Al Digital Experience Center di Ospiate di Bollate Heidelberg ha presentato la propria strategia per la stampa digitale industriale: integrazione con partner tecnologici globali e centralità dell’ecosistema Prinect

Il futuro della stampa industriale passa sempre più dall’integrazione tra tecnologie diverse, workflow intelligenti e nuovi modelli di partnership. È questo il messaggio emerso durante i Prinect & Digital Days 2026, organizzati da Heidelberg Italia il 12 e 13 marzo presso il Digital Experience Center di Ospiate di Bollate (MI). L’evento, a cui abbiamo partecipato, ci ha permesso di immergerci in questa due giorni di confronto diretto con il mercato per mostrare l’evoluzione della strategia Heidelberg nel digitale. Un percorso che affianca alle tecnologie tradizionali. un ecosistema digitale costruito su una rete di partnership con player globali come Canon, Fujifilm, Ricoh, HP e Scodix, integrati all’interno del flusso di lavoro Prinect.

L’obiettivo è proporsi alle aziende di stampa un unico interlocutore capace di coprire l’intero processo produttivo, dalla prestampa al finishing, includendo offset, digitale e workflow, sotto l’egida della brand reputation che Heidelberg, anche in Italia ha costruito nel tempo,

Come spiega Rinaldo Mattera, Digital Business Manager di HEIDELBERG Italia, il rafforzamento del portafoglio digitale risponde a una precisa richiesta del mercato: “Oggi abbiamo accordi strutturati con partner tecnologici che ci permettono di soddisfare molto più rapidamente le esigenze dei clienti. L’utente Heidelberg tende a rivolgersi a noi anche per soluzioni che storicamente non facevano parte del nostro portafoglio. Il valore è proprio quello di avere un unico interlocutore affidabile.”

Partnership tecnologiche per ampliare l’offerta digitale

Uno dei temi centrali dell’evento è stato proprio il consolidamento delle partnership tecnologiche che completano l’offerta Heidelberg nel digitale.

Tra queste spicca il rinnovato accordo con Scodix, specialista mondiale nelle tecnologie di nobilitazione digitale. Heidelberg aveva già iniziato a distribuire i sistemi Scodix in Italia diversi anni fa e oggi la collaborazione entra in una nuova fase. Mattera sottolinea: “Abbiamo di recente rafforzato il nostro accordo di distribuzione per l’Italia. La partnership con Scodix è ripartita con grande slancio e rappresenta un tassello importante per completare la nostra offerta nella nobilitazione digitale.”

Accanto a Scodix, Heidelberg ha consolidato anche le collaborazioni con altri costruttori internazionali per coprire diversi segmenti del mercato della stampa digitale.

Ultima novità riguarda il grande formato con la partnership con HP, che amplia le possibilità per i clienti Heidelberg nel campo della comunicazione visiva e della stampa su supporti speciali attraverso due modelli di plotter di HP Latex .

Parallelamente proseguono le collaborazioni consolidate con Ricoh che ha dato vita all’offerta dei sistemi a toner Versafire nei modelli LP, LV e LM, con una notevole base installata in Italia, e con Fujifilm, per la commercializzazione delle macchina a toner RevoriaPress1120 e a getto d’inchiostro Jetpress750S.

Mentre l’accordo globale con Canon, annunciato a drupa 2024, rappresenta uno dei pilastri della strategia digitale Heidelberg nel segmento della stampa industriale a foglio.

Jetfire: la nuova generazione di stampa inkjet industriale

Uno dei punti più discussi durante i Digital Days è stato lo sviluppo della piattaforma Jetfire, che sarà il focus per tutto il 2026.
Il modello Jetfire 50, basato su tecnologia Canon, è una macchina inkjet sheetfed nel formato 35×50 cm pensata per la produzione ad alta velocità e per intercettare volumi tradizionalmente stampati in offset. Oggi questa piattaforma vanta già installazioni in diversi paesi nel mondo tra cui in Cina, Germania, UK e Svizzera.
Come ha spiegato Matteo Dago, Product Manager Digital inkjet, la produttività rappresenta il vero punto di svolta: “Jetfire 50 produce fino a 4.560 fogli SR3 fronte-retro all’ora. È una macchina pensata per erodere parte dei volumi offset, soprattutto dove i tempi di avviamento e la preparazione delle lastre incidono molto.”
La piattaforma è progettata per lavorare su una vasta gamma di supporti, da 60 a 350 g/m², arrivando in alcuni casi fino a 400 g/m². Ma l’aspetto più strategico è la piena integrazione con il workflow Heidelberg attraverso cui si collegano all’interno di un ecosistema produttivo dove offset e digitale convivono e vengono gestiti in modo intelligente.

