea il legame tra il territorio parmense e il mondo degli imballaggi cellulosici, in un’area dove packaging, industria alimentare, manifattura e cultura del prodotto convivono in modo particolarmente evidente. Durante la settimana, Parma diventa il fulcro simbolico di una mobilitazione nazionale che coinvolge cittadini, imprese e istituzioni, ma anche un luogo dove il rapporto tra carta, cartone e produzione si rende visibile nei luoghi della città, della cultura e dell’impresa.
Parma si trova infatti al crocevia di temi che interessano direttamente stampatori e converter: packaging alimentare, imballaggi a base cellulosica, comunicazione di prodotto, sostenibilità misurabile e valorizzazione industriale del riciclo. Quando Comieco parla di “competitività industriale”, lega in modo esplicito il gesto della raccolta differenziata all’efficienza della filiera che trasforma il macero in nuova materia e nuovo prodotto. È un messaggio che tocca da vicino anche chi opera nella stampa e nella cartotecnica.
Un’iniziativa che parla anche alle imprese
La comunicazione ufficiale della Paper Week 2026 insiste sul fatto che l’iniziativa si rivolge a scuole, cittadini, professionisti e operatori della filiera. Non è quindi una semplice campagna divulgativa per il grande pubblico. Nel programma nazionale compaiono appuntamenti che parlano di qualità della raccolta, impianti, processi industriali, visite e momenti di approfondimento. Tra le attività annunciate figurano anche RicicloAperto 2026, con migliaia di studenti attesi in oltre 100 luoghi tra impianti e musei, e un convegno sul ruolo e le potenzialità del Mezzogiorno nel riciclo di carta e cartone.
Questo è il punto che più può interessare gli operatori professionali: la Paper Week funziona come una piattaforma narrativa e culturale che rende visibile la catena del valore della carta. E quando la catena del valore diventa leggibile, diventano più leggibili anche le scelte di progettazione del packaging, la selezione dei materiali, il peso della riciclabilità, l’importanza della raccolta e la qualità del fine vita. Per una filiera come quella della stampa, spesso chiamata a dimostrare in modo concreto il proprio contributo alla sostenibilità, è un’occasione utile per rimettere in prospettiva il proprio ruolo.
Un segnale forte per packaging e cartotecnica
La Paper Week 2026 arriva inoltre con un messaggio semplice ma efficace: “Non t’incartare”, la campagna che punta a chiarire i dubbi più comuni nella raccolta differenziata di carta e cartone. Comieco la presenta come un invito a non complicare un gesto quotidiano che, se fatto correttamente, alimenta una filiera efficiente e genera benefici ambientali, economici e sociali. A dare volto alla campagna sono Ale & Franz, scelti per raccontare con tono ironico gli errori più diffusi.
Per chi lavora nel packaging stampato, il tema non è marginale. Una raccolta più corretta e una migliore comprensione di che cosa sia realmente riciclabile incidono sulla percezione dei materiali, sul rapporto con i brand owner e, indirettamente, anche sulla qualità della domanda che arriva a stampatori e converter. In altri termini, iniziative come la Paper Week aiutano a costruire un contesto in cui la carta e il cartone non sono letti solo come supporti tradizionali, ma come materiali strategici della transizione circolare.
I numeri che contano per la filiera della stampa
Comieco ricorda che l’Italia si conferma tra i Paesi europei più virtuosi nel riciclo di carta e cartone: ogni anno si raccolgono in media 3,7 milioni di tonnellate e oltre il 90% degli imballaggi viene effettivamente riciclato. Sono numeri importanti, che danno sostanza al posizionamento della filiera cartaria italiana e offrono anche al comparto grafico-cartotecnico un contesto favorevole da valorizzare sul piano industriale e commerciale.
Per i professionisti della stampa, questi dati hanno almeno tre implicazioni. La prima è reputazionale: lavorare su materiali inseriti in una filiera di riciclo efficiente rafforza la credibilità del prodotto stampato, soprattutto nel packaging. La seconda è progettuale: conoscere meglio la logica del riciclo spinge a ragionare su accoppiamenti, finiture, adesivi, inchiostri e scelte costruttive con maggiore consapevolezza. La terza è di mercato: in molti segmenti, dal food al retail, la capacità di dimostrare coerenza tra design, funzionalità e fine vita del pack diventa sempre più un fattore competitivo. Queste considerazioni sono un’inferenza di filiera, ma si appoggiano al quadro tracciato da Comieco sulla relazione tra raccolta differenziata, riciclo ed economia industriale.
La Paper Week merita attenzione da parte dei professionisti della stampa, in quanto mette in circolo linguaggi, dati e contenuti che incidono sul modo in cui il mercato percepisce carta, cartone e packaging cellulosico. E in una fase in cui la filiera grafica è chiamata a misurarsi con sostenibilità, efficienza, tracciabilità e qualità del progetto, questa percezione conta sempre di più.
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