All’Assemblea d’Autunno 2026 presentati i dati economico-finanziari del settore: arretrano ricavi e redditività, mentre solidità finanziaria e crescita di lungo periodo restano elementi positivi

Nel 2025 il settore italiano degli astucci e delle scatole pieghevoli in cartoncino ha registrato un peggioramento delle condizioni economico-finanziarie, con un calo del fatturato e un arretramento degli indicatori di efficienza e redditività. Il comparto continua tuttavia a mantenersi su livelli superiori alla media dell’industria manifatturiera e conserva una significativa solidità finanziaria.

È quanto emerso durante l’Assemblea d’Autunno GIFASP 2026, che si è svolta il 9 ottobre a Bologna con una buona partecipazione delle aziende associate, sia cartotecniche sia fornitrici dell’industria.

Dopo una breve introduzione ai lavori del presidente GIFASP Alberto Luca, l’attenzione si è concentrata sulla relazione economico-finanziaria presentata da StudiaBO, elaborata attraverso l’analisi degli ultimi bilanci delle principali aziende del settore.

Nel 2025 il fatturato degli astucci pieghevoli scende del 2,3%

L’analisi evidenzia per il 2025 un fatturato settoriale in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente.

Il dato assume però una prospettiva differente se osservato nel lungo periodo. Nell’ultimo decennio il fatturato del comparto è cresciuto infatti a un ritmo medio annuo del 3,8% e si colloca oggi su livelli di circa il 20% superiori rispetto al periodo pre-pandemico del 2019.

Il 2025 segna quindi una fase di contrazione all’interno di un percorso che, nell’arco di dieci anni, rimane complessivamente caratterizzato dalla crescita.

Cosmetica in forte calo, stabile il General Packaging

L’andamento varia sensibilmente a seconda dei mercati di riferimento.

Il comparto Cosmetico registra la flessione più marcata, con un calo del 18%, pur confermandosi il cluster più dinamico dell’intero decennio grazie a una crescita media annua del 6,6%.

Più contenuta la flessione del Farmaceutico, che chiude il 2025 con un -1%, mentre il General Packaging rimane sostanzialmente stabile, con una crescita dello 0,7%.

Le difficoltà riguardano in modo diverso anche le imprese in base alla loro dimensione. A soffrire maggiormente sono le medie aziende con 50-99 addetti, che registrano una contrazione del 3,6%. Seguono le grandi imprese, in calo dell’1,8%, e le piccole, che limitano la flessione allo 0,4%.

Gruppi industriali e aziende indipendenti mostrano andamenti simili

Non emergono invece differenze significative tra aziende appartenenti a gruppi industriali e realtà indipendenti.

Nel 2025 il calo del fatturato è stato pari al 2,2% per le imprese appartenenti a gruppi e al 2% per quelle indipendenti. Anche osservando l’ultimo decennio le dinamiche risultano molto vicine, con una crescita media rispettivamente del 3,5% e del 3,6%.

Il quadro restituisce quindi un rallentamento diffuso che interessa trasversalmente il comparto, senza evidenziare scostamenti particolarmente rilevanti legati alla struttura proprietaria delle aziende.

La solidità finanziaria resta il punto di forza del settore

Nonostante il peggioramento degli indicatori di redditività ed efficienza, la situazione finanziaria continua a rappresentare uno degli elementi di maggiore solidità per il settore degli astucci e delle scatole pieghevoli.

L’elevato livello di autofinanziamento e un indebitamento sceso ai minimi storici consentono, almeno per il momento, di compensare il deterioramento della redditività e di mantenere una base finanziaria robusta.

Si tratta di un elemento particolarmente importante in una fase nella quale le imprese sono chiamate a confrontarsi con un contesto economico meno favorevole e con la necessità di preservare capacità di investimento e competitività.

GIFASP Academy, nuovo documento tecnico sulla colorimetria

A margine dell’Assemblea è stato inoltre presentato dal Comitato Tecnico GIFASP il sesto documento tecnico della GIFASP Academy, dedicato alla colorimetria di base nella produzione di astucci e scatole pieghevoli.

L’iniziativa prosegue il percorso di approfondimento tecnico promosso dall’associazione, affiancando all’analisi economica del comparto un’attività dedicata alle competenze e ai processi produttivi.

Dall’Assemblea d’Autunno 2026 emerge quindi l’immagine di un settore che attraversa una fase di contrazione dei ricavi e della redditività, ma che continua a poggiare su fondamentali finanziari solidi e su una crescita di lungo periodo ancora significativa.

 

 

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