Il 3 ottobre aprono archivi e biblioteche storiche in tutta Italia

Carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa tornano ad aprirsi al pubblico. Sabato 3 ottobre 2026 si svolge la quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane che permette di entrare gratuitamente in archivi e biblioteche private distribuiti in tutta Italia.

L’obiettivo è valorizzare un patrimonio documentario capace di offrire una prospettiva ampia sulla storia del Paese. Nelle biblioteche e negli archivi delle realtà familiari e imprenditoriali italiane si conserva infatti una memoria che attraversa secoli e racconta l’evoluzione delle comunità, delle attività economiche, del paesaggio e della vita culturale dei territori.

Documenti, manoscritti, fotografie e raccolte librarie diventano così un capitale di conoscenze che continua a essere studiato e reinterpretato, mettendo in relazione passato e contemporaneità.

L’iniziativa riceve il patrocinio del Ministero della Cultura, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e di ANCI.

Archivi e biblioteche come eredità viva

Anche per l’edizione 2026 “Carte in Dimora” amplia il proprio raggio d’azione. Accanto agli archivi privati custoditi nelle dimore storiche associate ad ADSI partecipano infatti anche Fondazioni e Musei, pubblici e privati, che conservano patrimoni documentari legati alla storia culturale, economica e sociale italiana.

«Nelle dimore storiche, gli archivi e le biblioteche rappresentano una straordinaria forma di eredità viva. Non raccontano soltanto ciò che siamo stati, ma ci aiutano a comprendere come si sono sviluppate le realtà territoriali, sociali ed economiche del Paese. Questi luoghi restituiscono una prospettiva di lungo periodo indispensabile per interpretare il cambiamento. Rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico», commenta Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Con “Carte in Dimora”, ADSI rinnova così il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale privato, proponendo una visione delle dimore storiche come infrastrutture culturali diffuse, profondamente radicate nei territori e capaci di produrre benefici per le comunità.

Luoghi nei quali la memoria continua a essere conservata, studiata e condivisa, trasformando il patrimonio ereditato in una risorsa accessibile anche alle generazioni future.

Dalla storia d’impresa alla carta: le aperture in tutta Italia

Il programma attraversa numerose regioni italiane, dall’Abruzzo alla Sicilia, dalla Lombardia alla Toscana, dal Piemonte al Veneto, coinvolgendo palazzi, castelli, ville, musei, biblioteche, fondazioni e archivi d’impresa.

Tra le realtà che partecipano figurano, in Piemonte, l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea e il Museo Archivio Reale Mutua di Torino; in Lombardia l’Archivio Fondazione Solaro di Milano e l’Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani di Lurano.

Particolarmente ricca è la partecipazione della Toscana, dove aprono, tra gli altri, l’Archivio Guicciardini, la Fondazione Franco Zeffirelli, l’Archivio Corsini, l’Archivio Frescobaldi Albizi, l’Archivio Giovanni Spadolini e numerosi altri patrimoni documentari.

Per il mondo della carta assume un interesse particolare la presenza del Museo della Carta di Pescia ETS, a Pietrabuona, mentre in Veneto partecipa la Fondazione Gianfranco Fedrigoni Fabriano. Storia, scienza e arte della carta, con sede a Verona.

Tra le aperture figurano inoltre archivi familiari, collezioni storiche, biblioteche e patrimoni legati alla storia dell’impresa, delle professioni e delle attività produttive. Una pluralità di documenti che permette di leggere la storia italiana anche attraverso l’evoluzione del lavoro, dei mestieri e delle economie locali.

Carte in Dimora 2026, appuntamento il 3 ottobre

“Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro” si svolge sabato 3 ottobre 2026 in numerose sedi distribuite sul territorio nazionale. L’elenco delle dimore, degli archivi e delle biblioteche aderenti è in continuo aggiornamento e per alcune visite possono essere previste modalità di accesso e prenotazione specifiche.

L’iniziativa punta ancora una volta a rendere accessibile un patrimonio che normalmente rimane lontano dallo sguardo del pubblico, mostrando come le carte conservate negli archivi possano continuare a raccontare non soltanto ciò che è stato, ma anche i cambiamenti che hanno costruito il presente.

Programma e sedi partecipanti: Carte in Dimora 2026 – ADSI

 

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