In occasione di questa ricorrenza Federazione Carta e Grafica ribadisce il valore strategico di un materiale sostenibile, riciclabile e fondamentale anche nei servizi essenziali
La filiera della carta si conferma uno dei pilastri dell’economia circolare in Italia ed Europa. In occasione della Giornata Internazionale del Riciclo (18 marzo) e della proposta di istituire una Giornata Nazionale del Riciclo della Carta, Federazione Carta e Grafica ribadisce il valore strategico di un materiale sostenibile, riciclabile e fondamentale anche nei servizi essenziali.
La carta è oggi uno dei materiali più virtuosi in ottica di sostenibilità. Rinnovabile, riciclabile e parte integrante della bioeconomia circolare, rappresenta un comparto industriale di eccellenza per il nostro Paese.
La filiera italiana di carta, stampa e trasformazione utilizza materie prime per l’89% provenienti da fonti sostenibili, di cui il 33% da biomasse e il 56% da materiali riciclati. Il tasso di riciclo complessivo è del 70%, mentre nel packaging supera stabilmente l’85%, andando oltre gli obiettivi fissati dall’Unione Europea.
In Italia vengono raccolte circa 7 milioni di tonnellate di carta da riciclare, di cui 5,2 milioni utilizzate negli impianti nazionali, mentre 1,73 milioni vengono esportate. Rafforzare il riciclo interno rappresenterebbe un’opportunità concreta per generare ulteriori benefici ambientali, economici e sociali.
La Giornata Nazionale del Riciclo della Carta
Federazione Carta e Grafica accoglie con favore l’iniziativa parlamentare per istituire una Giornata Nazionale dedicata al riciclo della carta, considerandola un riconoscimento importante per una filiera industriale che contribuisce alla transizione ecologica del Paese.
Il tema è stato al centro dell’incontro “Economia circolare, un impegno che si rafforza: verso la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta”, promosso presso la Camera dei Deputati con la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del mondo ambientale e della filiera.
“L’istituzione di una Giornata Nazionale dedicata al riciclo della carta rappresenta un riconoscimento importante per una filiera industriale che da anni contribuisce concretamente alla transizione ecologica del Paese”, ha dichiarato il Presidente della Federazione Carta e Grafica Massimo Medugno. “La carta è un materiale sostenibile ma anche una vera e propria infrastruttura essenziale al servizio dei cittadini. In un’epoca sempre più digitale, continua a garantire accesso all’informazione e ai servizi essenziali anche quando la connessione non è disponibile. Pensiamo, ad esempio, a strumenti quotidiani come gli scontrini fiscali o i foglietti illustrativi dei medicinali o le ricette mediche, che rappresentano non solo documenti amministrativi ma anche un presidio di tracciabilità e tutela della salute”.
In un contesto sempre più digitalizzato, la carta continua a svolgere una funzione strategica. Non è solo un supporto informativo, ma un elemento che garantisce accesso universale ai servizi e continuità operativa, soprattutto in situazioni in cui il digitale non è disponibile.Questo aspetto rafforza il valore della carta non solo come materiale sostenibile, ma come infrastruttura quotidiana a supporto di cittadini e imprese.
Il futuro della carta tra circolarità e innovazione
Guardando alle prossime iniziative europee, come il Circular Economy Act, la filiera della carta evidenzia la necessità di rafforzare ulteriormente la base industriale e la circolarità dei materiali.
Sarà decisivo continuare a investire nell’innovazione, sostenere lo sviluppo di soluzioni bio-based e migliorare la qualità della raccolta differenziata, che rappresenta il primo anello della catena del riciclo. L’esperienza italiana dimostra che risultati eccellenti si ottengono solo con sistemi efficienti e ben organizzati.
La filiera della carta non è soltanto un esempio virtuoso di economia circolare, ma anche un motore industriale strategico per l’Italia e per l’Europa.
