ICEA, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, è un consorzio che controlla e certifica le aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori.

 

L’Istituto può contare su circa 17.000 aziende controllate a forte valenza etica, ambientale e sociale, 300 tecnici e 20 strutture operative territoriali in Italia e all’estero. “Siamo tra i più importanti organismi del settore”, spiega Francesco Ruzzi, responsabile del Comitato di Certificazione ICEA, “incontriamo ogni giorno centinaia di aziende per le attività di verifica e controllo e operiamo per favorire uno sviluppo equo e socialmente sostenibile che dall’agricoltura biologica si estende agli altri settori del bioecologico”.

La stampa si fa verde

Il contesto normativo di riferimento per l’erogazione delle certificazioni prevede, sia in Italia sia all’estero, la produzione di elevati volumi di modulistica cartacea. “Produciamo molta carta, insomma”, commenta Francesco Ruzzi. “Per ridurre i consumi energetici e i relativi costi ci siamo affidati a Ricoh”.

Luca Montaguti, responsabile IT di ICEA, spiega: “Siamo partiti dall’analisi dei consumi di carta ed energia legati alla gestione documentale, sia nella sede principale sia nelle nostre 16 filiali periferiche. Per svolgere questa analisi ci siamo rivolti a diversi fornitori tra cui Ricoh. L’obiettivo era anche quello di uniformare e standardizzare i processi documentali e l’ambiente di stampa in tutte le nostre sedi per ridurre gli sprechi. In Ricoh abbiamo trovato il partner migliore in termini di qualità delle soluzioni proposte e di risparmio energetico garantito. Applicando una precisa metodologia di analisi, Ricoh ha calcolato la riduzione dei consumi di energia e di CO2 che avremmo ottenuto con il nuovo ambiente di stampa. In particolare il TEC (Typical Electricity Consumption) dei sistemi multifunzione Ricoh è considerevolmente ridotto rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato basate su tecnologia laser e LED. Questo, unitamente alla razionalizzazione del parco macchine, ci ha consentito di ridurre l’impatto ambientale di oltre il 50% rispetto alla situazione di partenza. Abbiamo scelto Ricoh anche per tutto ciò che questo fornitore rappresenta: affidabilità, supporto garantito su tutto il territorio italiano, consulenza adeguata alle nostre esigenze”.

“Tra gli aspetti che ci ha maggiormente convinti di Ricoh”, conclude Francesco Ruzzi, “vi è la piena condivisione della nostra mission per quanto riguarda i temi etici ed ambientali. Siamo infatti accomunati dal valore della sostenibilità e dalla volontà di diffondere questo valore sul mercato”.

In foto: Luca Montaguti (a sin.) e Francesco Ruzzi