Jetfire 75: un evento globale in programma

Il prossimo ottobre  sarà dedicato un evento globale al lancio sul mercato di Jetfire 75: l’appuntamento sarà denominato Shift, in quanto vuole sottolineare il tema del cambiamento del mercato, e si svolgerà presso la Home of Print nell’headquarte di Heidelberger Druckmaschinen AG di Wiesloch-Walldorf. Tra le presentazioni previste spiccherà il live di questa nuova macchina, a getto di inchiostro a base acqua, nel formato B2+ oversize. “Si tratta  dell’unica macchina sul mercato a getto di inchiostro, che permette di stampare il 6-up di A4, quindi consente di produrre il dodicesimo, piuttosto che le 6 pose di A4. Ciò sugnifica una produttività di oltre il 33% in più rispetto al 50×70 classico”.
La tecnologia inkjet water-based è una scelta precisa da parte di Heidelberg: “Crediamo molto nell’inchiostro a base acqua per la stampa a foglio. È una tecnologia che risponde meglio alle nuove esigenze del mercato in termini di sostenibilità e applicazioni,” spiega Mattera.

Service, consumabili e il modello “one-stop partner”

Un altro elemento chiave della strategia Heidelberg è il modello di servizio. Per alcune tecnologie, come Scodix e Jetfire, Heidelberg Italia gestisce direttamente assistenza tecnica e consumabili, offrendo ai clienti un unico punto di riferimento. Gli inchiostri e i materiali di consumo delle Jetfire saranno commercializzati con il marchio Saphira, consolidando la percezione di un prodotto completamente Heidelberg. “Il cliente che acquista queste macchine continuerà a rivolgersi a Heidelberg per tutto: service, consumabili e supporto tecnico,” spiega Mattera. Questo approccio rafforza la relazione con gli stampatori, un elemento che Heidelberg considera centrale nel proprio modello di business.

Prinect: il cuore dell’ecosistema produttivo

Se le partnership tecnologiche rappresentano l’estensione dell’offerta hardware, il vero collante dell’intero ecosistema Heidelberg resta il workflow Prinect. Durante l’evento grande attenzione è stata dedicata alle evoluzioni della piattaforma software, che oggi integra offset, digitale e analisi dei dati in un unico ambiente operativo.
Roberto Pampuri, Product Manager e Team Leader Prinect, ha illustrato l’evoluzione del sistema verso modelli sempre più automatizzati e basati sui dati. “Prinect non è più soltanto un workflow di produzione. È un ecosistema che raccoglie dati dalle macchine, li analizza e restituisce indicazioni concrete per migliorare le prestazioni e l’efficienza.”

Uno degli sviluppi più interessanti è Prinect Touch Free, la nuova piattaforma cloud che introduce logiche di decisione automatica nella gestione delle commesse.
“Touch Free analizza il PDF, il formato, i colori e le caratteristiche della lavorazione e suggerisce automaticamente dove conviene stampare il lavoro: digitale o offset. È un sistema che aiuta l’azienda a prendere la decisione produttiva più efficiente.” aggiunge Pampuri.
Le applicazioni di intelligenza artificiale si estendono anche alla gestione delle macchine offset, come nel caso dell’Ink Color Assistant, che analizza i dati del lavoro e ottimizza automaticamente la regolazione degli inchiostri.

L’evoluzione del ruolo di Heidelberg: da fornitore a partner consulenziale

Il cambiamento tecnologico comporta anche un’evoluzione nel ruolo dei fornitori. Secondo Mattera, la crescente complessità dei sistemi richiede un nuovo approccio da parte dei costruttori. “Oggi il nostro ruolo non è solo fornire macchine. Le aziende ci chiedono sempre più spesso di essere consulenti, di aiutarle a costruire la soluzione produttiva più adatta.” spiega.
Questo implica anche un cambiamento nel profilo professionale delle figure coinvolte nella gestione della produzione. “Con strumenti come Prinect Touch Free non parliamo più solo all’operatore di macchina. Spesso il riferimento diventa il direttore di produzione o il project manager che gestisce i flussi e i dati dell’azienda.” aggiunge Pampuri.

Un futuro sempre più integrato tra offset, digitale e dati

I Prinect & Digital Days hanno confermato come Heidelberg stia portando avanti la strategia di costruire un ecosistema produttivo dove offset, digitale e software operano come un unico sistema integrato. In questo scenario il digitale non sostituisce l’offset, ma ne completa il ruolo, mentre il workflow diventa l’elemento chiave per ottimizzare le decisioni produttive.
La combinazione tra nuove piattaforme inkjet, partnership tecnologiche e sviluppo del workflow Prinect rappresenta quindi il cuore della strategia Heidelberg per accompagnare la trasformazione dell’industria della stampa.
Come sintetizza Mattera concludendo “Il mercato sta cambiando rapidamente e per affrontare questa trasformazione è necessario offrire ai clienti un ecosistema completo che permetta loro di produrre in modo più efficiente, flessibile e sostenibile.”