Il 2025 ha visto la partenza del progetto Girls Who Print Italia, una realtà che si è strutturata in breve tempo: come è stata accolta dalle aziende del printing e converting questa iniziativa?

Il 2025 ha visto finalmente concretizzarsi Girls Who Print Italia, un’idea che da qualche tempo era nei nostri desideri – miei e delle persone che hanno contribuito a fondare l’Associazione –, in quanto avvertivamo l’urgenza di dare voce a minoranze non rappresentate e di colmare disparità ancora troppo evidenti   all’interno delle aziende del settore del printing e del converting.

Il progetto ha preso ispirazione dall’esperienza già attiva negli USA, ma sin dalla sua istituzione il capitolo italiano ha assunto una sua identità declinata in base alle specificità del nostro Paese. L’accoglienza di GWP Italia da parte del mercato è stata immediatamente molto positiva. Sin da quando abbiamo dato l’annuncio ufficiale durante Print4All 2025, molte persone che operano nel settore hanno reagito con entusiasmo. Diverse aziende, tra produttori di tecnologia e materiali ma anche fornitori di servizi di stampa e converting hanno dimostrato grande disponibilità a sostenere l’iniziativa. Questa reazione da parte della nostra industria per noi rappresenta un segnale forte e incoraggiante: significa che l’esigenza di fare community intorno ai temi di parità, inclusione e valorizzazione delle diversity è davvero concreta e necessaria.

Quali sono i temi da voi affrontati tra i più urgenti per le imprese del settore?

Per tradizione la nostra industria ha una composizione prettamente maschile, principalmente nei ruoli manageriali, ma anche nei reparti produttivi e nella rappresentanza delle aziende stesse agli eventi di settore.

Quindi uno dei temi più impellenti è quello di presidiare le esigenze di cambiamento in questo senso: promuovere la parità di genere all’interno delle aziende e nei momenti di condivisione di filiera.
Tuttavia, a discapito del nome, Girls Who Print Italia si fa portavoce dei diritti di tutte quelle minoranze poco rappresentate negli ambienti lavorativi del mondo del printing e del converting, ovvero minoranze etniche e di orientamento sessuale e non ultimo le disabilità.

L’obiettivo è promuovere valori che rendano più inclusive le aziende, migliorando il benessere delle  persone che lavorano al loro interno e sostenendone la crescita e l’attrattività per le nuove generazioni.

Quali attività avete in programma per il 2026?
Abbiamo aperto il 2026 con il primo Consiglio Direttivo dell’anno, riprendendo il programma di attività presentato nel 2025. Inoltre, l’11 febbraio si è svolto il primo evento pubblico di GWP Italia: il webinar “Parità da impegno  strategia. La certificazione UNI/PdR 125:2022 al centro del confronto su competitività
e posizionamento delle imprese”.

Grazie al contributo di Martina Romano, ESG partner della società di consulenza Quaterr, e alla testimonianza di Elisabetta Brambilla, presidente di Eurolabel, azienda certificata UNI/PdR 125:2022,  abbiamo offerto alle aziende di settore una presentazione chiara della certificazione, dei passi da compiere per ottenerla e dei benefici che offre sia in termini di welfare aziendale sia di competitività.
In un contesto in cui la dimensione “S” Social dell’ESG è diventata determinante per restare nelle supply chain dei grandi brand e competere in bandi e gare, la certificazione rappresenta oggi uno strumento  concreto per generare benefici misurabili su governance interna, cultura organizzativa, attrattività dei talenti e accesso al mercato.

La certificazione è un’opportunità concreta per le imprese della filiera, perché consente di trasformare la  parità di genere da valore dichiarato a elemento strutturale delle strategie aziendali. Il nostro obiettivo è creare consapevolezza e fornire strumenti utili per accompagnare questo cambiamento. Il numero di adesioni registrate al webinar ha rafforzato il nostro entusiasmo e ci fa credere che siamo sulla giusta strada.

Parallelamente stiamo lavorando a un progetto tanto ambizioso quanto indispensabile: realizzare una survey che scatti un’istantanea dello stato attuale della situazione in merito a inclusione e parità di genere della nostra industria. Basarci su un’analisi concreta è il primo passo per costruire un programma di iniziative in linea con le reali esigenze.

Per farlo stiamo collaborando con Donata Columbro, giornalista specializzata nella divulgazione della cultura statistica, in data journalism e nel femminismo dei dati. Abbiamo creato un gruppo di lavoro interno all’associazione composto da perone con competenze specifiche in ambito di analisi dei dati, di HR e figure che nelle aziende lavorano su diversity & inclusion. L’obiettivo è presentare i primi risultati entro l’estate.

Inoltre stiamo lavorando alla costruzione di un database di persone esperte dei temi chiave di settore, il più possibile eterogeneo a cui la nostra filiera può fare riferimento quando è in cerca di relatori per seminari e conferenze, specialisti per tavoli di lavoro, membri per giurie e premi. L’obiettivo è fare in modo che i panel dei diversi eventi di settore accolgano una rappresentanza di voci diverse includendo il punto di vista delle minoranze poco rappresentate.

A maggio di quest’anno abbiamo in previsione anche la prima Assemblea delle persone associate, che sarà in presenza: un momento importante per conoscersi, per raccogliere spunti e condividere obiettivi, priorità e tracciare insieme i prossimi passi del nostro percorso.

Infine, il 2026 vedrà impegnati nell’ampliare la base associativa, sia lato persone sia aziende, sponsor e supporter: far crescere GWP Italia in termini di adesioni non significa soltanto ampliare la community ma anche garantire una pluralità di punti di vista e di voci che è parte dell’essenza stessa della nostra Associazione. Fondamentale anche raccogliere contributi a sostegno delle nostre attività per poter offrire in particolare a chi si associa e in generale alla nostra filiera un programma di attività intenso e di qualità.
Desideriamo che GWP Italia diventi il punto di riferimento della nostra industria per tutto quel che riguarda la promozione della parità di genere, dell’inclusione e per la valorizzazione delle diversity.

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