Rete ITS Lombardia interviene dopo le recenti notizie apparse sulla stampa, sottolineando la tenuta del sistema formativo lombardo

Rete ITS Lombardia ha diffuso un comunicato per fare chiarezza in merito alle recenti notizie apparse sugli organi di stampa sulla presunta interruzione dei servizi da parte di alcune realtà formative. Nel documento, la Rete sottolinea con fermezza che il sistema lombardo dell’Istruzione Tecnologica Superiore è “solido e in salute” e conferma la piena regolarità delle attività didattiche nelle Fondazioni aderenti.

Il comunicato, datato Milano, 11 aprile 2026, porta le firme di Roberto Sella, coordinatore della Rete ITS Lombardia, e di Alessandro Mele e Franco Pozzi, membri del Comitato della Rete ITS Lombardia.

Nel testo viene ricordato che la Rete ITS Lombardia nasce come strumento di coordinamento strategico per condividere buone pratiche, valorizzare le eccellenze del territorio e promuovere rapporti stabili con Regione Lombardia e con gli altri enti locali. Oggi la Rete rappresenta una voce unitaria del sistema ed è composta da 25 delle 27 Fondazioni ITS Academy lombarde.

Proprio alla luce di questa rappresentatività, la Rete precisa che le situazioni emerse nei giorni scorsi riguardano due fondazioni non aderenti e che non possono quindi essere considerate espressione del quadro generale lombardo.

Attività didattiche regolari e fiducia nelle istituzioni

Pur dichiarando di non conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno portato alle recenti prese di posizione di due ITS lombardi, la Rete evidenzia come tali casi rappresentino eccezioni nel panorama regionale. Per questo motivo, il comunicato intende rassicurare studenti, famiglie e tessuto produttivo, ribadendo che il sistema rappresentato dalle 25 Fondazioni aderenti è in piena salute e che le attività didattiche procedono con regolarità e successo.

La Rete ITS Lombardia prende inoltre le distanze dai toni utilizzati nei recenti comunicati diffusi da altre realtà e afferma di non ravvisare alcun motivo per sostenere la richiesta di dimissioni rivolta all’assessore regionale Simona Tironi.

Uno dei passaggi centrali del comunicato riguarda il rapporto con Regione Lombardia. La Rete ribadisce infatti che i pagamenti regionali verso gli istituti aderenti risultano regolari. Viene inoltre valorizzata la programmazione triennale, fortemente sostenuta dall’assessore Tironi, indicata come un vero benchmark a livello nazionale.

Secondo la Rete, questo modello garantisce oggi risorse certe e programmate, oltre a tempi di pagamento definiti. Un elemento ritenuto fondamentale per assicurare continuità, stabilità e capacità di pianificazione a un sistema formativo sempre più strategico per il mercato del lavoro.

Il nodo PNRR e il sostegno dell’assessore Tironi

Nel comunicato si affronta anche il tema delle criticità di cassa emerse negli ultimi mesi a causa dei ritardi legati alla gestione centralizzata dei fondi PNRR. La Rete ITS Lombardia sottolinea che tali rallentamenti non sono imputabili a Regione Lombardia e riconosce all’assessore Tironi un impegno diretto nelle sedi ministeriali per sostenere le ragioni delle Fondazioni e favorire lo sblocco delle risorse.

Questo passaggio rafforza il messaggio politico e istituzionale del comunicato: per la Rete esiste un rapporto di collaborazione concreto, costante ed efficace con l’assessorato regionale.

A conferma della tenuta del comparto, la Rete ITS Lombardia richiama anche i numeri dell’anno formativo 2025/2026. Le 25 Fondazioni aderenti hanno attivato oltre 200 percorsi, coinvolgendo quasi 9.000 studenti e studentesse iscritti ai primi e secondi anni.

Numeri che, secondo la Rete, testimoniano la solidità e la crescita continua di un sistema ritenuto essenziale per l’occupazione giovanile e per la competitività delle imprese lombarde.

Nelle conclusioni del comunicato, la Rete ITS Lombardia rinnova quindi la propria piena fiducia e la massima stima all’assessore Simona Tironi, confermando il proprio impegno a favore della crescita dei giovani talenti e dello sviluppo del sistema produttivo regionale.

 

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