Tra sostenibilità, innovazione e competitività, il settore è chiamato a consolidare i risultati raggiunti e ad affrontare nuove sfide normative e di mercato. L’istituzione della Giornata Nazionale del Riciclo della Carta rappresenta un segnale importante in questa direzione: non solo una celebrazione simbolica, ma un impegno concreto verso un modello economico sempre più circolare e resiliente.
Packaging in carta e competitività europea
Il tema della carta si intreccia sempre più con quello della competitività industriale europea, in particolare nel settore degli imballaggi. In occasione della Giornata Internazionale del Riciclo, Federazione Carta e Grafica ha condiviso la posizione della coalizione Fibre Packaging Europe (FPE), che riunisce sette associazioni di categoria europee.
“Un sistema industriale circolare alla radice della competitività, della crescita e della stabilità sociale europea, costituito da 1500 aziende con un fatturato di 110 miliardi di Euro, 710.000 addetti diretti impiegati in 2200 stabilimenti dislocati in tutta Europa, che sostengono gli sforzi continui dell’UE per creare un’economia europea più sostenibile e circolare” afferma Michele Bianchi, neoeletto presidente della coalizione FPE e past president di Federazione Carta e Grafica.
“Come nuovo presidente di FPE, assumo l’incarico con una chiara convinzione: concentrarci su politiche che rafforzino la nostra industria europea, nel contesto della tabella di marcia ‘One Europe – One Market’ che la Commissione presenterà domani ai leader dell’UE. FPE chiede che la competitività e le considerazioni relative al Mercato Unico siano costantemente integrate in tutte le politiche e iniziative di sostegno dell’UE” sottolinea Bianchi.
PPWR e mercato unico: la necessità di chiarezza normativa
A pochi mesi dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), le imprese chiedono indicazioni chiare e coerenti per evitare distorsioni nel mercato unico.
“La posizione FPE” spiega Bianchi “sottolinea che gli imballaggi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che prodotti come alimenti, bevande, medicinali ed elettrodomestici possano circolare in modo sicuro, efficiente e competitivo attraverso le frontiere all’interno del Mercato Unico. Come riconosciuto nella Strategia per il Mercato Unico 2025, la frammentazione delle normative sugli imballaggi rappresenta uno dei “dieci ostacoli principali” alla realizzazione di un mercato unico europeo completo. Persino le iniziative non legislative, definite “tecniche” (ad esempio “legal notice”), hanno il potere di paralizzare il Mercato Unico, di determinare il successo o il fallimento di un’industria europea competitiva.”
A questo proposito, Bianchi aggiunge: “A soli sei mesi dall’entrata in vigore del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), le nostre imprese e i nostri clienti necessitano di indicazioni chiare e affidabili su come interpretare disposizioni complesse. È fondamentale che le linee guida della Commissione rispettino la volontà dei colegislatori e il quadro giuridico del PPWR, astenendosi dal tentare di introdurre requisiti al di fuori dell’ambito di applicazione del Regolamento o di incoraggiare misure nazionali divergenti che distorcerebbero, anziché rafforzare, il nostro Mercato Unico”.
Il futuro della carta tra circolarità e innovazione
Guardando alle prossime iniziative europee, come il Circular Economy Act, la filiera della carta sottolinea l’importanza di rafforzare ulteriormente la circolarità e la competitività industriale. In particolare, diventa centrale migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, sostenere l’innovazione nei materiali a base biologica e rimuovere gli ostacoli normativi che limitano il pieno sviluppo del mercato unico dei materiali riciclati.
La filiera della carta non è soltanto un esempio virtuoso di economia circolare, ma anche un motore industriale strategico per l’Italia e per l’Europa. Tra sostenibilità, innovazione e competitività, il settore è chiamato a consolidare i risultati raggiunti e ad affrontare nuove sfide normative e di mercato. L’istituzione della Giornata Nazionale del Riciclo della Carta rappresenta un segnale importante in questa direzione: non solo una celebrazione simbolica, ma un impegno concreto verso un modello economico sempre più circolare e resiliente.


