Perché la stampa sta diventando una piattaforma software e cosa c’entra INKEE con il futuro della produzione on demand

Per molti anni la stampa è stata considerata un settore industriale tradizionale, basato su macchine, capacità produttiva e logiche di scala. Negli ultimi anni però qualcosa sta cambiando.
Sempre più valore si sta spostando dal processo produttivo al software che lo governa.
Configurazione online, integrazione con e-commerce, automazione degli ordini, produzione distribuita e intelligenza artificiale stanno trasformando la stampa in qualcosa di diverso: una piattaforma digitale di produzione on demand.
È proprio in questo scenario che nasce Inkee, una nuova piattaforma web-to-print pensata per il mercato professionale e attiva da settembre 2025.
Il progetto è guidato da Vincenzo Cirimele, imprenditore attivo da anni nel settore della stampa digitale e del print-on-demand.
«La stampa sta vivendo una trasformazione molto simile a quella che hanno già attraversato altri settori industriali», spiega Cirimele. «Sempre più valore si sposterà verso il software, l’automazione e l’integrazione con l’economia digitale».

Dalla tipografia alla piattaforma

Storicamente la competizione delle tipografie si è basata su tre fattori principali:

  1. capacità produttiva
  2. costo della stampa
  3. qualità tecnologica delle macchine.

Oggi però il vantaggio competitivo si sta spostando altrove. Sempre più aziende cercano piattaforme che permettano di: configurare prodotti online, ricevere preventivi immediati, integrare la produzione con sistemi e-commerce, produrre solo quando necessario, gestire microtirature in modo economicamente sostenibile.

In questo modello la stampa diventa un’infrastruttura produttiva digitale, accessibile attraverso piattaforme software. Il concetto chiave è quello della produzione on demand. Non si tratta solo di stampare su richiesta, ma di ripensare l’intero processo produttivo.

Produrre solo ciò che serve, quando serve, significa: ridurre magazzino, eliminare sovrapproduzione, diminuire gli sprechi, aumentare la flessibilità.

Questo approccio sta cambiando profondamente diversi settori, dall’editoria al merchandising fino al packaging.

Inkee nasce proprio con l’obiettivo di supportare questo modello, offrendo alle aziende un punto di accesso digitale alla produzione stampata. La piattaforma consente di configurare e ordinare online una vasta gamma di prodotti, tra cui:

  • libri, cataloghi e riviste
  • materiali di comunicazione aziendale
  • packaging e shopper
  • prodotti tessili
  • materiali per eventi e fiere
  • applicazioni di grande formato.

Una rete produttiva invece di una singola fabbrica

Dal punto di vista industriale, il progetto non si basa su una singola struttura produttiva.
Inkee adotta invece un modello basato su una rete di partner produttivi specializzati, selezionati per specifiche tecnologie e lavorazioni.
Oltre alla propria struttura produttiva, questo approccio consente di combinare maggiore flessibilità, accesso a tecnologie diverse, ottimizzazione dei costi e tempi di produzione più rapidi.
«Non ha senso concentrarsi su una singola tecnologia», osserva Cirimele. «Quello che conta davvero è il risultato finale per il cliente: qualità, tempi e prezzo».

Microtirature e nuova economia dell’editoria

Uno dei segmenti più interessanti per questo modello è quello del publishing.
Con l’area Inkee for Publishers, la piattaforma permette di produrre anche microtirature editoriali, fino alla copia singola. Questo rende sostenibili modelli produttivi che fino a pochi anni fa erano difficili da realizzare: ristampe di catalogo, editoria indipendente, autopubblicazione, produzioni editoriali di nicchia.
La configurazione guidata dei prodotti consente di combinare carte, rilegature e nobilitazioni mantenendo un equilibrio economico anche su tirature molto basse.

Intelligenza artificiale nella preventivazione

Uno degli sviluppi più interessanti riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella fase di preventivazione. Attraverso la tecnologia AI Estimator di Gelato Connect, gli utenti possono descrivere la propria richiesta in linguaggio naturale.

Ad esempio: richiedendo “1000 libri formato A5 a colori”, il sistema interpreta la richiesta e propone automaticamente una configurazione coerente del prodotto, precompilando i parametri principali. Secondo le stime interne, questo sistema può ridurre fino al 50% il tempo necessario per generare un preventivo, migliorando allo stesso tempo l’esperienza utente.
La funzione è attualmente in fase BETA e viene già testata da diversi clienti della piattaforma.

Integrazione con l’economia digitale

Un altro elemento centrale è l’integrazione con l’ecosistema digitale delle aziende. La piattaforma è progettata per collegarsi a sistemi e-commerce tramite API, consentendo di automatizzare il flusso di ordini e produzione. Tra le integrazioni previste:

  1. piattaforme e-commerce come Shopify e Etsy
  2. marketplace come Amazon
  3. sistemi software per la gestione degli ordini tramite API.

Sul fronte tecnologico il progetto si avvale anche della collaborazione con Microsoft e Shopify, realtà specializzate nell’infrastruttura software per la produzione distribuita.

Il futuro della stampa

Se la stampa diventerà sempre più una piattaforma software, il valore non sarà più solo nella produzione ma nella capacità di orchestrare: tecnologia, automazione, integrazione digitale e rete produttiva.
In questo scenario, piattaforme come Inkee puntano a diventare un’infrastruttura digitale per la produzione on demand, capace di collegare aziende, editori e professionisti con una rete produttiva flessibile e tecnologicamente avanzata.
«La stampa non è più solo un processo industriale», conclude Cirimele, «Sta diventando sempre più una piattaforma tecnologica».