HP Large Format e il futuro del lavoro, come è cambiato il flusso di lavoro nel 2025 e cosa accadrà in quest’ambito nel 2026
di Daniel Martinez, SVP e Division President, HP Large Format Print
Il 2025 è stato un anno decisivo per HP Large Format, segnato da innovazioni tecnologiche e scelte strategiche che hanno rafforzato la posizione di HP nel settore della grafica e hanno fissato nuovi riferimenti per la stampa grande formato. L’obiettivo non è stato solo spingere in avanti le performance di stampa. Ma anche ripensare il modo in cui le aziende lavorano, costruendo un ecosistema capace di aumentare efficienza, produttività, versatilità e collaborazione.
Nuove soluzioni per i Print Service Provider: più versatilità e controllo della produzione
Per i Print Service Provider (PSP), la trasformazione è partita con la presentazione della HP Latex R530 alla HP Amplify Conference. Si tratta di una soluzione all-in-one pensata per ridefinire la stampa su rigido e su flessibile e per offrire una versatilità nuova, in particolare alle piccole e medie realtà della stampa.
In parallelo è arrivato anche HP PrintOS Production Hub. Quest’ultimo è descritto da HP come una piattaforma software in grado di unire gestione ordini e controllo da remoto della produzione in un unico ambiente centralizzato e in tempo reale. L’intento è chiaro: semplificare l’operatività quotidiana, ridurre la complessità e rendere più fluido il flusso di lavoro nelle aziende di stampa.
Il percorso è proseguito a ISA Sign Expo, dove HP ha lanciato le HP Latex 730 e 830. Con questi sistemi ha puntato su qualità ad alto impatto e produttività per aiutare i PSP di dimensione piccola e media a competere in mercati sempre più affollati. Più avanti, a Printing United, è stata la volta della HP Latex FS70 W, indicata come la Latex più produttiva di sempre per HP e orientata a scalabilità e aumento della produttività.
AEC: AI, CAD e precisione in cantiere con Build Workspace, DesignJet e SitePrint
Anche per i professionisti di architettura, ingegneria e costruzioni (AEC), il 2025 è stato un anno di svolta. HP ha introdotto la AI Vectorization in HP Build Workspace. Si tratta di una delle prime soluzioni, secondo l’impostazione presentata, a usare l’intelligenza artificiale per trasformare immagini raster in documenti CAD modificabili. L’obiettivo di risparmiare ore di lavoro manuale su ogni disegno.
Nella parte finale dell’anno è arrivato anche il lancio globale della HP DesignJet T870, presentata dal Giappone: una stampante compatta da 24 pollici pensata per ambienti di lavoro ibridi, con un focus su versatilità, qualità e ottimizzazione degli spazi. Sul fronte HP SitePrint, invece, sono stati annunciati miglioramenti mirati a portare più precisione nel tracciamento e nella disposizione in cantiere, con funzioni come la misurazione della planarità e l’introduzione del prisma HP SitePrint SMR.
Verso il 2026: workflow integrati, digitalizzazione e soluzioni intelligenti
Guardando al 2026, la direzione indicata è netta: il futuro del lavoro sarà guidato da workflow integrati, digitalizzazione e soluzioni intelligenti. In questa cornice, HP Large Format punta a sviluppare ecosistemi completi che riducano gli attriti operativi quotidiani dei clienti, aiutandoli a innovare, collaborare e crescere in un contesto sempre più dinamico.
La strategia passa dall’integrazione tra tecnologie HP Latex, HP DesignJet e HP SitePrint e le evoluzioni software più recenti, con l’obiettivo di offrire esperienze più lineari, ridurre la complessità e aumentare l’efficienza. In questo racconto, le piattaforme non vengono viste come semplici strumenti, ma come abilitatori che combinano automazione, robotica e analisi basate sui dati per rendere i processi più snelli e aprire nuove opportunità.
Non a caso, il 2025 viene descritto come un anno chiave proprio sul fronte software e robotica. HP PrintOS Production Hub ha registrato un incremento degli ordini, segnale del suo valore per i PSP che vogliono digitalizzare i workflow, centralizzare la gestione e collaborare in tempo reale. HP Build Workspace ha continuato ad attrarre clienti AEC grazie a funzioni come la AI vectorization. Quest’ultima indicata anche come prossimamente disponibile in forma “AI-powered” direttamente dalle HP DesignJet MFPs. HP SitePrint, dal canto suo, continua a evolvere con miglioramenti in produttività e precisione, a conferma dell’impatto sui processi di costruzione.
Sostenibilità e circolarità: innovare con responsabilità
Per HP Large Format, innovazione e responsabilità procedono insieme. La sostenibilità viene presentata come un pilastro della strategia e un elemento distintivo della proposta tecnologica. Nel 2025, HP dichiara di aver raggiunto un aumento del 33% della circolarità. Ha così raddoppiato la percentuale del 2023, con l’obiettivo di arrivare al 65% entro il 2030, in linea con i traguardi di sostenibilità di HP.
HP DesignJet T870 è l’esempio scelto per rappresentare questo approccio. Progettata con la circolarità in mente, integra almeno 45% di plastica riciclata e 10% di metallo riciclato, riducendo l’uso di materiali vergini. Anche il packaging viene descritto come 100% privo di polistirene, per limitare l’impatto ambientale già dalla spedizione.
Sul fronte consumabili, HP cita anche gli inchiostri HP Latex, distribuiti con cartucce in cartone al 100%, a base acqua e inodori, con certificazioni UL ECOLOGO® e UL GREENGUARD Gold, per contribuire a spazi di lavoro più confortevoli e sicuri. A supporto del percorso dei clienti, vengono richiamati strumenti come HP Sustainability Amplifier e il programma HP Planet Partners per il riciclo di materiali di consumo e hardware.
2026 e oltre: accelerazione, innovazione e impatto
Il messaggio conclusivo è che il momentum di HP Large Format è “inequivocabile” e che il 2026 sarà un anno di accelerazione. La missione resta quella di aiutare le aziende a trasformare e connettere workflow fisici e digitali. Ma anche migliorare la produttività e raggiungere i propri obiettivi, mantenendo al centro una visione di futuro sostenibile e collaborativo.
Nel quadro tracciato da HP, il design e le tecnologie di stampa grande formato diventano leve di cambiamento concreto. Sono infatti guidate da uno scopo, sostenute da innovazione responsabile e orientate a definire lo standard della prossima era del lavoro.


