Il 23 ottobre 2026 alla Scuola Grafica Salesiana una giornata dedicata al libro, alla carta e alla cultura della stampa tra tradizione e innovazione
La storia del libro, le sue trasformazioni e le prospettive future saranno al centro del XIX Congresso A.I.M.S.C. – Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta, in programma venerdì 23 ottobre 2026 alla Scuola Grafica Salesiana dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio – Opera Don Bosco, in via Copernico 9 a Milano.
Il titolo scelto per questa edizione, “Il libro, ieri, oggi e domani – Il futuro ha un cuore antico”, sintetizza il filo conduttore di una giornata pensata per mettere in relazione il patrimonio storico, culturale e artigianale della tipografia e della carta fatta a mano con le trasformazioni che stanno interessando il mondo della stampa e dell’editoria.
L’obiettivo è riflettere sul ruolo che il libro continuerà a ricoprire nella società contemporanea, facendo dialogare tradizione e innovazione e coinvolgendo rappresentanti del mondo accademico, editoriale, culturale e dell’industria grafica.
Il futuro del libro al centro del confronto
Il programma prenderà il via alle 9:30 con la registrazione dei partecipanti. Alle 10:00 sono previsti l’introduzione di Luigi Stefano Campanella, Presidente A.I.M.S.C., e l’intervento di Claudio Cacioli, Direttore dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio – Opera Don Bosco di Milano.
Seguiranno i saluti istituzionali di Grazia Di Maggio, deputata e componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Massimo Massironi, Preside dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio, Massimo Medugno, Direttore di FCG – Federazione Carta e Grafica, e Carlo Montedoro, Presidente di Assografici.
Cuore della mattinata sarà la tavola rotonda “Il libro, ieri, oggi e domani”, moderata da Andrea Kerbaker.
Il confronto riunirà Edoardo Barbieri, dell’Università Cattolica; Andrea Davide Cuman, di Giunti Editore; la scrittrice Cristina Dell’Acqua; Sergio Malavasi, responsabile di Mare Magnum; Federico Motta, past President AIE; e Ivo Nardella, amministratore delegato di Tecniche Nuove.
Il dibattito affronterà le diverse dimensioni del libro, dal suo valore storico e culturale alle nuove modalità di produzione, diffusione e fruizione.
Dalla storia del torchio alla cultura della carta
Nel pomeriggio il Congresso entrerà più direttamente nella storia e nella tecnica della stampa.
A partire dalle 14:00, Pierfilippo Saviotti ed Edoardo Barbieri dell’Università Cattolica proporranno un intervento dedicato al torchio tipografico, riportando l’attenzione su una delle tecnologie che hanno segnato in modo decisivo la diffusione del libro e della cultura stampata.
Alle 14:30 sarà invece Eleonora Finetto, responsabile della Comunicazione di Comieco, a intervenire con “Storie di carta”, un approfondimento dedicato al valore della carta e alla cultura legata a questo materiale.
Il programma mette così in relazione due elementi strettamente connessi alla storia del libro: da una parte le tecniche che ne hanno reso possibile la produzione e la diffusione, dall’altra la carta come supporto materiale e patrimonio di conoscenze.
Nei laboratori della Scuola Grafica la stampa diventa esperienza
Dalle 15:00 i partecipanti potranno entrare direttamente nei laboratori della Scuola Grafica Salesiana. Sono previste visite agli spazi didattici e dimostrazioni di stampa realizzate dagli studenti, insieme a un’esposizione di edizioni storiche, libri antichi e libri d’artista prodotti dagli allievi.
Il Congresso diventa così anche un’occasione per osservare da vicino tecniche, saperi e competenze della produzione grafica, mettendo in relazione la conservazione della tradizione con la sua trasmissione alle nuove generazioni. Proprio la presenza degli studenti assume un significato particolare all’interno di un appuntamento dedicato al futuro del libro: le conoscenze sviluppate nel corso dei secoli non vengono presentate soltanto come patrimonio da conservare, ma come competenze capaci di continuare a evolvere.
Stampa e carta, un patrimonio che guarda al futuro
La stampa e la carta non sono soltanto testimonianze del passato, ma patrimoni di conoscenze e creatività capaci di dialogare con il presente e contribuire a immaginare il futuro del libro.
È questo il messaggio che accompagna il XIX Congresso A.I.M.S.C., costruito attorno al rapporto tra memoria, cultura materiale, formazione e trasformazione.
La giornata milanese vuole quindi offrire a operatori del settore, studiosi, giornalisti e professionisti dell’informazione un’occasione per riflettere su come il libro stia cambiando senza perdere il legame con le competenze, i materiali e le tecnologie che ne hanno costruito la storia.
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